Mercoledì, 13 Dicembre 2017

impressioni di una prima

Aggiunto il 08 Dicembre, 2017

Andrea Chenier Direttore Riccardo Chailly Regia Mario Martone Scene Margherita Palli Costumi Ursula Patzak Luci Pasquale Mari Coreografa Daniela Schiavone Orchestra e Coro del Teatro alla Scala CAST Andrea Chénier Yusif Eyvazov Maddalena di Coigny Anna Netrebko Carlo Gérard Luca Salsi La mulatta Bersi Annalisa Stroppa La Contessa di Coigny Mariana Pentcheva Madelon Judit Kutasi Roucher Gabriele Sagona Il romanziero, Pietro Fléville, pensionato del Re Costantino Finucci...

Categoria: Backstage

Con la mia voce ho cantato la patria... - ultima puntata

Aggiunto il 17 Novembre, 2017

Solo questi 5 o 6 hanno cantato bene la patria e Chenier? Probabilmente sì, o almeno in modo più completo degli altri. Possiamo se volete ricordare Bergonzi – da molti apprezzato ma per me lontanissimo anni luce dal personaggio – oppure Vickers e Di Stefano ma con frequentazioni troppo saltuarie del ruolo. Ai giorni d’oggi o quasi Cura, Alvarez e Armiliato hanno interpretato spesso Chenier – con risultati alterni – e Kaufmann ne ha dato una buona interpretazione ma senza emergere con prepotenza. Anche Kunde. Forse Alagna, che vocalmente sta attraversando una seconda giovinezza, potrebbe cimentarsi...

Categoria: Backstage

Con la mia voce ho cantato la patria… - 3° puntata

Aggiunto il 07 Novembre, 2017

Tutto quello che abbiamo detto e scritto precedentemente viene spazzato via negli anni ’60 dall’arrivo di colui che ha saputo impossessarsi del ruolo di Andrea Chenier con la massima forza, facendone il suo personaggio fondamentale, imprescindibile da quel momento in avanti: Franco Corelli. Analizzando la parte musicale Chenier sembra scritto apposta per il tenore anconitano. Parte centralizzante, scatti brucianti verso l’acuto, acuti frequentissimi, squillo, squillo, squillo. Chi ha potuto sentirlo – e vederlo – in scena racconta di questa figura elegantissima, che magnetizzava su di sé lo sguardo...

Categoria: Backstage

Don Giovanni

Aggiunto il 01 Novembre, 2017

Credo sia necessario dare un’occhiata alla sterminata discografia dell’epoca (e non solo, ovviamente) per farsi un’idea di come si collochi l’interpretazione mutiana nel flusso storico interpretativo. Nel 1990, data in cui il grande direttore italiano dà alle stampe la propria visione definitiva del dramma giocoso, sono già state aperte le danze della filologia: Harnoncourt (1988) e Östman (1989), con l’ausilio di strumenti originali o con organici modificati e criteri che oggi conosciamo come “filologici” hanno tentato altre strade interpretative. Oggi, col senno di poi, sappiamo...

Categoria: Dischi

 

Chi siamo

Questo sito si propone l'ambizioso e difficile compito di catalogare le registrazioni operistiche ufficiali integrali disponibili sul mercato, di studio o dal vivo, cercando di analizzarle e di fornirne un giudizio critico utile ad una comprensione non sempre agevole.