Muti a Chicago

sinfonia, cameristica e altri generi di musica non teatrale.

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Muti a Chicago

Messaggioda tatiana » lun 05 mag 2008, 23:47

Riccardo Muti è stato nominato Direttore principale della Chicago Symphony Orchestra a partire dal 2010. Ne da notizia la Reuters.

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Re: Muti a Chicago

Messaggioda MatMarazzi » mar 06 mag 2008, 8:54

tatiana ha scritto:Riccardo Muti è stato nominato Direttore principale della Chicago Symphony Orchestra a partire dal 2010.


Mi pare adattissimo, sia come ruolo (l'unico vero merito di Muti è di essere un grande direttore, non un capo di teatro), sia come orchestra: fastosa, gloriosa e un poco passatista.
Gli auguro le più grandi soddisfazioni.

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Re: Muti a Chicago

Messaggioda tatiana » mar 06 mag 2008, 10:54

MatMarazzi ha scritto:l'unico vero merito di Muti è di essere un grande direttore, non un capo di teatro


Matteo, su questo sono assolutamente d'accordo. E lo sai che parlo per esperienza propria e diretta. Sono sicura che Muti farà ottime cose a Chicago perchè si troverà in una posizione artistica e personale ottimale per lui.

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Re: Muti a Chicago

Messaggioda Maugham » mar 06 mag 2008, 11:36

MatMarazzi ha scritto:Mi pare adattissimo, sia come ruolo (l'unico vero merito di Muti è di essere un grande direttore, non un capo di teatro), sia come orchestra: fastosa, gloriosa e un poco passatista.
Gli auguro le più grandi soddisfazioni.


Non so. Secondo me le cose migliori Muti le ha dette in campo operistico.
Non ho però una competenza in materia sinfonica tale da poter esprimere un parere di qualche peso.
E' anche vero che ha avuto una lunga permanenza a capo di Philadelphia e quindi conosce bene il sistema di lavoro delle orchestre americane.
Dove il direttore è non solo una figura artistica, ma anche commerciale. Nel senso che deve lavorare con sponsor, far quadrare i conti, promuovere gli abbonamenti e le sottoscrizioni.
Adesso chi c'è? Haitink?
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda gustav » mar 06 mag 2008, 12:11

Eppure anch'io ho sempre preferito il Muti "all'opera"!
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda tatiana » mar 06 mag 2008, 14:42

Forse non siamo stati chiari con Matteo. Ameno io non ho detto che Muti non dirige bene l'opera - tutt'altro. Intendevo(credo anche Matteo) che non era adatto a fare il capo di un teatro che non c'entra niente col fatto di essere un eccelente direttore d'orchestra di opera lirica. I fatti che sono successi alla Scala e che hanno portato alle dimissioni di Muti erano legati proprio con la gestione del potere, non erano legati a motivi artistici.

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Re: Muti a Chicago

Messaggioda Maugham » mar 06 mag 2008, 16:11

tatiana ha scritto:Forse non siamo stati chiari con Matteo. Ameno io non ho detto che Muti non dirige bene l'opera - tutt'altro. Intendevo(credo anche Matteo) che non era adatto a fare il capo di un teatro che non c'entra niente col fatto di essere un eccelente direttore d'orchestra di opera lirica. I fatti che sono successi alla Scala e che hanno portato alle dimissioni di Muti erano legati proprio con la gestione del potere, non erano legati a motivi artistici.

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P.S. Per Maugham - adesso c'è ancora Barenboim


Infatti, non mi riferivo a quello che avete scritto tu e Matteo.
Esprimevo un mio parere.
Ovvero che le cose migliori, secondo me, Muti le ha scritte in campo operistico.
Invece l'ho sentito più a disagio nel repertorio sinfonico (specie se tardoromantico).
Guardacaso proprio quello in cui eccellono i Chicagoans :D
Mahler, Strauss, Bruckner...
Non per niente mi sembra di aver letto (anche se l'affaire Scala l'ho seguito con disinteresse e poca attenzione) che parte della Filarmonica lamentasse proprio la scarsa affinità di Muti con quella fetta di repertorio che invece è pane quotidiano per una grande orchestra sinfonica.
Ci avrei visto meglio Jurowsky o Thielemann.
Poi che Muti abbia tutte le carte in regola per presiedere quella che, con Boston, Philadelphia e Los Angeles, costituisce la quadriade della grandi orchestre USA non ci piove.
Anche se, a giudicare dai programmi, Salonen sta facendo uno splendido lavoro in California.
Tanto contemporaneo, molto Novecento, percorsi tematici, contaminazioni.
Il suo Cd con estratti delle colonne sonore di Herrman per Hitchcock e splendido.
Salutoni
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda Alberich » mar 06 mag 2008, 17:13

Non augurerei un Riccardo Muti al mio peggior nemico. Tuttavia, visto che come direttore è molto apprezzato e ha fatto cose ottime (a mio parere molte meno di quanto si dica comunemente), faccio un grande in bocca al lupo a lui e, soprattutto, all città di Chicago (che ha affrontato a testa alta grosse calamità nel recente passato, speriamo superi anche il passaggio del Maestro).
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda VGobbi » sab 10 mag 2008, 10:18

Alberich ha scritto:... (che ha affrontato a testa alta grosse calamità nel recente passato, speriamo superi anche il passaggio del Maestro).

Tipo?
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda Alberich » sab 10 mag 2008, 14:18

VGobbi ha scritto:
Alberich ha scritto:... (che ha affrontato a testa alta grosse calamità nel recente passato, speriamo superi anche il passaggio del Maestro).

Tipo?

Mi risulta che sia stata una delle città colpite dalla crisi dell'industria pesante negli USA (tra gli 80 e i 90).
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda teo.emme » sab 10 mag 2008, 15:45

Mi fa piacere che Muti abbia trovato una nuova prestigiosa collocazione dopo il golpe (per certi versi vigliacco e immeritato, per altri versi liberatorio) che l'ha allontanato dalla Scala. Devo dire che pure secondo me il Muti migliore è quello operistico (e nell'ambito di un certo repertorio). Nelle occasioni in cui l'ho sentito dirigere il repertorio sinfonico/concertistico l'ho spesso trovato a disagio, soprattutto in quello tardoromantico. Il fatto che proprio questo sia quello d'elezione della Chicago, però, secondo me non costituisce un problema. Innanzitutto Muti si troverà davanti un'orchestra di gran lunga migliore rispetto ai complessi scaligeri (sia professionalmente che artisticamente), e quindi anche quel repertorio problematico - attraverso uno strumento molto più adatto - potrebbe risultare una piacevole sorpresa. Poi perchè la presenza di Muti potrebbe portare un certo ricambio, inserendo un pò di repertorio neoclassico (tardo '700 e primo '800), dove il buon Riccardo "sguazza" con molta più sicurezza, che è poco affrontato dalle orchestre americane. Insomma, potrebbe essere davvero molto interessante.
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Re: Rattle a Berlino

Messaggioda gustav » sab 24 mag 2008, 11:30

In questi giorni, per altri motivi, su Berlino si è concentrata la nostra attenzione.
Non ricordo a partire da quale data (credo 2011, ma potrei sbagliare...) , è stato rinnovato il contratto a Rattle per la direzione dei Berliner...
Questa è una scelta che vi soddisfa, oppure avreste preferito un cambiamento?
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Re: Rattle a Berlino

Messaggioda teo.emme » sab 24 mag 2008, 14:03

gustav ha scritto:In questi giorni, per altri motivi, su Berlino si è concentrata la nostra attenzione.
Non ricordo a partire da quale data (credo 2011, ma potrei sbagliare...) , è stato rinnovato il contratto a Rattle per la direzione dei Berliner...
Questa è una scelta che vi soddisfa, oppure avreste preferito un cambiamento?


Decisamente avrei preferito un cambiamento. Rattle proprio non mi piace (salvo il suo Porgy & Bess e Krol Roger). Mi rendo conto, però, che di valide alternative (al momento libere) non ce ne sono molte.
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Re: Rattle a Berlino

Messaggioda pbagnoli » sab 24 mag 2008, 21:22

gustav ha scritto:...è stato rinnovato il contratto a Rattle per la direzione dei Berliner...
Questa è una scelta che vi soddisfa, oppure avreste preferito un cambiamento?

Nessun cambiamento! E' perfetto: io adoro Rattle. Proprio oggi mi riascoltavo qualche morceau del suo Fidelio del 2003: spesso censurabile il canto (Denoke grandissima professionista, ma con Leonore, poveretta, se la passa maluccio), ma un capolavoro!
E il suo Mahler! E le sue sinfonie beethoveniane!
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: Muti a Chicago

Messaggioda gustav » dom 25 mag 2008, 10:44

A dire il vero, nel dopo Abbado avrei preferito Boulez; tuttavia oggi sono anch'io convinto che Rattle sia uno dei direttori più interessanti nel panorama mondiale...
Mi chiedo, però, a quado l'incisione massiccia di opere liriche? Perchè anche lui mai Verdi, un solo Mozart, mai Puccini, senza contare tutti gli altri che mancano :evil: (se mi sbaglio correggetemi, ma a quanto so io. :| ..) .


Una volta, non ricordo chi su questo forum, mi aveva scritto che non era rimasto entusiasta, ad esempio, del suo Così fan tutte...Tu, caro Pietro, l'hai ascoltato? Se sì cosa ne dici?
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