Criticando il critico...

problemi estetici, storici, tecnici sull'opera

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Criticando il critico...

Messaggioda DottorMalatesta » dom 15 lug 2012, 15:14

La critica musicale è croce e delizia del mondo dell'opera.
I critici sono, lo dice il nome stesso, perennemente imbronciati, scontenti, intenti a scuotere la chioma fluente al minimo accenno di acuto scroccante o calante), oppure prostrati a tessere le lodi al cantante (o direttore) acriticamente (!) idolatrato.
Vi propongo qui di seguito una critica ai miei critici preferiti.
Ognuno si senta libero di... criticarmi e criticare!
Anche perché, come sovente accade, il pubblico è più acuto del miglior critico!



RODOLFO CELLETTI
L’unico, l’inimitabile, l’insuperabile Rudy, ovvero "Rudolf il censore".
Il più grande vociologo di tutti i tempi, apprezzato già ai tempi di Luigi XIV, di Lully e Rameau. Arbitro nella più clebri conteste tra grandi cantatrici del passato prossimo e remoto: Cuzzoni-Faustina, Pasta-Malibran, Tebaldi-Callas. Grande estimatore e frequentatore dei più grandi castrati di tutti i tempi, quegli elefanti canori cantati dal Parini dei quali egli ha celebrati la fama e, dice la leggenda, contribuito alla… lesa virilità. Dopo Caffariello, Farinelli, Moreschi tutto è, dice il Rudy, null’altro che decadenza. Del Monaco? Un cappone sgozzato! La Tebaldi? Una gallina starnazzante! La Maria passabile solo perché reincarnazione di un’altra Maria, beninteso assai più grande della “divina”, la Divina Maria Malibran. Toscanini? Un battisolfa la cui grandezza deriva unicamente dall’essere stato menato da uno squadrone di fascisti. E il teatro? Follia tutto! Sol vero la passione (della voce, ovviamente!).

__________

PAOLO ISOTTA
Lo scrivente non può che avvertire nel precordio un’ombra di disagio e timor sacer nel discettare del partenopeo Paulo Isotta (sì Paulo, ché solo il verbo virgiliano render può la grandezza del pensiero di colui che per anni fece della critica musicale del nostro paese dominio personale usque ad sidera, usque ad inferos), vestale custode del fuoco sacro serbato nel Tempio scaligero, e cantore sommo del Maestro optimo maximo. Dei vedovi Muti il capofila, il timbro arrochito, la voce fioca, la punta della penna smussa (al pari della "cerebralis et musicalis acuitas"), egli muto se ne sta a piangere sul cener caro del più grande dei condottieri musicali dell’Italico paese, l’astro di ascendenza e discendenza toscaniniana ormai tramontato in dorato esilio, lungi da quel soglio scaligero sul quale vittrice aquila per l’orbe il vol spiegò. “La Scala nel vil cadavere chi ravvisare or può?”, canta or sempre l’affranto Isotta, né di amare lagrime si pasce omai.

___________

ELVIO GIUDICI
Nomen omen, verrebbe da dire.
Per me Elvio è come la mamma. Di mamma ce n'è una sola, son tutte belle le mamme del mondo, viva la mamma, e via dicendo. Sì, perché, inutile negarlo, devo al grande Elvio la massima parte della mia formazione in ambito operistica, e i suoi giudizi hanno in buona parte condizionato la mia visione del teatro d'opera.
Forse più un critico di teatro che non un vociologo (esattamente il contrario del Rudy, vedi sopra), ciò nondimento un gigante della critica musicale.
Associo al suo nome la seguente visione:

Teatro alla Scala. Katia Baudova impegnata (!!!!) nell'Anna Bolena di Donizetti.
Finale primo (fin qui la recita è stata condotta con gli esiti che ben potete immaginare...).
Ecco salire sul proscenio il grande Elvio. E' vestito tutto di nero, in mano "L'Opera in Cd e Video", che agita in aria quale fosse un mattone da scagliare in testa al malcapitato Soprano.

GIUDICI: "Non io, sol denno i Giudici, sol denno i Giudici la tua discolpa udir!" (l'aver scritto la massima guida discografica del secolo gli deve aver dato un po' alla testa, e parla di sé al plurale).

KATIA: "Giudici... ad Anna!! Giudici... ad Anna!!"

Segue acuto lacerante e cabaletta di rito:

"Ah! segnata è la mia sorte, se mi accusa chi condanna..."

con conseguente, prevedibile montagna di fischi.

"Il Giudici implacabile ha condizionato l'esito infausto della serata, io ho cantato al solito benissimo", si lamenterà il giorno dopo il Soprano a "Domenica In".

Il fantasma della Callas intanto se la ride di gusto...
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda Luca » mer 18 lug 2012, 19:50

Simpaticissimo affresco!!!! :lol: Ma io ci metterei anche la Norma della Ricciarelli oppure la sua Medea!!!! :shock:

Saluti, Luca.
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda vivelaboheme » gio 09 ago 2012, 15:49

Graziosissimo. Ma... povero Giudici! E anche povero Celletti (tutto sommato, anche se all'epoca condivisi quasi nulla). Io, fossi in loro, quaggiù e lassù, mi offenderei. Li hai messi in ben brutta compagnia! LORO DUE, fior di critici e brave persone!



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Re: Criticando il critico...

Messaggioda DottorMalatesta » gio 09 ago 2012, 19:43

Ammetto che in questo contesto Giudici sembra davvero Gesù in croce tra i due ladroni... ;-)
Bada bene che comunque considero Giudici un "gigante della critica musicale" (e uno dei più intelligenti, almeno nel nostro paese, e a parte l'argutissimo Mattioli!) e comunque, pur non amandolo, riconosco a Celletti una notevole importanza nella storia della critica musicale (o vociologica??? il dubbio è più che lecito) in Italia.
Grazie e ciao!
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda mattioli » gio 09 ago 2012, 23:39

La prossima volta che qualcuno mi dà del critico musicale querelo...
Dottor Malatesta avvisato... : CoolGun :
Buone vacanze

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Re: Criticando il critico...

Messaggioda pbagnoli » ven 10 ago 2012, 14:21

mattioli ha scritto:La prossima volta che qualcuno mi dà del critico musicale querelo...

"Lo ascolta... Io non sono che un critico"
"Ed ella d'ogni lode è più bella!"
Ti guarda da quel Mattioli! Ei favella già con troppo bollor, la gagliarda giovinezza lo sprona
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda mattioli » ven 10 ago 2012, 23:11

: Yahooo : : Beer :

Quando io ero giovane, c'erano ancora in circolazione la Gasdia e la Ricciarelli (all'epoca - preistoria - chiamata Baudova)...
E il GM era magro.
E adesso per favore basta fare nomi e soprattutto cognomi:

: On Topic Please :

(adoro gli - o le? Boh - emoticon).
- 2 all'inizio delle vacanze.
Ciao miao bao

AM
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda DottorMalatesta » mar 14 ago 2012, 22:50

mattioli ha scritto:La prossima volta che qualcuno mi dà del critico musicale querelo...


Dov'è il mio fallo (per proseguire sulle variazioni otelliane)???!
Io ti avevo dato dell'intelligente (!), dell'arguto (!!), del gigante (!!!).
Comunque, se "Il pubblico è più acuto del miglior critico", meglio essere spettatori critici che... critici in crisi!
;-)
Buone vacanze!

Francesco
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda VGobbi » ven 17 ago 2012, 23:15

So che sono un poco OT, ma tra i migliori critici ... ho sempre trovato bravissimo Piero Rattalino ... peccato che si occupi di musica da camera, specialmente il pianoforte!!! Uffi ...

Voi che ne pensate?
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda Enrico » sab 01 set 2012, 16:23

VGobbi ha scritto: ho sempre trovato bravissimo Piero Rattalino ... peccato che si occupi di musica da camera, specialmente il pianoforte!!! Uffi ...

Voi che ne pensate?


...che la musica da camera è bellissima!!!!!
Enrico B.
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda VGobbi » sab 01 set 2012, 17:58

Enrico ha scritto:
VGobbi ha scritto: ho sempre trovato bravissimo Piero Rattalino ... peccato che si occupi di musica da camera, specialmente il pianoforte!!! Uffi ...

Voi che ne pensate?


...che la musica da camera è bellissima!!!!!

Purtroppo non riesco a digerirla ... :cry:
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda Riccardo » dom 21 ott 2012, 14:36

Grazie mille per l'interessante intervista a Giudici!

La bellissima conversazione non ha però fatto sparire dalla mia mente alcune riserve che nutro nei suoi confronti, soprattutto per aver introdotto un metodo critico molto aperto e innovativo, ma che dell'argomentazione ha sempre fatto un uso capriccioso e funzionale al proprio gusto, seppur camuffato (e questo disturba non poco) da indagine storica dei fenomeni interpretativi.

Questo "stile Giudici" ha certamente contribuito a liberare la mente da molti dogmi insensati di origine cellettiana, ma ha introdotto uno stile - tipico anche di una certa cultura sviluppatasi alla fine degli anni Sessanta - per il quale basta andare controcorrente o spararla grossa per sentirsi come uno che la sa più lunga degli altri. Magari poi ritrovandosi, proprio perché in balia del capriccio personale, a difendere se non a magnificare l'indifendibile (nel caso di Giudici, alcune prove dei suoi beniamini) o a minimizzarne altre di portata storica. Tutto naturalmente talvolta in contraddizione con se stesso, come attestano i numerosi casi in cui Giudici, abbagliato dal pregiudizio personale, usa retoriche degne del miglior Gorgia per giustificare questa o quell'altra cosa che in quel momento fa comodo a lui.

Detto questo, gli va riconosciuto il contributo straordinario che ha dato all'arte dello scrivere di interpretazione operistica: una ricchissima tavolozza lessicale ed un uso raffinato delle sfumature linguistiche, le quali però, se non supportate da un criterio scientifico di analisi - certo non quello grezzo di Celletti, che però talvolta era meno nocivo del nulla -, rischiano di perdere di significato.

Oggi secondo me è bello fare tesoro della sua rivoluzione stilistica per indagare a fondo e cercare di comprendere la storia dell'interpretazione operistica e musicale, dignitosa e alta tanto quanto la più tradizionale storia della composizione dalla quale essa dovrebbe essere in realtà indistinguibile.
Ultima modifica di Riccardo il dom 21 ott 2012, 14:58, modificato 5 volte in totale.
Ich habe eine italienische Technik von meiner Mutter bekommen.
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda pbagnoli » dom 21 ott 2012, 14:42

Effettivamente in home è comparsa la nostra intervista a Giudici.
Intervista che prende come spunto la prossima uscita del suo nuovo volume.
L'uomo è gradevolissimo ed è veramente inarrestabile!
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda DottorMalatesta » dom 21 ott 2012, 18:09

Prima di conoscere voi, ero convinto che Giudici fosse il miglior critico d'opera italiano.
Ora non ne sono più così sicuro... :roll:
Ma resta comunque tra i primi!!!
E per quanto si possa (anzi, si debba!!!) criticare il critico Elvio... resta un grandissimo!!!!
8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8)
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Re: Criticando il critico...

Messaggioda Chuck » dom 21 ott 2012, 18:20

Intervista molto interessante. Cerdo che Giudici dimostri - non che ce ne fosse bisogno, per carità - di essere una persona molto intelligente. Né mi pare si discosti di molto dall'idea portante di Operadisc. O sbaglio?
Complimenti per l'intervista e grazie!
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