The Indian Queen (Purcell)

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The Indian Queen (Purcell)

Messaggioda Don Giuseppe » mar 26 gen 2016, 12:13

E' da poco uscito il DVD dello spettacolo registrato nel 2013 presso il Teatro Real di Madrid, con la regia di Peter Sellars, la direzione di Theodor Currentzis e le musiche di scena composte da Henry Purcell per The Indian Queen.
Ma, prima di scrivere qualche noticina sullo spettacolo, iniziamo col chiarire di cosa stiamo parlando. Innanzitutto The Indian Queen non è un'opera, o almeno non lo è nel senso che noi diamo a tale termine. Si tratta di un'ora circa di musica assolutamente sublime, composta da Purcell negli ultimi mesi della sua breve esistenza come "incidental music" per uno spettacolo teatrale. Come spesso avviene per tale genere di composizioni, è per noi impossibile ricostruire una qualsiasi trama a partire dai brani musicali composti, per cui generalmente le "incidental music" di Purcell vengono eseguite in forma di concerto (non in Italia, ovviamente :cry: ) senza che attorno ad esse venga costruito uno spettacolo teatrale.
Nel caso presente, Peter Sellars ha utilizzato un poema della poetessa nicaraguense Rosario Aguilar come traccia, integrando la musica di The Indian Queen con la preziosa collaborazione di Theodor Currentzis per raccontare una vicenda di amore e morte ambientata all'epoca del colonialismo spagnolo nelle Americhe, con annessa denuncia del colonialismo medesimo e qualche massacro in scena. La musica è inframezzata da brani recitati (per fortuna brevi!), durante i quali bisogna fare molta attenzione per non perdere il filo della narrazione, in quanto la voce narrante racconta di volta in volta in prima persona gli eventi ed i pensieri dei protagonisti, ed è davvero facile perdersi....
Dalla visione dello spettacolo appare evidente come Peter Sellars abbia voluto creare una sorta di Theodora del nuovo millennio: molte le analogie con l'ormai mitica produzione handeliana di Glyndebourne, dalla gestualità spesso identica dei cantanti-attori alla presenza di militari col mitra ai movimenti delle mani, all'ambientazione astratta e minimalista e così via. Si potrebbe dire che Peter Sellars si ripeta, e forse è anche vero: ma se da un lato i 20 anni di distanza dalla mitica Theodora hanno ridotto fisiologicamente la forza eversiva del linguaggio teatrale del grande regista statunitense, è pur vero che lo spettacolo funziona, genera emozioni e poi la musica di Purcell condivide con quella di Handel la capacità fortemente evocativa di generare profonde suggestioni in un siffatto contesto scenico.

Ma quel che davvero contraddistingue questa produzione in termini di qualità è la resa musicale: Currentzis dirige meravigliosamente la musica di Purcell... lo fa con grande libertà nel fraseggio, mantenendosi mille miglia lontano dal tipico understatement britannico (travestito da misurata eleganza) a cui ci avevano abituato i direttori di scuola inglese. Si tratta di un fraseggio mosso, espressivo, estremamente moderno: le danze emergono in tutta la loro movimentata coreuticità, i brani cantati rispettano ogni minima oscillazione emotiva che il testo e la musica suggeriscono.... In breve: questo direttore greco-russo ha compreso benissimo Purcell... ha compreso, in una parola, che non si tratta di un compositore da relegare nel limbo della piacevolezza elegante, ma che merita di più in termini di approfondimento espressivo.
Ottimi i cantanti, con speciale menzione per la brava e bella Julia Bullock nel ruolo di protagonista ed il sorprendente sopranista coreano Vince Yi.

Un'ultima nota riguarda le musiche scelte per integrare la breve partitura di The Indian Queen: si tratta di parecchie songs di grande notorietà e bellezza, come ad esempio Sweeter than roses, O Solitude, Music for a while, nonché parecchi anthems religiosi. Tutta musica, comunque, dello stesso Purcell e scelta con grande gusto... per quanto, data l'eccezionalità qualitativa della musica del Nostro, è pressoché impossibile scegliere male tra le sue composizioni...

Insomma: un DVD da non perdere ed una vera e propria festa per chi, come il sottoscritto, ama Purcell.

Saluti
Giuseppe
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Re: The Indian Queen (Purcell)

Messaggioda pbagnoli » mar 26 gen 2016, 14:36

Grazie, caro Giuseppe, di queste preziose osservazioni.
A proposito di Music for a while: cosa pensi del disco realizzato dalla mai banale Christine Pluhar?
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(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: The Indian Queen (Purcell)

Messaggioda Don Giuseppe » mar 26 gen 2016, 15:22

pbagnoli ha scritto:Grazie, caro Giuseppe, di queste preziose osservazioni.
A proposito di Music for a while: cosa pensi del disco realizzato dalla mai banale Christine Pluhar?


Quel disco è una vera meraviglia! Purcell è sorprendentemente moderno, e si adatta benissimo alle contaminazioni jazz.
Nel disco, oltre alle voci impostate di Philippe Jaroussky e Raquel Andueza, è notevole ascoltare il giovane contralto maschile "naturale" Vincenzo Capezzuto, a dimostrazione del fatto che tanta musica del '600 sfugge alle sottigliezze vociologiche.

Saluti
Giuseppe
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