Venerdì, 24 Marzo 2017

Nel segno di Volle e Gatti - di Pietro Bagnoli

Aggiunto il 20 Marzo, 2017

MEISTERSINGER ALLA SCALA: QUALCHE RIFLESSIONE Ho visto la seconda recita di questi Meistersinger. Al termine di quello che ho considerato complessivamente un gran bello spettacolo, mi sento di fare alcune considerazioni personali che integrino quelle di Fabrizio Meraviglia; anche perché la mia rappresentazione aveva un elemento di diversità non banale ma che, a conti fatti, non ha pagato dividendi. La sorpresa – in fondo nemmeno tanto, considerato l’esito della prima recita – è stata la sostituzione di Schade, presunto ammalato, con un tenore a me completamente...

Categoria: Editoriale

I Maestri Cantori di Norimberga a Milano - di Fabrizio Meraviglia

Aggiunto il 17 Marzo, 2017

Teatro alla Scala, stagione 2016/17, giovedì 16 marzo 2017 Richard Wagner DIE MEISTERSINGER VON NÜRNBERG Opera in tre atti Libretto di Richard Wagner Coro e Orchestra del Teatro alla Scala Produzione Opernhaus di Zurigo Direttore: Daniele Gatti Regia: Harry Kupfer Scene: Hans Schavernoch Costumi: Yan Tax Lighting Designer: Jürgen Hoffmann Coreografia: Derek Gimpel Video Designer: Thomas Reimer Eva: Jacquelyn Wagner Magdalene: Anna Lapkovskaja Hans...

Categoria: Backstage

Le cronache di Flipperino: Traviata a Milano

Aggiunto il 16 Marzo, 2017

Le prime recite della Traviata scaligera sono purtroppo passate un po’ in sordina in attesa del grande soprano in arrivo nelle ultime tre recite. Ed è un peccato perché Aylin Perez ha dimostrato di essere già un’ottima Violetta, sia vocalmente sia scenicamente. Si può discutere l’interpretazione, tutta votata a una melanconia che magari stona all’inizio dell’opera ma che convince momento dopo momento. La Perez non è mai noiosa o insignificante e questo – in Violetta – è sempre un gran merito, in aggiunta ad una voce sicura, precisa, ben proiettata, insomma una garanzia per il ruolo. Ma...

Categoria: Backstage

LA GAZZA LADRA

Aggiunto il 10 Marzo, 2017

Se oggi possiamo conoscere a fondo una partitura come “La gazza ladra” lo dobbiamo alla riscoperta che ne fece nel 1973 all’opera di Roma un rossiniano doc quale Alberto Zedda, recentemente scomparso. Secondo il filologo e direttore, quando Rossini approda a una svolta capitale della sua evoluzione artistica, a un crocevia particolarmente significante, alla conclusione di un ciclo, riassume in un’opera “diversa” le esperienze che hanno determinato il momento straordinario, e la contrassegna con un tratto che possa subito risaltare come esplicito segnale: la dimensione abnorme. Tre...

Categoria: Dischi

 

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Questo sito si propone l'ambizioso e difficile compito di catalogare le registrazioni operistiche ufficiali integrali disponibili sul mercato, di studio o dal vivo, cercando di analizzarle e di fornirne un giudizio critico utile ad una comprensione non sempre agevole.