Die Frau ohne Schatten (Strauss)

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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda MatMarazzi » sab 13 ago 2011, 0:48

Caro "capriccioso" Fabrizio
(come vedi non è stato difficile capire chi sei),
ti ringrazio di leggere con tanta attenzione i miei post, ne sono molto lunsingato.
ti ringrazio anche di averci detto le tue opinioni su questa malinconica Frau.
Ma soprattutto ti ringrazio di avermi fatto notare che non ho scritto nulla sul cast.
E' importante buttare giù qualche considerazione, perché un risultato tanto rovinoso da parte di quasi tutti i protagonisti (4 su 5) non può essere attribuito solo ai cantanti stessi, ma soprattutto a vecchie consuetudini di casting completamente sbagliate, che stravolgono la scrittura delle parti e, nonostante questo, si trascinano da decenni.
E' un argomento che ho già trattato nel thread dedicato agli interpreti di quest'opera ed è in quella sede che lo riprenderò.
Quanto sia urgente andarci a fondo, lo dimostra il fatto che anche la Scala (per il cast del prossimo anno) ha puntalmente commesso gli stessi, clamorosi errori del festival, con l'aggravante che almeno a Salisburgo c'era una Faerberin titanica; a Milano nemmeno quella.

Salutoni (ovviamente)
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda capriccio » sab 13 ago 2011, 12:49

Pregiatissimo Marmat,
ma veramente la sua è, naturalmente, una non risposta: me l'aspettavo. Lei non è molto diverso da quelli che definite passatisti della grisi, che infatti non lo sono, ma siete identici: siete esattamente "figli" dei nostri tempi.
Intendiamoci, non voglio fare alcuna polemica: io sono molto ironico,ma anche tanto,tanto autoironico.
Perchè "figli dei nostri tempi"? Ma perchè siete entrambi dei "Talebani" della musica: avete delle vostre idee, che tenete ben strette,rifiutate,a priori, qualunque altra idea o possibilità, mi sembrate dei computer, a me sembra mancanza di elaticità mentale, proprio come sta accadendo attualmente in questo mondo,qui veramente assai malinconico,per non dire peggio,globalizzato, non solo nel consumismo,ma anche,e soprattutto,nella testa della gente, che si rifiuta di fermarsi un attimo e "PENSARE". Per l'amor di Dio:NON prenderla come offesa,mi sei molto simpatico!!
Scusami, ti sembra una risposta la tua. Probabilmente dall'alto della tua "Pienezza"avrai ritenuto che io,povero verginello della musica, non meritassi tanto spazio o interesse. Sai, fa così anche una persona che abbiamo in comune come conoscenza, e che fra l'altro,in ogni istante,"pende dalla tua bocca" come "Devastato" dai tuoi proclami. Poverino!
Veniamo alla tua "latitanza": quando ascolti l'Herlitius,ci fai o ci sei? No per me non ci sei! Te la ricordi 10-12 aa fa?? Ti pare che la visione di un'opera in TV sia come a teatro?Tantissime cose dello spettacolo ti son sfuggite: tu non ne hai idea di quello che succedeva in quel Cinemascope del Grosses.Ti pare che il memorabile, lussureggiante suono dei Wiener diretti da un gigante(che fra l'altro non è tra i miei preferiti assoluti) si possa apprezzare nel contesto del dinamicissimo spettacolo di Loy. E Sinopoli dove l'hai messo: sua è la più grande Salome di tutti i tempi(ho anche famosissime edizioni storiche delgli anni 30-40), così come la Studer e poi,poi la Berhens.E che dire della sua Frau!
Anna Bolena a Vienna meritava le tue poche righe?La tua attesa era Orgasmica! E il Parsifal di Guth? con un Gatti ispiratissimo e con tempi lenti,ma perfetti, a cui ho chiesto di mantenerli per un verosimilmente prossimo Tristan, ma a Bayreuth è stato troppo lento e ha sbagliato!
Ti propongo un'altra tua "perla": l'orgasmica(scusa la ripetizione, ma tu sei sempre così sovraeccitato!) attesa per il Lohengrin di Bayreuth per Neufels e Kaufmann: ma scusa lo conoscevi Neufels, se sì, cosa potevi aspettarti da un deficiente del genere.E la Evelyn che urlava a squrciagola, stridula, distorcendo il suona che emetteva: ma ti piacciono così le cantanti? E poi Kaufmann per cui tutti voi sbrodolate: ha dei limiti, non c'è dubbio, glielo anche detto, lui mi ha fatto avere il biglietto per il lohengrin, siamo per così dire "amici". Lui è fatto in primis per i lider, poi per il repertorio tedesco: grande Lohengrin(meraviglioso lo spettacolo di Jones a Monaco!) e grande Siegmund: sono andato persino a New York per ascoltarlo; lasci perdere il repertorio Italiano, INGOLA troppo, lascialo dire a me che tu sai che lavoro faccio!
Infine il problema dei cast è ormai ubiquitario: nei teatri governa l'anarchia più totale e la scarsissima professionalità, dappertutto, forse fa eccezione Zurigo dove infatti vado almeno 7-8 volte l'anno e hanno fra l'altro un ensemble stabile notevole. Purtroppo il grande Pereira, che conosco personalmente, se ne va. gli ho chiesto in ginocchio di restare a Zurigo e di fare anche Salzburg,ha sorriso!
Per la Frau a Milano ho rivisto il cast,su tua sollecitazione: mi è venuto un colpo apoplettico; c'è la Pankratova, la terribile, gargarismica Odabella del peggior spettacolo visto da me alla Scala e poi c'è Strukmann completamente afono da almeno 5 anni!!Ma vi rendete conto!!
Aspetto una tua risposta esauriente: ho messo molta carne sul fuoco!e sii meno pretenzioso e "divo".
Adesso devo scappare perchè ho Rossignol e Iolanta alla prova generale!
Salut....ini. Caprice
P.S.
Ci lasciammo con Ronconi: sì HAI RAGIONE: è un gran bluff all'opera!!Fermo restando che nella prosa è un gigante!
Vedi che io non sono un "Talebano" e ammetto i miei errori!
So che verrai il 24-08 per il Macbeth, perchè? Muti, non c'è dubbio è stato grande e grandissimo è stato il suo Verdi, come fu anche l'Otello , sempre qui. Muti è molto cambiato,si è come alleggerito, così come il suo Mozart: il suo Flauto con il grande Vick fu meraviglioso!Ho grande attesa per i suoi concerti con la CSO! Ma Peter Stein....!Per me è sempre stato sovrastimato(ma c'era la lobby della PseudoIntellighenzia sinistroide; io non ho mai votato a destra!). Alla sua Decantata Lulu della Scala,per me un pò datata, io ho nettamente preferito la Lulu del grandePy(meravigliosi i suoi Hoffmann-Faust a Geneve e Idomeneo a Aix!!) a Ginevra!
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda MatMarazzi » sab 13 ago 2011, 13:21

E' vero che non ho risposto nel dettaglio alle tue argomentazioni, anche perché - come tutti avranno ormai capito - i tuoi interventi sono di tipo "personale".
E, anche se sono lieto che tu abbia deciso di partecipare al nostro forum (forum, Fabrizio, forum! Non blog), non mi pare che questa sia la sede giusta per roba simile.
E' per questo che, anche se sarò lieto di leggerti, io continuerò per la mia via, almeno finché non avrò la sensazione che ciò che scrivi non sia semplicemente dettato da animosità e personalismi.
Ci tengo solo a farti osservare che qui nessuno pende dalle mie labbra: tutti prendono ciò che scrivo con la dovuta leggerezza e piacere di discussione.
Tutti tranne te! :)

Con i migliori saluti e ancora benvenuto su Operadisc.
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda capriccio » sab 13 ago 2011, 20:25

Pregiatissimo Marmat,
guarda, non c'è affatto nessuna animosità nei tuoi confronti:tutt'altro. Ti rispetto molto!
Tu continui a non rispondermi: le mie osservazioni non sono affatto dettate da personalismi: ti ho fatto nomi e cognomi, nel senso che ti ho posto quesiti su argomentazioni non personalistiche(tranne quello scritto dopo il P.S.!)che possono benissimo interessare tutti,ma dico tutti, gli utenti del forum.Il non citare unbellissimo Parsifal a Zurigo, l'evento europeo dell'anno(l'hai definito tu)a Vienna.Della Die Frau hai scritto tantissimo,ma sarebbe bello in un forum discutere con altri che non la pensano come te: gli utenti gradirebbero e potrebbero pure loro intervenire. Il discorso sui cast: l'Herlitius che era al top 12 anni fa e come fa ad esserlo ancora dopo tantissime recite a livelli altissimi. Ho capito tu preferisci rispondere alla simpatica signorina che ti chiede se fa bene ad assistere a una tal opera a S.Pietroburgo, ma scusa questo non è un personalismo?Ma chi se frega della tal opera a S.Pietroburgo. Sì, ti piacciono gli innocui, quelli che ti adorano e che non contestano le tua "talebane" opinioni: il contradditorio è faticoso, molto faticoso e ti porta a perdere del tempo con uno che per te vale meno di zero!
Mi dispiace molto e sono assai deluso, ma forse dovevo aspettarmelo!! In fondo non sei poi così diverso dalla Grisi & Co.
Ma rilassati comunque,penso che continuerò a intervenire sia quando condivido le tue opinioni sia quando non le condivido.
Cordialmente. Capriccio.
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda MatMarazzi » sab 13 ago 2011, 21:44

capriccio ha scritto:Ma rilassati comunque,penso che continuerò a intervenire sia quando condivido le tue opinioni sia quando non le condivido.
Cordialmente. Capriccio.


Benissimo, continua pure.
Ma fallo nei modi che l'eduzione e le regole del forum impongono.
La prossima volta che leggeremo tue opinioni personali sui partecipanti del forum, qualifiche offensive (come "talebani") e altre varie inurbanità con cui ci hai deliziato in questi messaggi, dovremo intervenire con la moderazione, anche per il rispetto dovuto agli altri partecipanti.
Quindi per cortesia limitati ai cantanti, ai registi, ai direttori evitando ogni altro tipo di considerazione.

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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda capriccio » dom 14 ago 2011, 0:42

Agl'Ordini!
Ripeto,comunque, che non volevo affatto essere offensivo, anzi. Quel Talebano fra virgolette era molto,ma molto, ironico!.Mi dispiace molto e chiedo,umilmente, scusa a tutti gli Utenti del Forum se li ho disturbati con queste mie inurbanità varie: non volevo affatto scatenare personalismi,ma solo iniziare una discussione su temi ben precisi(opere-evento, cast, regie, direttori strussiani e non,opere viste a teatro e in TV o ascoltate alla radio,scelte di opere da vedere e non,ecc.) che io credo di avere argomentato. Forse sono stato frainteso o non capito ,ma probabilmente io sono partito per la tangente...
Di nuovo TANTE SCUSE A TUTTI, ivi compreso MarMat!
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda MatMarazzi » dom 14 ago 2011, 16:13

Nessun bisogno di scusarsi, Capriccio!
L'importante è solo chiarirsi.
E ora torniamo a parlare di musica!

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Die Frau ohne Schatten - Loy/Thielemann

Messaggioda Riccardo » gio 25 ago 2011, 20:37

Visto lo spettacolo in teatro a Salisburgo, devo dire che sottoscrivo in toto le perplessità di Mat sulla regia di Loy... Si tratta, come detto, di una struttura sovrapposta alla musica del tutto arbitraria ed incomprensibile da parte di chi non avesse letto il programma di sala. Ma quel che è peggio è la noia mortale generata in sala da uno spettacolo sostanzialmente svoltosi in forma concertante.

Se poi aggiungiamo il fatto che la sala ricostruita da Loy non era affatto quella del Musikverein, ma la Sofiensaal (dove tante mitiche incisioni sono state realizzate, ma non la Frau Decca del 1955), la questione si fa volendo ancora più ridicola.

Mat distrugge Loy e non aspettava altro. :twisted:
Io semplicemente ho avuto la conferma che si tratta di un regista del tutto inadatto a regie di contenuto e a repertori teatrali in cui servono idee e soluzioni drammaturgiche di lunga prospettiva. Il teatro "a campate ridotte" di Rossini e Donizetti gli riesce a livelli nemmeno confrontabili.
E comunque - sarà che sono stato pure a Pesaro dove ho visto lo spaventoso Mosè in Egitto di Vick - devo dire che nel caso di Loy parliamo comunque di un regista che possiede una tecnica e una professionalità autentiche (quell'applauso a rallentatore nel finale...). Le stesse ricontestualizzazioni, svolte su generi diverse, hanno un impatto ben diverso.
La Frau di Loy a ben vedere non era nemmeno una ricontestualizzazione: l'idea della sala di incisione è stata una vera e propria furbata per sfuggire dal confronto con il tessuto drammaturgico dell'opera. Nauralmente non gli va perdonata, così come a McVicar non è stata perdonata l'insulsa Clemenza di Aix...

Su Thielemann non sarei così cattivo come Matteo, forse solo perché in parte mi riconosco tra coloro che per tutto l'anno si trovano costretti a sentire i carrozzoni orchestrali italiani e che dunque di fronte a cotanta belluria sonora portano perlomeno rispetto.
Poi è evidente che con Thielemann funzionano solo alcuni momenti dell'opera, mentre il resto rimane effettivamante incapsulato in una sorta di edonismo distante anni luce dal teatro straussiano.
Devo dire che però questo problema si è avvertito meno nella Frau che non nell'Elektra che Thielemann stesso fece a Baden-Baden l'anno scorso, dove veramente smbrava negata la natura stessa della musica.

Per quanto riguarda i cantanti - era la prima volta che la sentivo - devo ammettere che la Herlitzius si è divorata tutti i colleghi. Mi ha letteralmente impressionato. Da molto tempo non sentivo una voce di simile impatto (se mai l'ho sentita prima in teatro). Titanica davvero.
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Re: Die Frau ohne Schatten - Loy/Thielemann

Messaggioda Maugham » ven 26 ago 2011, 12:55

Riccardo ha scritto:Se poi aggiungiamo il fatto che la sala ricostruita da Loy non era affatto quella del Musikverein, ma la Sofiensaal (dove tante mitiche incisioni sono state realizzate, ma non la Frau Decca del 1955), la questione si fa volendo ancora più ridicola.


E' vero. E' uno scivolone mica da ridere. Ma Loy dichiara che si tratta della Sofiensaal oppure è una gaffe dello scenografo?

Io semplicemente ho avuto la conferma che si tratta di un regista del tutto inadatto a regie di contenuto e a repertori teatrali in cui servono idee e soluzioni drammaturgiche di lunga prospettiva. Il teatro "a campate ridotte" di Rossini e Donizetti gli riesce a livelli nemmeno confrontabili.


Secondo me non si trattava di una regia di contenuto. Anzi, sono del parere che l'intenzione di Loy fosse proprio quella di spogliare l'opera di ogni contenuto cercando -senza avere nè la tecnica nè la fantasia per farlo- di raccontare una storia semplice e reale. Purtroppo la Frau non è un'opera con una storia raccontata attraverso i simboli. Ma sono proprio i simboli che si aggregano a creare una storia. "sono" la vicenda e quindi hai perfettamente ragione quando scrivi:

La Frau di Loy a ben vedere non era nemmeno una ricontestualizzazione: l'idea della sala di incisione è stata una vera e propria furbata per sfuggire dal confronto con il tessuto drammaturgico dell'opera.


Infatti è una regia che è piaciuta agli straussiani della domenica. :D

Per quanto riguarda i cantanti - era la prima volta che la sentivo - devo ammettere che la Herlitzius si è divorata tutti i colleghi. Mi ha letteralmente impressionato. Da molto tempo non sentivo una voce di simile impatto (se mai l'ho sentita prima in teatro). Titanica davvero.


Sottoscrivo.
A me è piaciuta anche la Schuchter sebbene leggermente sovraccarica e molto aiutata (soprattutto nella prima scena con l'Imperatrice) dai letargici tempi di Thielemann.
La Schwanevilms non era nè brava nè poco brava. Semplicemente cantava una parte troppo acuta per lei. In questo ha perfettamente ragione Mat. Non è colpa sua, ma di chi l'ha scritturata. Infatti alla prima ha cacciato uno steccone spettacolare di quelli che mettono in imbarazzo. Un crack (documentato dal video) da guinnes dei primati.
Stessa cosa per Guld. Come diavolo puoi scritturare un tenorone corto per il Kaiser? Infatti la parte finale della sua aria -sempre alla prima- è stata un disastro con l'intonazione completamente a pallino.
Incolore Koch.
E' un piacere rileggerti. Dov'eri finito? Ci racconti di Pesaro? :D
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda Riccardo » ven 26 ago 2011, 14:13

Maugham ha scritto:Riccardo ha scritto:
Se poi aggiungiamo il fatto che la sala ricostruita da Loy non era affatto quella del Musikverein, ma la Sofiensaal (dove tante mitiche incisioni sono state realizzate, ma non la Frau Decca del 1955), la questione si fa volendo ancora più ridicola.
E' vero. E' uno scivolone mica da ridere. Ma Loy dichiara che si tratta della Sofiensaal oppure è una gaffe dello scenografo?

Loy lo dichiara nel libretto di sala e dice che ha scelto di cambiare il luogo originale perché secondo lui la Sofiensaal è la sala di incisione per antonomasia di quell'epoca... E fa riferimento al documentario della BBC sul Crepuscolo di Solti che proprio lì è stato girato.

Sarà anche vero che la Sofiensaal era lo studio d'incisione più moderno e famoso dell'epoca, ma non so se appartenga veramente all'immaginario collettivo. Mi sa che sarebbe stata molto meglio la sala del Musikverein in questo senso, tantopiù che è il luogo effettivo del disco di Boehm.
Ma forse la ricostruzione della Goldener Saal diventava troppo complicata! :shock:
Oppure è stato effettivamente un errore dello scenografo di cui sono resi conto troppo tardi :twisted:

Comunque sta di fatto che ai fini della riuscita della regia, poco cambia che la sala sia quella giusta o no... E' solo un divertente aggravante per Loy! :D

Maugham ha scritto:Ci racconti di Pesaro?

Se proprio volete... Ma non sono sicuro che OperaDisc voglia occuparsi di uno spettacolo del genere. Su di esso hanno già sentenziato grandissimi cultori della materia capitanati da Carla Moreni. Non so se sul Foglio, o dopo il Tg1, si sia espresso anche Giuliano Ferrara, invitato d'onore all'Adriatic Arena visto che si trattatava di capire se c'era odore di antisemitismo in una regia in cui non si capiva nemmeno se ci fossero ed eventualmente quali fossero gli ebrei...

P.S. In realtà la Sofiensaal per i cultori del disco è veramente un luogo mitico e piange il cuore oggi passare a vederla nella Marxergasse, scoperchiata e annerita dall'incendio di dieci anni fa. Ma conserva il suo fascino... Il link diretto non me lo permette, ma cliccate qui --> http://www.flickr.com/photos/tgs-crew/283565558
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Re: Die Frau ohne Schatten (Strauss)

Messaggioda Maugham » gio 01 set 2011, 14:18

capriccio ha scritto: Marazzi scusami, è parecchio che esalti questa cantante che tanto io ho amato, ma fino a 4-5 anni fa(quando debuttò alla Scala):fu una stupefacente Brunhilde nel 2000 a Bayreuth con Sinopoli, ricordi?


Non so se Matteo ricorda, ma io si, perchè c'ero. :D
L'Herlitzius nel 2000 non c'era.
C'era la Schnaut e l'anno dopo (morto Sinopoli) la DeVol. Mi stupisco che tu abbia potuto considerare stupefacente la Schnaut addirittura confondendola con l'Herlitzius... :D
L'Herlitzius è subentrata a partire dal 2002 per tre stagioni consecutive.
Poi è stata Kundry per due anni nel Parsifal di Schlingensief (2006/07) e infine ha debuttato in Ortrud l'anno scorso.

WSM

P.S. Il regista del Lohengrin di Bayreuth si chiama Neuenfels e non Neufels come hai scritto per ben due volte. E la sala di registrazione della Decca si scrive senza l'h e senza la p. Sofiensaal e non Sophiensaal. :lol:
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Donna senz'ombra alla Scala

Messaggioda Alberich » gio 15 mar 2012, 0:21

Visto che:
- qualcuno c'è stato,
- io ci vado,
- è un'opera che conosco molto poco,
- capisco poco di regia,
- se non ricordo male quel qualcuno la considera forse la sua opera preferita,
si attende resoconto dettagliato... 8)
Io dirò la mia.

p.s. ma porto male? continuano a star male i direttori degli spettacoli che devo vedere...
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Re: Donna senz'ombra alla Scala

Messaggioda pbagnoli » gio 15 mar 2012, 7:08

Allora speriamo che qualcuno si ricordi che esiste anche un sito di cui è amministratore.
Divino Maugham, dove sei?..,
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: Donna senz'ombra alla Scala

Messaggioda Alberich » dom 18 mar 2012, 3:10

Serata memorabile.
La regia non mi è parsa originalissima, ma è molto funzionale, è semplice da seguire e ha un "layout" molto bello (scene, costumi, movimenti).
Il cast è solidissimo e considerata la difficoltà dell'opera è già in sè un risultato. Botha è una sorpresa come Imperatore, voce potente, molte sfumature. Nutrice bravissima (Michaela schuster). Tintora (Pankratova) un po' tetragona, ma porta a casa la serata con onore. Struckmann è ancora capace di cantare bene, soprattutto nel terzo atto, e il senso della parola è quello di sempre. La Magee è decisamente meglio di tutto quello che le ho sentito fare in passato, una prova decisamente positiva. Gli altri bravi, a parte un falco un po' moscio. Onore al merito alla tizia che ha cantato dal lampadario della scala. Io sarei morto di vertigini fulminanti.
In tutto questo, Albrecht è un gigante. Una direzione meravigliosa, con dei pezzi da mettere negli annali (il passaggio tra il primo e il secondo quadro del primo atto in primis...una perla). Tutto il secondo atto è una meraviglia, tanto che alla fine c'è un'ovazione delle grandi occasioni. Inizio terzo atto nuova clamorosa ovazione all'ingresso del direttore. Terzo atto con dei passaggi (come quello dopo che l'imperatrice dice che lo sposo è diventato pietra) da brividi.
Applausoni finali. Nessuno che ha lasciato la sala negli intervali. Tutti che rimangono seduti ad applaudire alla fine.
Insomma...uno spettacolo ben riuscito (e torno a dire che non è facile) illuminato da un interprete meraviglioso.

Molto apprezzata la domanda: "Ma lei sa che cosa sono quei numeri sopra il palco che cambiano ogni tanto?". "E' un orologio".
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Re: Donna senz'ombra alla Scala

Messaggioda MatMarazzi » lun 19 mar 2012, 12:21

Alberich ha scritto:Serata memorabile.
La regia non mi è parsa originalissima, ma è molto funzionale, è semplice da seguire e ha un "layout" molto bello (scene, costumi, movimenti).
Il cast è solidissimo e considerata la difficoltà dell'opera è già in sè un risultato. Botha è una sorpresa come Imperatore, voce potente, molte sfumature. Nutrice bravissima (Michaela schuster). Tintora (Pankratova) un po' tetragona, ma porta a casa la serata con onore. Struckmann è ancora capace di cantare bene, soprattutto nel terzo atto, e il senso della parola è quello di sempre. La Magee è decisamente meglio di tutto quello che le ho sentito fare in passato, una prova decisamente positiva. Gli altri bravi, a parte un falco un po' moscio. Onore al merito alla tizia che ha cantato dal lampadario della scala. Io sarei morto di vertigini fulminanti.
In tutto questo, Albrecht è un gigante. Una direzione meravigliosa, con dei pezzi da mettere negli annali (il passaggio tra il primo e il secondo quadro del primo atto in primis...una perla). Tutto il secondo atto è una meraviglia, tanto che alla fine c'è un'ovazione delle grandi occasioni. Inizio terzo atto nuova clamorosa ovazione all'ingresso del direttore. Terzo atto con dei passaggi (come quello dopo che l'imperatrice dice che lo sposo è diventato pietra) da brividi.
Applausoni finali. Nessuno che ha lasciato la sala negli intervali. Tutti che rimangono seduti ad applaudire alla fine.
Insomma...uno spettacolo ben riuscito (e torno a dire che non è facile) illuminato da un interprete meraviglioso.

Molto apprezzata la domanda: "Ma lei sa che cosa sono quei numeri sopra il palco che cambiano ogni tanto?". "E' un orologio".


Grazie Alberich del bel resoconto.
Io ci andrò il 24: mi aspetto molto da Guth (anche se come hai detto il Konzept è ritagliato sulla Rusalka di Carsen) e moltissimo da Albrecht che ho sentito varie volte ad Amsterdam (anche il mese scorso, nella Kitezh galvanizzata dalla regia di Cerniakov).
Sono molto curioso...
Anche se in effetti non mi aspetto molto dal cast - che a me continua a sembrare completamente sbagliato - anche se tu sei stato molto generoso! :)
Staremo a vedere...
Salutoni,
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