Giulietta, son io ...

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Giulietta, son io ...

Messaggioda VGobbi » sab 17 set 2011, 14:48

Ciao a tutti!

Era da tempo che aspettavo di proporvi questa nuova serie di ascolti, di una delle romanze piu' belle di tutto il repertorio operistico, ma che purtroppo non ha riscontrato la stessa fama nell'opera stessa. Sto parlando di "Giulietta e Romeo" di Riccardo Zandonai, opera praticamente sconosciuta (e dove mi risulta che esista solo un'edizione discografica con Loforese e per inciso fuori commercio).

Intanto vi posto i vari esempi di quest'aria. Ditemi cosa ne pensate, chi vi piace e chi meno ... perche' ... per come ... etc ...

Iniziamo con il fuoriclasse Miguel Fleta, il mio numero 1 :


Ora con l'italo-francese Alagna :


Il glorioso Mario Del Monaco, valente anziano :


Ed ecco Aldo Bottion, una piacevole sorpresa :


Angelo Loforese in un audio non proprio ottimale :


Infine, in chiusura, un dilettante che canta "a cappella" :


Cosa ne pensate allora? E non dimenticate di trascurare pure il dilettante, seppur falsato da una partenza fiacca e poco convinta ...
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Re: Giulietta, son io ...

Messaggioda pbagnoli » sab 17 set 2011, 17:22

Dunque, cominciamo:
:arrow: Fleta ha canto di altissima scuola ed è bravissimo. Non è però il mio preferito
:arrow: Alagna è il migliore di tutta la batteria proposta. Ha piglio, sincerità, convinzione. E' commosso e commovente. La voce è adattissima alla bisogna
:arrow: Del Monaco gigioneggia come al solito, ma la voce è come al solito una colonna nonostante l'età non più verdissima
:arrow: Bottion non mi piace per niente
:arrow: Loforese mi piace più di Del Monaco
:arrow: il dilettante è simpatico ma assolutamente stereotipato e troppo concentrato sull'aspetto vocale per dare significato a quello che dice
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: Giulietta, son io ...

Messaggioda Enrico » lun 19 set 2011, 21:57

Oggi ho ascoltato Kaufmann, ma non so cosa dire perché non so nulla dell'opera di Zandonai. Sicuramente mi sembra strano sentire Romeo affidato a voci spesso scure e mature: non riesco a immaginare un Romeo che non sia giovane.
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Re: Giulietta, son io ...

Messaggioda VGobbi » lun 19 set 2011, 22:02

Enrico ha scritto:Oggi ho ascoltato Kaufmann, ma non so cosa dire perché non so nulla dell'opera di Zandonai. Sicuramente mi sembra strano sentire Romeo affidato a voci spesso scure e mature: non riesco a immaginare un Romeo che non sia giovane.

Non l'ho postato volutamente, perche' sembrava davvero un pesce fuor d'acqua.

Comunque per comodita' riporto qui il brano audio cantato dal "bel tenebroso" :
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Re: Giulietta, son io ...

Messaggioda VGobbi » sab 08 ott 2011, 18:46

Ecco il mio modesto parere :
:arrow: Fleta e' il mio number one. In questa romanza, non c'e' nessuno che riesca a superarlo per intensità, bellezza vocale e commozione.
:arrow: Alagna risulta la sorpresa di questo lotto. Una prova vocale convincente di un tenore non dotato di mezzi vocali spiccati, eppero' capace di esaltarli con la sua intelligenza interpretativa. Bravo, decisamente bravo!
:arrow: Del Monaco ne da' una lettura forse un po' troppo maschia, poco giovanile, una baldanza più guerresca che amorosa, ma ha un suo perché e dopo tutto si sta parlando di Del Monaco, non di pinco pallino.
:arrow: io salvo pure Bottion, piu' che altro per freschezza giovanile e buona dizione. Non un fuoriclasse, ma un onesto e valido routinier.
:arrow: Loforese invece in quest'occasione non mi garba. Non so se penalizzato da un audio di certo non ottimale, sicuramente della batteria risulta il più debole.
:arrow: resta il dilettante che canta, ricordiamolo senza accompagnamento musicale, e dopo una partenza diciamo falsa, prende sempre piu' quota e convinzione dei mezzi, regalandoci sicuramente una prova degna di nota. A me e' piaciuto!!! :oops:
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Re: Giulietta, son io ...

Messaggioda MatMarazzi » dom 09 ott 2011, 13:51

Enrico ha scritto:Oggi ho ascoltato Kaufmann, ma non so cosa dire perché non so nulla dell'opera di Zandonai. Sicuramente mi sembra strano sentire Romeo affidato a voci spesso scure e mature: non riesco a immaginare un Romeo che non sia giovane.


Però Enrico, è pur vero che fu Fleta il creatore di Romeo e che la scrittura è chiaramente pensata (almeno così sembra) per una voce maschia, virile e centralizzante.
E' un po' il contrario del personaggio di Luigi nel Tabarro, che noi sentiamo adatto a vocioni proletari e fu invece scritto da puccini per il tenore più lirico Giulio Crimi, che per inciso in quella stessa Prima del Trittico al Met creò anche Rinuccio dello Schicchi! :)
Crimi fu anche il primo Paolo il Bello, che evidentemente deve avere - lui sì - voce più acuta e chiara di Romeo.

Per non tradire la musica e i suoi equilibri, occorrerebbe trovare per Romeo una via di mezzo: un tenore di baricentro centrale, suono pieno ed eroico e che non di meno sappia sfumare fino al fil di voce (come Fleta, ma anche come Kauffman) ed esprimere la gioventù del personaggio.
Dobbiamo sforzarci di pensare al Romeo di Zandonai non come al ragazzino imberbe del film di Zeffirelli, ma come a un uomo vero, giovane ma già grande, cresciuto nel centro di faide e risse, che improvvisamente scopre in Giulietta la tenerezza di un'adolescenza che non ha avuto.
In quest'ottica potrebbe aver senso la vocalità di Fleta...

Salutoni,
Mat
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Re: Giulietta, son io ...

Messaggioda VGobbi » dom 09 ott 2011, 20:06

E che ne pensi dei vari ascolti discografici?
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