le grandi turandot

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Re: le grandi turandot

Messaggioda DottorMalatesta » dom 01 mar 2015, 20:09

Sempre a proposito della Jeritza, già altrove ricordavo il fatto che fu la prima interprete del ruolo (vocalistico quant’altri mai) dell’Imperatrice nella Frau ohne Schatten di Strauss, oltre che prima Ariadne (nelle due versioni). Inoltre è signficativo, in un’era in cui incidere era pratica oltremodo indaginosa, vedere che brani ci abbia lasciato. Perché di fatto ci dicono quali personaggi la Jeritza (o i suoi contemporanei) avvertisse come più congeniali alla sua vocalità. Bene, in Wagner quasi esclusivamente il Wagner biondo: Senta, Elisabeth, Sieglinde (e Brunhilde, ma nell’intimista colloquio finale con Wotan: “War es so schmaehlich”). Quindi, nessun ruolo particolarmente “pesante”. Quindi al massimo un jugendliche dramatischer Sopran, non certo uno schiacciasassi. Alla fine si ha l’impressione che, pesando a lei come Turandot, Puccini non avesse in mente un soprano d’acciaio. E forse la deriva wagnerian-straussiana per il ruolo della Principessa non lo avrebbe del tutto convinto.

Sulla carta una buona idea poteva essere affidare Turandot alla Caballè:


E, a dirla tutta, mi sarebbe piaciuto sentire come avrebbe risolto il ruolo Cheryl Studer. :roll:

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Re: le grandi turandot

Messaggioda pbagnoli » dom 01 mar 2015, 20:14

Mi permetto di citare la nostra vecchia recensione, che tanto fece imbufalire uno dei nostri forumisti attualmente in pausa di riflessione perché il sito gli va stretto, che forse cominciò ad andargli stretto proprio perché avevo cercato di riflettere sulla Ricciarelli in questa parte... :lol:
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Re: le grandi turandot

Messaggioda vitus » lun 02 mar 2015, 12:42

bene, vedo che il thread ha spiccato il volo. Non mi pare che la Nilsson possa essere a giusto titolo definita schiaccia sassi al pari della Grob Prandl. In quest'ultima, dotatissima voce, sì che avverto un senso di pesantezza che non riscontro invece nella Nilsson. Non credo che la Nilsson spianasse tutto con il laser della sua voce. La prassi di affidare Turandot a rodate voci del repertorio tedesco è indubbia ma, se vogliamo, giustificata da esigenze di partitura e anche di teatro. Quante Turandot avrebbero potuto cantere la Ricciarelli o la Caballè? La Ricciarelli ci regala sicuramente bei momenti ma io la sento calante e allora preferisco che scenda dal trono e "degradi" al ruolo di Liù con il suo timbro e i suoi pianissimo. Domingo disastroso nel secondo acuto. Saluti.
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DocFlipperino » lun 02 mar 2015, 13:25

vitus ha scritto:Quante Turandot avrebbero potuto cantere la Ricciarelli o la Caballè?


beh sicuramente la Ricciarelli nessuna altra. è solo una prova discografica, realizzata con l'unico direttore che avrebbe potuto realizzarla. ne abbiamo già parlato.
purtroppo con la caballè la registrazione ufficiale non ha avuto la stessa magia per la presenza di un direttore molto più spiccio e prosaico, pur nella sua generale correttezza.

per quanto riguarda la nilsson trovo magnifica l'incisione dal vivo con gavazzeni alla scala dove alla potenza vocale (spesso in gara con Corelli a chi si fa sentire di più anche in via manzoni :D ) la nostra unisce interessanti connotazioni interpretative soprattutto nel lungo dialogo con liu.

marco
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Re: le grandi turandot

Messaggioda VGobbi » lun 02 mar 2015, 18:43

Guarda Dottor Malatesta, che la Caballe' ha inciso la Turandot in un'edizione, tutt'altro che trascurabile, complice l'ottima, ma davvero ottima direzione di Lombard, una delle migliori di questo capolavoro.
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DottorMalatesta » lun 02 mar 2015, 19:17

vitus ha scritto:bene, vedo che il thread ha spiccato il volo. Non mi pare che la Nilsson possa essere a giusto titolo definita schiaccia sassi al pari della Grob Prandl. In quest'ultima, dotatissima voce, sì che avverto un senso di pesantezza che non riscontro invece nella Nilsson. Non credo che la Nilsson spianasse tutto con il laser della sua voce. La prassi di affidare Turandot a rodate voci del repertorio tedesco è indubbia ma, se vogliamo, giustificata da esigenze di partitura e anche di teatro. .


La Nilsson è stata una grandissima Turandot, ci mancherebbe altro! Anche a me, come all´amico Marco, piace molto il live con Corelli diretti da Gavazzeni. Più in generale per Turandot "schiacciasassi" mi riferivo alle grandi soprano drammatico abituate ad affrontare Wagner e Strauss. Mi sembra che la scelta di Turandot più liriche sia comunque giustificabile, anche sulla base del presunto modello Jeritza. Certo la Katia avrebbe potuto fare quello che ha fatto solo con Karajan (by the way, Domingo è davvero pessimo)! Però la Caballè ha portato Turandot anche in teatro. Mi domando se alla fin fine la lunga tradizione di affidare Turandot ai sopranoni wagnerian-straussiani non abbia chiuso la porta ad altre vie... Certo che se si sceglie un soprano lirico bisogna avere anche un direttore che sia in grado di accompagnarla adeguatamente...

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P.S.: Lo so Vit, ma l´incisione EMI della Caballè non mi convince molto. Colpa del direttore, soprattutto (ancora una volta d´accordo con Marco). Peraltro poteva essere buona l´idea di Carreras, che però a mio parere è meglio nel live con Maazel, e della Freni.
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Re: le grandi turandot

Messaggioda VGobbi » lun 02 mar 2015, 20:36

Ma perché son sempre un "bastian contrario", uffi!!! :(
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DottorMalatesta » lun 02 mar 2015, 21:18

VGobbi ha scritto:Ma perché son sempre un "bastian contrario", uffi!!! :(


Non dire così!!! :wink:

A proposito.... non menare il can per l´aia: che ci dici della Turandot della Sutherland?
: Sailor :

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Re: le grandi turandot

Messaggioda VGobbi » lun 02 mar 2015, 21:50

La Sutherland come Turandot mi ha lasciato basito. Davvero grandissima. Direi una botta di c..o! :lol:

Comunque solo a me piace la direzione di Lombard nella Turandot?
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DocFlipperino » lun 02 mar 2015, 23:35

VGobbi ha scritto:Comunque solo a me piace la direzione di Lombard nella Turandot?

Temo di sì Vittorio. A parte una pulizia di fondo, una certa eleganza non c'è altro in questa direzione.
Potresti ascoltare il suo Otello, la sua Carmen, Lakme, Faust..... e potresti intercambiarli tra loro.
Non cambierebbe proprio nulla.
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Re: le grandi turandot

Messaggioda pbagnoli » mar 03 mar 2015, 12:12

DocFlipperino ha scritto:
VGobbi ha scritto:Comunque solo a me piace la direzione di Lombard nella Turandot?

Temo di sì Vittorio. A parte una pulizia di fondo, una certa eleganza non c'è altro in questa direzione.
Potresti ascoltare il suo Otello, la sua Carmen, Lakme, Faust..... e potresti intercambiarli tra loro.

Totalmente d'accordo con Marco.
A mio personalissimo e discutibilissimo gusto, una delle più perdibili, inutili, noiose edizioni discografiche di questo capolavoro.
Ma felicissimo che a te piaccia! 8)
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DocFlipperino » mar 03 mar 2015, 18:06

ma dunque, quali sono le vostre edizioni discografiche dell'opera da portare sulla famosa isola, che ormai non sarà più deserta vista la mole di dischi che ci siamo portati dietro?

tra l'altro vorrei chiedervi cosa ne pensate del fatto che tra tra i principali direttori di Turandot hanno avvicinato l'opera a tre autori molto diversi tra loro.
Mehta a Stravinsky, Karajan a Debussy e Maazel a R. Strauss.

Gli altri invece si sono limitati a darne versioni - chi meglio, chi peggio - più vicine alla tradizione pucciniana.
Secondo voi qual è l'accostamento più azzardato e più affascinante?

m
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DottorMalatesta » mar 03 mar 2015, 18:51

DocFlipperino ha scritto:ma dunque, quali sono le vostre edizioni discografiche dell'opera da portare sulla famosa isola, che ormai non sarà più deserta vista la mole di dischi che ci siamo portati dietro?


Mehta, Karajan e Maazel naturalmente! :mrgreen:

...ma anche Gavazzeni Live, Serafin (solo per la Callas) e il DVD dello spettacolo di Pountneey diretto da Gergiev.

Troppe, dici? : Hurted :

DocFlipperino ha scritto:tra l'altro vorrei chiedervi cosa ne pensate del fatto che tra tra i principali direttori di Turandot hanno avvicinato l'opera a tre autori molto diversi tra loro.
Mehta a Stravinsky, Karajan a Debussy e Maazel a R. Strauss.


Verissimo quello che scrivi. In tutti e tre i casi si è trattato, in fondo, di considerare Turandot per quello che è: una grande opera europea scritta da un grande operista europeo. Puccini è degno di stare allo stesso livello (e vorrei ben vedere!) di Stravinsky, Debussy e Strauss.

Probabilmente "l'accostamento più azzardato e più affascinante" è stato quello proposto da Karajan (però, cavoli: Katia a parte il resto del cast fa davvero... : Andry : ). Certo, l'incisione è successiva a quella di Mehta... Però con Karajan sembraa davvero di ascoltare un'altra opera! Molto meno "audace", in fondo, accostare il Puccini di Turandot alla Salome di Strauss come fatto da Maazel (peraltro in una direzione davvero molto molto bella) o alla musica di Stravinsky come proposto da Mehta che ha siglato qui forse la suaa interpretazione operistica maggiore (grazie anche all'idea, geniale, di affidare la protagonista alla Sutherland e di affiancarle dei cantanti ideali per i rispettivi ruoli).

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Re: le grandi turandot

Messaggioda DocFlipperino » mar 03 mar 2015, 19:56

Io più che la "morbidezza" di Salome trovo nella turandot di Maazel - che stra adoro - legami con Elektra e la Frau.
Soprattutto nel rilievo dei legni.
I tre accordi iniziali ricordano il tema A-ga-mennon.....
Trovo quello di Maazel, per queste ragioni, l'accostamento più ardito.

E dirò di più. La grande genialità di Maazel sta nel fatto di essere stato l'unico dei tre ad aver portato quella rivoluzione in teatro (milano e Vienna). Karajan non lo ha fatto. Quando invece lo ha fatto Mehta ha cambiato totalmente la concezione per adattarla alle varie Casolla.
In questo ritengo Maazel superiore agli altri due.
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Re: le grandi turandot

Messaggioda DottorMalatesta » mer 04 mar 2015, 17:31

DocFlipperino ha scritto:Io più che la "morbidezza" di Salome trovo nella turandot di Maazel - che stra adoro - legami con Elektra e la Frau.
Soprattutto nel rilievo dei legni.
I tre accordi iniziali ricordano il tema A-ga-mennon.....
Trovo quello di Maazel, per queste ragioni, l'accostamento più ardito.


Verissimo. E, del resto, Turandot è un po´ la sorella più giovane dell´Imperatrice nella Frau.

E dirò di più. La grande genialità di Maazel sta nel fatto di essere stato l'unico dei tre ad aver portato quella rivoluzione in teatro (milano e Vienna). Karajan non lo ha fatto. Quando invece lo ha fatto Mehta ha cambiato totalmente la concezione per adattarla alle varie Casolla.
In questo ritengo Maazel superiore agli altri due.


Grande Marco! : Thumbup :

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