L'Opera e il Cinema

problemi estetici, storici, tecnici sull'opera

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L'Opera e il Cinema

Messaggioda MatMarazzi » ven 07 mag 2010, 14:31

No... no... non spaventatevi...
Non ho intenzione di fare la solita domanda da forum beceri... quale film d'opera vi è piaciuto di più... se il Don Giovanni di Losey, se la Traviata di Zeffirelli o il Flauto Magico di Bergman (o di Branagh).
E non ho intenzione nemmeno di lanciare l'altra domanda (anch'essa tipica di forum beceri) se sia giusto o meno... se il cinema e l'opera possono davvero funzionare insieme... ecc.. ecc....
Dio ci scampi!

La vera domanda è un'altra.

Quale Opera vi piacerebbe che oggi qualcuno pensasse di mettere sul grande schermo?
Quale secondo voi oggi potrebbe essere un titolo (non importa che sia famoso) che funzionerebbe ugualmente bene nel linguaggio cinematografico?
E, se vi va, mi piacerebbe anche sapere a quale regista (RIGOROSAMENTE CINEMATOGRAFICO) lo affidereste!

Sono curiosissimo di sentire cosa verrà fuori...

Salutoni,
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda pbagnoli » ven 07 mag 2010, 21:44

Va bene, comincio io:
"Aida" con Ridley Scott: sarei curioso di vedere cosa tira da quest'operona fuori il talentuoso regista del "Gladiatore".
E - non ridere - una "Traviata" diretta da Clint Eastwood: il sensibile cantore dell'amore più sfigato fra sconfitti in "Million dollar baby" alle prese con il più tremendo dramma sulla solitudine concepito da Verdi!
Cosa ne dici?
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Pruun » sab 08 mag 2010, 0:30

Lucia di Lammermoor affidata ad Amenabar
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Tucidide » sab 08 mag 2010, 7:44

Premetto che non annovero il cinema fra le mie passioni.
D'istinto proporrei la Carmen ad Almodovar!
In passato avrei voluto vedere la Frau ohne Schatten rivisitata da Hitchcock.
Il mondo dei melomani è talmente contorto che nemmeno Krafft-Ebing sarebbe riuscito a capirci qualcosa...
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Calaf » sab 08 mag 2010, 9:51

Les Contes d'Hoffmann e Hänsel e Gretel diretti da Tim Burton e Jenufa da Michael Haneke.
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Rodrigo » sab 08 mag 2010, 11:36

Tim Burton: la Gazza Ladra (anche in versione cartoon sul tipo Nightmare before Xmas)
Clint Eastwood: Fidelio (ambientato durante la guerra di Secessione) o La Fanciulla del West (ovvio)
Philip Gröning: (regista del docufilm il grande silenzio): Parsifal riprendendo e aggiornando senza finto-gotico, finto-oro, finto tutto, la lettura di opera-oratorio. Ne verrebbe fuori, come minimo, un Parsifal alla vengelo secondo Matteo di Pasolini.
Gabriele Muccino: Medea (ambientata i nostri giorni)
Mario Monicelli: Gianni Schicchi (stile Amici Miei)
Emir Kusturica: L'elisir d'amore (ambientato in Bosnia con Belcore casco blu dell'ONU) : Chessygrin :
Kenneth Branagh/Pedro Almodovar/Woody Allen: Rigoletto (ambientazione tradizionale/ambientazione movida anni '80/ambientazione da noir anni 40-50)


mi aspetto vesti stracciate...
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda MatMarazzi » sab 08 mag 2010, 13:28

Cazzarola! (scusate il francesismo), sono venute fuori ipotesi grandiosi.
Prima cosa: sono felicissimo dell'insistenza con cui si è proposto Donizetti, mai finora preso in considerazione - forse per snobismo - dal mondo del cinema.
Pruun propone Lucia (Amenabar) e Rodrigo l'Elisir (Kusturica).
La cosa mi fa felice, perchè secondo me se esiste un musicista d'opera CINEMATOGRAFABILISSIMO è Donizetti, col suo miscuglio di piani sovrapposti, grandi strutture schiaccianti e improvvisi primi piani.
Anche Fausta, Belisario, Lucrezia Borgia, Maria di Rudenz!!!!!!! sono titoli che al cinema - col regista giusto - ci starebbero assai bene.

Sono anche felice che molti di voi abbiano citato Tim Burton.
Anche per me sarebbe un regista d'opera (al cinema) ideale.
Il suo Sweeny Todd (che in fondo è un'opera: l'hanno fatta anche Terfel e Allen) lo dimostra egregiamente.
In più ha quel tocco da intellettuale ...aperto al kitch, senza sufficienza, senza supponenza, con il giusto rispetto per le cose che "sembrano" semplici, ma non lo sono... è un rispetto di cui anche l'Opera avrebbe assolutamente bisogno se trapiantata sul grande schermo: perché rispetto al linguaggio cinemtografio attuale può suonare antica, pachidermica, lenta, ingenua, insomma non fatta per questa forma di fruizione.

Un altro regista rispettoso - come Burton - di quella che gli sciocchi chiamano "arte di consumo" è il mio amatissimo Quentin Tarantino.
A lui affiderei senza reticenze una grande opera seria di Rossini (Armida, Zelmira...): ne scatenerebbe il lato scabroso, sguazzerebbe nelle potenzialità e nei ritmi diabolici dei pezzi chiusi, coglierebbe ogni scampolo di comicità e dissacrazione.
La prenderebbe in giro, ci prenderebbe in giro, ma alla fine la esalterebbe, perché - ne sono sicuro - amerebbe profondamente tutto ciò che di improponibile (in chiave cinematografica) queste opere si porterebbero dietro.

Se posso dire la mia, l'unico rischio delle proposte "gotiche" di Calaf a Tim Burton (Hoffman e Hansel, ma potremmo aggiungere il Franco Cacciatore) è che in esse il regista finirebbe per ripetersi. Le immergerebbe in un prevedibile "gotico fiabistico-sanguinolento" e noi finiremmo per rimpiangere le ben più moderne e incisive letture teatrali di Jones o McVicar.
Secondo me a Burton andrebbero affidati titoli magari un po' fantastici, ma per nulla "gotici", in modo che sia poi lui... se vuole.. a tirarci fuori i cieli bigi e tempestosi, i terreni fangosi, e i cadaveri putrescenti.
Se gli affidassimo l'Amore delle Melarance, ad esempio, o (volete ridere?) l'Alzira di Verdi, o la Sadko di Rimsky, quel che ne caverebbe sarebbe completamente diverso da qualsiasi cosa potremmo vedere a teatro. Un po' come Branagh e il Flauto Magico.

Sono rimasto sconcertatissimo dall'Idea di Eastwood.
Eastwood? Quel miscuglio di buonismo "da finto duro" e finto realismo da profondo sud?
Eppure, in fondo... è una grandissima idea!
Che sia uno che ci sa fare davvero è fuori discussione (e che non abbia paura nè della sfida, nè del ridicolo è un altro merito non da poco, per quel che serve a noi). ..
L'unica cosa... Pietro... proprio Traviata?
Non è per il titolo in sè (sarebbe curioso vedere cosa ne caverebbe il vecchio Clint) ma è un titolo che per ben due volte è già finito sul grande schermo (male, ne convengo, ma c'è finito).
Suvvia, un po' di fantasia.
Cerchiamo qualcos'altro da proporre a Eastwook.
Toni popolari... contrapposizioni sociale... bigotteria... violenza... sogno di riscatto... guerra di tutti contro tutti....sentimentalismo di fondo.... pretesti politici?
Una Kovanchina?
vi immaginate i pienoni al cinema: Kovanchina di Mussorgsky, regia di Clint Eastwood.
E poi a me Kovanshy ha sempre ricordato un Caw-boy invecchiato, un vecchio sceriffo bigotto e manesco.
Ammetto però che anche l'idea del Fidelio (Rodrigo) non è affatto male.

Altre idee sono assolutamente stupende: io mi precipeterei al cinema e credo saremmo in tanti.
Già l'Elisir di Kusturica non scherza....
Ma anche la Jenufa di Haneke, il Rigoletto di Almodovar, Il Parsifal di Groenig... sono suggerimenti di un fascino spiazzante.
Complimenti.

Il mio sogno perà è di vedere un vero Trovatore al cinema....
Purtroppo non mi è ancora venuto in mente un regista adeguato.
Aiutatemi a scovarlo.

Salutoni,
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Rodrigo » sab 08 mag 2010, 13:51

MatMarazzi ha scritto:Però io sogno di vedere un Trovatore al cinema....
Ma non mi è ancora venuto in mente un regista adeguato.
Aiutatemi a scovarlo.

Salutoni,
Mat


Il fatto è che la drammaturgia di Trovatore con quel misto di fatalismo da tragedia greca, ambientazione tardomediovale di cartone, esplorazione dell'ignoto e temperatura musicale da fonderia è un bel rebus...
Ridley Scott? Te la trasforma in un fumettone bello da vedere ma che ti rivela di inedito?
Kenneth Branagh? Gli dà una veste shakespeariana tutto sommato classica che serve solo a mettere in primo piano le incongruenze di fondo (Gutierrez non è il Bardo nemmeno per sbaglio)
Io ho 2mezzeidee e 3 sogni proibiti:
mezze idee
l'Al Pacino di Looking for Richard (diventerebbe un Looking for Luna)
il F. Ford Coppola della saga del Padrino
sogni proibiti
Akira Kurosawa: un Trovatore ambientato nel Giappone feudale
Sergio Leone: primi piani esasperati sulle rughe che solcano la fronte di Azucena, campo lungo sulle alture brulle della Biscaglia, la mano sudaticcia che accende il rogo
Luis Bunuel: e non dico altro
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Milady » sab 08 mag 2010, 18:16

Carissimi amici,
grazie a Dio che non avete pescato nel doloroso passato filmico dell'opera lirica!Anche il quasi presente non offre grandi cose, ma mi butto senza rete.Sognar non nuoice e non costa nulla.
Mi piacerebbe un Macbeth con la regia di Quentin Tarantino , ma anche un Rigoletto e perché no , una Lucia di Lammermoor o ,meglio ancora , la Lady Macbeth del distretto di Mtsensk .Soprattutto questo ultimo titolo mi piacerebbe affidarlo anche a O. Stone.
Il fatto è che più il regista è lontano dal contesto dell'opera , più c'è la possibilità che sappia trarne effetti inaspettati.
E qui mi fermo.
Scusate se la mia "anima delira"
e
buon pomeriggio a tutti da
milady
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda MatMarazzi » dom 09 mag 2010, 14:45

Milady ha scritto:Il fatto è che più il regista è lontano dal contesto dell'opera , più c'è la possibilità che sappia trarne effetti inaspettati.


Ecco Milady, è proprio questo il punto. Sono assolutamente d'accordo.
A teatro è diverso: le peculiarità dell'opera reclamano dal regista una conoscenza molto attenta da parte del regista delle forme musicali, della musica, dell'universo di convenzioni del genere.
Ma il cinema è un ambito talmente diverso, linguisticamente e culturalmente, che è proprio necessario "fare altro".
Inutile quindi pensare a registi cinematografici "idealmente vicini" al soggetto dell'Opera, perché si creerebbe una concorrenza un po' fallimentare con il teatro (le varie zeffirellate lo confermano). Il cinema deve fare "altro", perhcé è "altro" dal teatro.
Ottima quindi l'idea di pensare a registi cinematografici che siano più diversi possibile dai registi teatrali a cui saremmo soliti affidarci.

Venendo al mio sogno del Trovatore...

Rodrigo ha scritto:Il fatto è che la drammaturgia di Trovatore con quel misto di fatalismo da tragedia greca, ambientazione tardomediovale di cartone, esplorazione dell'ignoto e temperatura musicale da fonderia è un bel rebus...


Esatto Rodrigo, hai colto nel segno.
Il bello del Trovatore è proprio questo coacervo di potenzialità.
E' evidente che un regista dovrebbe decidere quale percorso seguire... tutti non si può.

Ridley Scott? Te la trasforma in un fumettone bello da vedere ma che ti rivela di inedito?

Concordo

Kenneth Branagh? Gli dà una veste shakespeariana tutto sommato classica che serve solo a mettere in primo piano le incongruenze di fondo (Gutierrez non è il Bardo nemmeno per sbaglio)


Io non escluderei a priori Branagh, invece.
Anche perchè qualitativamente è vero che Gutierrez non è Shakespeare; e tuttavia come "tipo di drammaturgia" (aperta, volutamente sregolata, anti-aristotelica, con tutte le coordinate spazio-temporali in disordine) Spagna e Inghilterra si danno la mano.

Io ho 2mezzeidee e 3 sogni proibiti:
mezze idee
l'Al Pacino di Looking for Richard (diventerebbe un Looking for Luna)
il F. Ford Coppola della saga del Padrino


Caspita: andiamo già forte! :) complimenti.
Teniamo però presente che il Coppola di oggi non è più quello del Padrino. Oggi è pensoso e logorroico (ma a molti, più esperti di me, piace ancora di più).
L'idea di Pacino invece è intrigantissima...
Voto quest'ultimo! :) Sarebbe un colpo da oscar.
"Il Trovatore" di Verdi - regia di Al Pacino. Mi vedo già i cartelloni e la fila per andare al cinema! :)

Grazie e salutoni,
mat
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Maugham » dom 09 mag 2010, 17:05

Nella lista dei grandi metto ( a mio parere un grandissimo): Michael Mann. Pochi film, tutti straordinari. Tra cui L'ultimo dei Moicani, Heat, Insider, Collateral, Miami Vice, Nemico Pubblico. Un regista per cui non esiste bene o male, chiaro e scuro. Tagliente come Friedkin (altro mostro sacro) ma con in più un gusto scoperto per le tinte forti, privo di timori nel passare per sentimentale, assolutamente indifferente alle critiche di chi lo accusa di disegnare personaggi più grandi del vero, dal taglio drammaturgico preso a prestito dalla letteratura ottocentesca.
Kovanchina e Don Carlo.
Al tecnicissimo De Palma, al suo strabiliante virtuosismo tecnico (vi ricordate la scena del museo in Dressed to Kill?) affiderei l'opera da piedistallo per eccellenza, Semiramide. Lui saprebbe muoverla.
A Eastwood (condivido le perplessità di Mat) darei in mano un Grimes.
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Maugham » dom 09 mag 2010, 17:10

Rodrigo ha scritto:Mario Monicelli: Gianni Schicchi (stile Amici Miei)


Mi sembra l'abbia fatto a Bologna qualche anno fa.
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda teo.emme » dom 09 mag 2010, 18:01

Io mi vedrei bene David Lynch per Macbeth e Franco Cacciatore: nel primo per sottolineare il dramma della solitudine, il lato oscuro che uccide tutto quello che gli è caro (amicizia, amore, potere) e i fantasmi del suo inconscio (le apparizioni e le streghe); nel secondo per una lettura tipo Twin Peaks: l'ipcrisia del villaggio "borghese", sconvolta dalla presenza del soprannautrale...e un lieto fine che lasci l'amaro in bocca!

A Clint Eastwood affiderei un Marino Faliero: uno sguardo nostalgico al passato mentre il mondo gli crolla addosso, la patria lo condanna e la moglie gli rivela di averlo tradito...poco prima dell'esecuzione. Un perdono che sa di sconfitta. E un malinconico Don Pasquale.

Martin Scorsese: Boris Godunov o Don Carlo

A Peter Jackson il Ring...in stile Signore degli Anelli...senza letture paranoiche! (a ben pensare ci starebbe bene anche il Lucas di Guerre Stellari)

Mentre Idomeneo, Puritani e Lucia di Lammermoor li farei dirigere a Spielberg.

Una Boheme a Gabriele Salvatores.

E infine Rossini: Guglielmo Tell a Ridley Scott
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Calaf » dom 09 mag 2010, 18:02

Maugham ha scritto:
Rodrigo ha scritto:Mario Monicelli: Gianni Schicchi (stile Amici Miei)


Mi sembra l'abbia fatto a Bologna qualche anno fa.
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Monicelli lo fece a Firenze. Fu un Gianni Schicchi gradevole ma tradizionalissimo.
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Re: L'Opera e il Cinema

Messaggioda Maugham » dom 09 mag 2010, 18:18

teo.emme ha scritto:
A Peter Jackson il Ring...in stile Signore degli Anelli...senza letture paranoiche! (a ben pensare ci starebbe bene anche il Lucas di Guerre Stellari)



Lucas lo doveva fare a L.A.
Fortunatamente la crisi l'ha fatto cancellare.
Cosa sono le letture paranoiche? : WohoW :
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