Lucia di Lammermoor (Donizetti)

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Re: Lucia di Lammermoor (Donizetti)

Messaggioda mattioli » lun 05 ott 2015, 17:39

Tornando a Lucia: a me piaceva molto quella parigina di Serban, che non è soltanto "lei sull'altalena" come da vulgata, ma presentava Lucia una alienata perché come reclusa in un ambiente esclusivamente maschile, fra la caserma e la palestra, come succede poi a molte di queste folli ottocentesche.
Esattamente come nei bellissimi Puritani di Vick alla Fenice una vita fa, l'unica produzione bella che io abbia visto di quest'opera...
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Re: Lucia di Lammermoor (Donizetti)

Messaggioda DottorMalatesta » lun 05 ott 2015, 17:49

Non la conosco. Ma ho visto che si trova sul "tubo"... 8)

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Re: Lucia di Lammermoor (Donizetti)

Messaggioda giors1968 » lun 23 mag 2016, 14:01

Ciao!
Stupendo pomeriggio al Regio di Torino, con l'unica data in cui Lucia era Diana Damrau.
Un'interpretazione maiuscola. Mostruosa sicurezza nell'emissione e nella perfetta intonazione. Impressionante in ogni frase, anche fuori dai "momenti topici": il senso di prendere una frase e di sbalzarla in maniera espressiva, anche variando le dinamiche in maniera studiatissima. Non sai se essere più incantato per la bellezza della voce-suono emessa, oppure più stupito per la forza espressiva.
Un anno fa alla Scala la Damrau (io presente alla prima) ebbe un'approccio più prudente, con un'interpretazione stupenda in crescendo, ma accolta dal pubblico (almeno in quella sera) piuttosto tiepidamente, cosa che non condivisi per nulla. Un'approccio più controllato ed analitico.
Ieri un uragano di applausi, con un'interpretazione da subito a tinte forti, vocalmente perfetta, un'approccio più emotivo e passionale.
Per il resto: successo personale di Pretti/Edgardo...
Qualche vistoso scivolone di Noseda nell'accompagnare le voci maschili, un paio nel duetto finale del primo atto. Peccato... ottima prova comunque la sua e si percepiva la cura delle dinamiche nell'accompagnare il canto.
Regia di Michieletto un enigma, tra simboli sfocati (la comparsa in bianco, la rosa rossa) e ingenuità tecniche clamorose (l'armeggiare della comparsa dietro il pannello opaco durante la cabaletta finale di Lucia, prima del suicidio finale). Ma eravamo tutti lì per altro, ed è stato un pomeriggio di grande festa!
Marco
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Re: Lucia di Lammermoor (Donizetti)

Messaggioda DottorMalatesta » lun 23 mag 2016, 15:06

giors1968 ha scritto:Un'interpretazione maiuscola. Mostruosa sicurezza nell'emissione e nella perfetta intonazione. Impressionante in ogni frase, anche fuori dai "momenti topici": il senso di prendere una frase e di sbalzarla in maniera espressiva, anche variando le dinamiche in maniera studiatissima. Non sai se essere più incantato per la bellezza della voce-suono emessa, oppure più stupito per la forza espressiva.


Grazie, Marco, della preziosa testimonianza.
Nessun dubbio che la Damrau sia stata bravissima!!!
Per curiosità: Michieletto propone una trasposizione in tempi moderni?

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Re: Lucia di Lammermoor (Donizetti)

Messaggioda giors1968 » lun 23 mag 2016, 17:31

Direi che è una trasposizione moderna, un po' "atemporale", a scena fissa: una specie di torre sghemba di ferro e vetro, rovinata dai colpi della guerra che si combatte tra le fazioni, e percorsa tra i vari piani da una scala che si vede in trasparenza.
La fonte è un secchio di ferro pieno d'acqua, che detta così sembra una panzana ma invece nel set di una guerra era un'idea molto efficace e poetica.
Lucia insegue ed è inseguita da un incubo, una specie di "fantasma" (una comparsa in tailleur bianco immacolato, zona anni '30), che si materializza durante le sue visioni, e qui inizia a cigolare la lettura, nei passeggiamenti sulla scena di questa presenza talvolta inserita a forza, nel prendere posare una rosa e nel raparne i petali rossi, chiaramente da far cadere a pioggia sui protagonisti che piangono impazziscono muoiono...
La torre è funzionale al collocarsi del coro su vari piani, giusto per creare una visione "estetica" (meglio dal basso verso l'alto che da sinistra a destra?).
Mi è sfuggito il senso, forse colpa mia non ho saputo leggere oltre i petali...
Ciao!
giors1968
 
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Re: Lucia di Lammermoor (Donizetti)

Messaggioda annaimperfetta » mer 25 mag 2016, 7:54

Ho visto la pomeridiana del 17, con un buon secondo cast. A me la regia è piaciuta: già nella prima scena il gruppo di soldati con pastore tedesco e mitragliette che cerca fra i cadaveri comunica un senso di ansia e inquietudine che ti resta per tutto lo spettacolo. Il palazzo di vetro storto con vetri rotti immagino simboleggi il degrado morale e materiale della famiglia di Lucia, mi ha ricordato un po' i Palazzi Celesti di Anselm Kiefer. Anche il trampolino minaccioso ti mette ansia, sai già che prima o poi qualcuno si butterà. Come diceva John Huston, se compare un fucile in scena prima o poi spara, se compare un trampolino... il destino è già scritto.
Lucia attraversa gli eventi incolpevole, ogni sua azione è decisa da altri, umani o fantasma, infatti l'abito nella scena della pazzia non è sporco di sangue ma bianco immacolato. Suggestiva nell'ultimo atto la citazione del Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio. Insomma questo è quello che ho colto io, prendetelo con le molle comunque!
Ciao
Anna Maria
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