Rigoletto (Verdi)

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Re: Rigoletto (Verdi)

Messaggioda VGobbi » mer 12 ago 2015, 17:41

Uff ... ma Pietro c'è qualcosa che piace a tutti e due?
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Rigoletto (Verdi): duetto finale

Messaggioda Enrico » sab 21 lug 2018, 16:28

Toti Dal Monte, nella sua autobiografia intitolata “Una voce nel mondo”, racconta un episodio accaduto in occasione di una rappresentazione di Rigoletto a San Francisco, credo nel 1926, legato alla prassi esecutiva per cui, nei primi decenni decenni del Nocevento, si eliminava per intero il duetto finale dell’opera. A San Francisco, col baritono Beuf, “si eseguiva integralmente la scena della morte di Gilda, con la riapertura del tradizionale taglio operata da Toscanini nell’edizione scaligera”. Poi subentrò il baritono tedesco Schwarz, “che si atteneva alla norma del taglio”: in questo caso Gilda, nel finale, non doveva cantare, e quindi si metteva nel sacco, al suo posto, una controfigura (in quell’occasione “il buttafuori non trovò di meglio che insaccare una signorina del tutto occasionale e impreparata; una ragazza cioè che ascoltava l’opera fra le quinte, in toilette da sera, con calze e scarpine dorate pronta per partecipare a un party o a una festa da ballo in uno dei tanti nights della metropoli”. Il baritono Schwarz aprì un po’ troppo il sacco, si videro “le vistose calze e scarpette dorate di una Gilda agghindata alla maniera di una nottambula girl americana. Il pubblico, per un attimo interdetto, passò dall’intensa commozione all’ilarità più sfrenata, che continuò anche quando il sipario venne precipitosamente calato”: scandalo, pettegolezzi, “vignette salaci sulle belle gambe della controfigura”, minacce di “tremenda vendetta” da parte di Schwarz , e giornali che additavano la Toti come responsabile della ridicola figura del baritono.
Della prassi di tagliare il duetto finale dell’opera troviamo conferma in una delle più antiche registrazioni, quella in francese del 1912 con Jean Noté, Robert Lassalle e Aline Vallandri, direttore F.Ruhlmann, Orchestra dell’Opéra Comique (Parigi 1912)
Rigoletto, parte 4ª. Ascoltate l’ultimo minuto e vedrete che l’opera si conclude rapidamente col riconoscimento di Gilda e il grido finale di Rigoletto


La Dal Monte dice che fu Toscanini a riaprire il taglio, nell’edizione scaligera in cui lei era stata Gilda, ma troviamo già il duetto conclusivo nella famosa registrazione con De Lucia:
Rigoletto, direttore Sassano, Armentano, De Angelis, De Lucia (1916-1918)


La Toti, quando poteva, cantava l’opera così come le aveva insegnato Toscanini (ed era infatti considerata cantante “toscaniniana”); e ha inciso integralmente la scena finale dell’opera, nel 1933, col baritono Luigi Montesanto (il suo unico vero amore) e con la direzione di Ghione:


Naturalmente il duetto viene eseguito anche nelle registrazioni scaligere dirette da Sabajno e da Molajoli nel 1927 e nel 1930; non so invece che cosa accadesse nelle precedenti registrazioni realizzate dagli stessi direttori nel 1916-17: Sabajno però aveva diretto l’incisione del duetto con Titta Ruffo e Graziella Pareto nel 1908; una incisione con De Luca e la Galli Curci, del 1918, è stata pubblicata soltanto nel 1971:

In una registrazione col baritono Giacomo Rimini (1912 ?) si può ascoltare la Gilda decisamente drammatica di Maria Alessandrovitch, che ha inciso lo stesso duetto anche con Cesare Formichi, ma anche pagine di Ernani e di Lucia e perfino del Tristano!:
Enrico B.
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