Mercoledì, 28 Giugno 2017

Le tre opzioni di Boheme alla Scala

Aggiunto il 19 Giugno, 2017

Esistono tre opzioni quando ti propongono di andare a vedere La Boheme nell'allestimento di Zeffirelli. A. starsene a casa B. andare e rompere le palle tutto il tempo sull'inutilità della regia di Zeffirelli rimpiangendo Warlikowski, Michieletto o Vatte La Pesca (!) C. andare e cercare di godere di quello che vedi. Ho optato per la soluzione C, travestendomi un po', ma solo un po', dal tipico turista americano che riempiva il teatro l'altra sera. Sfortuna ha voluto che al mio fianco si sia accomodato un Signore che ha scelto l'opzione B, triturandomi le gonadi...

Categoria: Backstage

Gioconda

Aggiunto il 12 Giugno, 2017

Che Maria Callas avesse una particolare affinità col personaggio di Gioconda, al punto di indicare questa registrazione come il compendio di tutte le sue immense potenzialità, è fatto ben noto. Però. Nel 1959 la sua voce non era più onnipotente. Le intenzioni, è vero, sono quelle dell’assoluta fuoriclasse, e in un ruolo come questo le intenzioni potrebbe essere anche sufficienti, ma personalmente esiterei a indicare questi dischi come esemplificativi della sua Arte. Certo, ci sono tutti i ben noti miracoli sulle frasi, sulle parole, sulle consonanti; ma non è che sia...

Tosca

Aggiunto il 03 Giugno, 2017

Tosca è un’opera da orchestra, più ancora che da voci; e questa edizione discografica lo conferma, proponendo una delle più belle direzioni del capolavoro pucciniano. Ne è artefice uno dei tanti direttori definiti di routine di quel periodo, il bolognese Francesco Molinari-Pradelli. Nato nel 1911, si era diplomato nemmeno trentenne e subito dopo aveva debuttato proprio nella sua città ne L’elisir d’amore. Tre anni prima di questa registrazione, il debutto all’estero, al Covent Garden, proprio in Tosca e – guarda caso – proprio con Renata Tebaldi; l’anno dopo, nel 1957, approda in...

Categoria: Dischi

Turandot

Aggiunto il 02 Giugno, 2017

Un solo vero motivo di interesse per riascoltare questi dischi, ed è la presenza dell’immensa Inge Borkh che, giusto in questi giorni, ha raggiunto le sue invidiabili prime cento primavere. Nata Ingeborg Simon a Mannheim nel 1917, all’epoca di questa registrazione aveva 36 anni ed era nel pieno dei propri straordinari mezzi. La sua Principessa, peraltro vocalmente irreprensibile, non è la solita spada d’acciaio, ma una creatura palpitante e viva, piena di inquietudini. Eccellente sin da “In questa Reggia”, che viene reso con un tono malinconico affascinante e, in quel momento...

Categoria: Dischi

 

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Questo sito si propone l'ambizioso e difficile compito di catalogare le registrazioni operistiche ufficiali integrali disponibili sul mercato, di studio o dal vivo, cercando di analizzarle e di fornirne un giudizio critico utile ad una comprensione non sempre agevole.