Venerdì, 16 Novembre 2018

Attila - di Davide Steccanella

Aggiunto il 03 Novembre, 2018

La prossima inaugurazione scaligera interrompe la recente usanza introdotta dal Riccardo Chailly di aprire la stagione con un’opera rappresentata per la prima volta nel teatro meneghino, come era accaduto nelle ultime tre serate di Sant’Ambrogio con Giovanna d’Arco, Madama Butterfly e Andrea Chénier. Attila infatti fu presentata per la prima volta alla Fenice di Venezia il 17 marzo 1846 e alla Scala ci arrivò solo il successivo 26 dicembre in una versione che Verdi volle rivedere con il librettista Piave, perché quella scritta da Solera per la prima veneziana non aveva riscosso troppo...

Categoria: Backstage

Montserrat - di Pietro Bagnoli

Aggiunto il 06 Ottobre, 2018

Appartengo alla cerchia estremamente ristretta di coloro che non l’hanno amata particolarmente; ma, ovviamente, è un limite mio, e me ne dolgo. María de Montserrat Viviana Concepción Caballé i Folch, per tutti più semplicemente Montserrat, è stata una delle più grandi Artiste del secolo scorso; qualcuno, come il mio amico Davide Steccanella, celebre avvocato penalista milanese e autore di una importante monografia sulla grande cantante, la accosta a Maria Callas e Joan Sutherland in un ipotetico terzetto di Soprani Assoluti che avrebbero rivoluzionato il modo di intendere il repertorio...

Categoria: Editoriale

Lohengrin: tagli e rimozioni

Aggiunto il 28 Luglio, 2018

“Tutte le cose dimenticate avevano avuto, per un qualche motivo, un carattere penoso per il soggetto, in quanto erano state considerate temibili, dolorose, vergognose per le aspirazioni della sua personalità” Sigmund Freud e Joseph Breuer, Studi sull’Isteria (1895) (a proposito del fenomeno psichico di “rimozione”) Nel terzo atto del Lohengrin, nella celebre aria “In fernem Land”, l’eroe protagonista svela la propria identità ed origine: egli è Lohengrin, il Cavaliere del Graal, figlio di Parsifal. Già nella bozza in prosa del 1845 Wagner aveva previsto che questa narrazione...

Categoria: Editoriale

Carmen

Aggiunto il 21 Giugno, 2018

Oggi che molta acqua è passata sotto ai ponti – quarant’anni – è difficile ricordarsi dell’impatto che questi dischi fecero al momento della loro comparsa, più o meno contemporaneamente alle recite del Festival di Edimburgo, caratterizzate dalla regia di Piero Faggioni e le scene di Ezio Frigerio, da Teresa Berganza nel ruolo della protagonista e, soprattutto, la presenza mesmerizzante di Claudio Abbado, vero nume tutelare di questo spettacolo. Non era la prima volta che veniva seguita l’edizione critica Oeser: l’avevano già fatto, a modo loro, Rafael Frühbeck de Burgos (1970) e...

 

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Questo sito si propone l'ambizioso e difficile compito di catalogare le registrazioni operistiche ufficiali integrali disponibili sul mercato, di studio o dal vivo, cercando di analizzarle e di fornirne un giudizio critico utile ad una comprensione non sempre agevole.