Alcina (Händel)

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Re: Nuova collaborazione

Messaggioda pbagnoli » lun 07 apr 2008, 21:32

Quale è su strumenti moderni?
Se non ricordo male, Christie lo fa con la sua (splendida) orchestra con strumenti d'epoca.
Certo, paragonato al Bowman di quell'epoca, anche Topolino sembrerebbe meglio!
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Re: Nuova collaborazione

Messaggioda Pruun » lun 07 apr 2008, 22:16

pbagnoli ha scritto:Certo, paragonato al Bowman di quell'epoca, anche Topolino sembrerebbe meglio!


E su questo, direi, siamo davvero tutti d'accordo!! :lol: :lol: :lol:
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Re: Nuova collaborazione

Messaggioda teo.emme » lun 07 apr 2008, 23:23

pbagnoli ha scritto:Quale è su strumenti moderni?
Se non ricordo male, Christie lo fa con la sua (splendida) orchestra con strumenti d'epoca.
Certo, paragonato al Bowman di quell'epoca, anche Topolino sembrerebbe meglio!


Quello con la Horne.....

Su Bowman siam tutti d'accordo credo...mi basta risentire lo splendido "Stimulato dalla gloria" nella sua bocca: vien subito voglia di spegnere e gettare il cd (rimpiango ancora l'incauto acquisto...)...
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Re: Nuova collaborazione

Messaggioda Tucidide » lun 07 apr 2008, 23:42

teo.emme ha scritto:Ma è un Handel su strumenti moderni (e questo per me è meglio) e so che oggi, ormai, lo si guarda con sospetto.

Non direi, Teo.
Per fare un esempio, trovo stupendo il Judas Maccabaeus diretto da Mackerras, che non è eseguito su strumenti originali.
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Alcina (Haendel)

Messaggioda gustav » lun 06 ott 2008, 15:23

So che l'argomento Alcina è stato trattato, so che c'è stata una recensione - da massimo dei punti - di Tucidide, nonostante tutto vorrei tornare sull'edizione del'opera con la Dessay, Fleming ecc ecc. che, per inciso, mi piace assai e prenderla per spunto di approfondimento della materia i "da capo"...

Ebbene, in intenet ho trovato una recensione di avviso contrario...
Ciò da cui voglio partire non è però il parere personale, ma un appunto riguardante la critica dei "da capo", in cui si dice che sono eseguiti con poca cura e fantasia...
Riporto:
"Così i "da capo" sono riconoscibili per le variazioni e gli abbellimenti, ma non certo per il mutamento di intenzioni o di espressione, né per la presenza di qualsivoglia sfumatura interpretativa che differenzi la disposizione psicologica dei protagonisti. La prima esposizione delle arie, poi, è sempre didascalica, compitata in maniera quasi elementare, come se fosse una prima lettura. Alla lunga questo atteggiamento diviene intollerabile, pur in presenza di un’orchestra che riesce a produrre un suono preciso e omogeneo, cosa assai rara in compagini che utilizzano strumenti originali. La totale assenza di varietà di intenzioni e di fraseggio, che corrisponde all’assoluta mancanza di un’idea drammatico-musicale unitaria da parte del direttore, finisce col palesare ancor di più un cast non sempre all’altezza delle difficoltà tecniche richieste dalle rispettive parti."

In materia, vi posso dunque chiedere un approfondimento sulla materia i "da capo", nel senso, chi ha ascoltato l'opera riconosce quanto qui riportato?

Se volete vi posterò l'articolo intero, è solo perchè non vorrei dare al post un'apparenza polemica, anzi, lungi da me questo, quello che mi interessa è capire la modalità d'esecuzione di questi benedetti da capo nell'opera Alcina...
Se non avete afferrato ricominciate da capo, ok? :D :D :D
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Re: DA CAPO, OK?

Messaggioda pbagnoli » lun 06 ott 2008, 17:10

In materia, vi posso dunque chiedere un approfondimento sulla materia i "da capo", nel senso, chi ha ascoltato l'opera riconosce quanto qui riportato?

No.
Chi ha riportato questo giudizio deve probabilmente avere in uggia il modo "barocchista" di eseguire queste partiture, oppure le cantanti che vi si cimentano.
Prova a sentire per esempio "Tornami a vagheggiar" cantato dalla Dessay e giudica tu stesso.
Non sono abituato a parlar male di chi scrive altre cose, ma temo che - in questo caso - nella migliore delle ipotesi l'autore dell'articolo (?) abbia preso una cantonata.
Ma non ti preoccupare, Gustav: Internet pullula di gente che pensa di poter giudicare con competenza un ambito come questo in cui, viceversa, dimostra di non avere nessuna competenza.
Li riconoscerai facilmente: sono quelli che parlano di "baroccari". Quando trovi questo termine, vuol dire che sei in presenza di uno che aprioristicamente (e quindi in malafede) ha scelto di non capire un piffero. E sono ancora gentile
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Re: DA CAPO, OK?

Messaggioda Tucidide » lun 06 ott 2008, 23:49

Sarò equanime.
Ho rintracciato in rete l'articolo incriminato e ho scoperto che è stato pubblicato da un sito (non malvagio) di cui è fondatore una persona di mia conoscenza, della cui sincera passione e competenza posso farmi garante. Non è lui, però, l'autore della recensione. Di questa persona posso dire che non è affatto un anti-barocchista, anzi adora Minkowski e Rousset, Gardiner e Harnoncourt, Jacobs e il Giardino Armonico.
Per altro, nemmeno io, come Pietro, mi ritrovo nelle osservazioni dell'autrice della recensione. O meglio, credo, come ho cercato di dire nella mia recensione, che il cast di quest'edizione si giovi di due fuoriclasse assolute (Dessay e Fleming) e altri di livello oscillante dal buono al mediocre. E questo, non solo vocalmente, ma anche musicalmente ed interpretativamente. I da capo, di cui qui si tratta, sono dal mio punto di vista proprio una delle discriminanti fra le due fuoriclasse ed il resto del cast. La già citata "Tornami a vagheggiar" della Dessay e la toccante "Ah, mio cor" della Fleming difficilmente sono tacciabili di scarsità di approfondimento intepretativo, direi quasi psicologico. Invece, se prendiamo ad esempio "Sta nell'ircana" o "Verdi prati" cantati dalla pur brava Graham, sentiamo subito un livello diverso.

Inoltre, nel brano citato da Gustav, c'è una nota che proprio non condivido:
La totale assenza di varietà di intenzioni e di fraseggio, che corrisponde all’assoluta mancanza di un’idea drammatico-musicale unitaria da parte del direttore, finisce col palesare ancor di più un cast non sempre all’altezza delle difficoltà tecniche richieste dalle rispettive parti.

Per me è proprio il contrario! L'idea drammatico-musicale di Christie è chiara e personalissima, e riesce a realizzarsi proprio in virtù della diversità di approccio stilistico dei due soprani. Due personalità antitetiche per tutto: timbro, stile, emissione, fraseggio, musicalità...
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Re: Alcina (Haendel)

Messaggioda pbagnoli » ven 20 mar 2009, 23:08

Vi segnalo che è uscita per la Archiv l'incisione di Curtis, con lo stesso cast che l'anno scorso ha eseguito l'opera in forma di concerto (con alcuni tagli) al Conservatorio di Milano.
L'ascolto è entusiasmante: si ritrova lo stesso rigore che aveva animato le performances milanesi dell'eccellente Curtis (tra l'altro, persona simpaticissima) con i cantanti che appaiono per lo più migliorati, probabilmente grazie al maquillage da studio.
Ne beneficia Kobje van Rensburg, tenore non molto coinvolgente dal vivo; non ne beneficia invece Laura Cherici, non interessante né nell'una, né nell'altra situazione, anche se a Milano era Morgana e nella registrazione Oberto. Qui, invece, Morgana è Karina Gauvin: corretta, nulla più. Sarebbe stato interessante mettere in campo Danielle De Niese, ma pazienza.
Il maggior polo attrattivo è ovviamente Joyce DiDonato. E' perfetta.
Mi sto riascoltando più e più volte l'Ah mio cor che fruisce di un accompagnamento pulsante di Curtis e che, alla fine, riesce ad essere più convincente persino di quello della Fleming ( spero che Tuc non me ne voglia ).
Bella registrazione davvero!
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Re: Alcina (Haendel)

Messaggioda Tucidide » ven 20 mar 2009, 23:32

pbagnoli ha scritto:Il maggior polo attrattivo è ovviamente Joyce DiDonato. E' perfetta.
Mi sto riascoltando più e più volte l'Ah mio cor che fruisce di un accompagnamento pulsante di Curtis e che, alla fine, riesce ad essere più convincente persino di quello della Fleming ( spero che Tuc non me ne voglia :D ).

Sai che stimo molto la DiDonato: se fa una grande Alcina posso essere solo felice. :D
Penso che mi procurerò al più presto questa incisione, vincendo i miei dubbi nei confronti di Curtis (che mi ha deluso non poco nella Rodelinda sempre della Archiv).
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Re: Alcina (Haendel)

Messaggioda pbagnoli » sab 21 mar 2009, 0:24

Secondo me è un gran bravo musicista.
I suoi accompagnamenti sono sempre paucistrumentali, ma molto precisi e ficcanti. Dal vivo la sua orchestra ha un suono un po' asprigno, ma intonatissimo ed estremamente preciso: a me piace molto.
Gli manca la fantasia sfrenata di un Minkowski, per me ancora oggi il più grande di tutti anche per la sua apertura a 360° su tutto il repertorio.
Un altro che mi esalta è Spinosi, ma sinora l'ho ascoltato solo in registrazione vivaldiane
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Re: Alcina (Haendel)

Messaggioda Tucidide » mer 08 apr 2009, 19:56

Presa! :D Non l'ho ancora ascoltata tutta.
La Gauvin non piace come Morgana: vocetta insignificante, interprete monotona. Che brutti i suoni fissi in "Tornami a vagheggiar": e quelle agilità alla coccodè... :x
La Beaumont, Ruggiero, ha un bell'accento (meglio della Graham, per dire), ma non capisco perché faccia le agilità di "Sta nell'ircana" come la Gauvin: l'effetto non è proprio gradevolissimo... :roll: Molto brava, a mio giudizio, in "Verdi prati": mi piace la sua musicalità ed il suo gusto. Molto meglio della Graham, senza scomodare la Berganza. Confesso che non la conoscevo: una cantante interessante.
La DiDonato si sente che è di un'altra categoria, rispetto a tutti. Onestamente, da una cantante che canta molto Rossini e ha in repertorio anche il Romeo Montecchi di Bellini mi sarei aspettato uno stile meno "barocco": qualche suono un po' fissino, fatto apposta per fare un po' la stylish, se lo concede. Per il resto, la parte le sta molto bene: ho sempre detto che è un soprano e non un mezzo, e difatti qui l'emissione è perfettamente omogenea, senza i suoni un po' pompati "alla Bartoli" che si sentono quando affronta parti più basse. Fraseggia con molto gusto, come dicevo, secondo uno stile molto moderno. Il recitativo accompagnato "Ah, Ruggiero crudel" è davvero molto bello ed incisivo, come raramente si sente.
Ah, dimenticavo: "Ah! Mio cor"... Bello e vario il fraseggio della DiDonato, ma l'accompagnamento di Curtis è un po' meccanico. OK, OK... sono influenzato da Christie e dal suo ritmo lento, lento ma inesorabile, psicologicamente squassante e fomite di una tensione incredibile.
Ecco, Curtis. Meglio che nella Rodelinda, ha bei momenti ("Verdi prati", "Di', cor mio"), in cui asseconda molto bene il timbro ed il fraseggio dei cantanti, ma nel complesso gli trovo la solita genericità...
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Re: Alcina (Haendel)

Messaggioda pbagnoli » gio 09 apr 2009, 14:43

Sono d'accordo con te sulla Gauvin. Devo dire, però, che girando su Internet di esecuzioni grandiose di "Tornami a vagheggiar" non se ne sentono molte; sarà che siamo tutti influenzati dalla bellissima prova di Nat Dessay, probabilmente la migliore che si possa sentire su disco.
Altri interpreti, secondo me, guadagnano dalla registrazione: il tenore van Rensburg, per esempio.
Quanto alla tua osservazione sulla direzione di Curtis, per me il suo accompagnamento che tu definisci "meccanico" è esemplare, da cardiopalma: a me piace molto di più di quello, pur splendido, di Christie. Poi, considera che l'ho anche sentito dal vivo, il che forse aiuta a farsene un'idea migliore.
Comunque grazie delle tue osservazioni, sempre puntuali e precise! :D
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Re: Alcina (Händel)

Messaggioda Valentina » mar 30 dic 2014, 14:07

io ho appena vista quella del 2011 diretta da Minkovski! 8)
ne sono stata rapita a livello musicale e come "storia"... come si fa a restare indifferenti sulle note di Alcina quando scopre che il suo amato sta progettando di abbandonarla?

Ah! mio cor! schernito sei!
Stelle! Dei! Nume d'amore!
traditore! t'amotanto;
puoi lascarmi sola in pianto,
oh Dei! perchè?
t'amo tanto!

Ma, che fà gemendo Alcina?
Son reina, e tempo ancora :
resti, o mora, peni sempre,
o torni a me.

nonostante la scoperta del tradimento lei continua ad amarlo...
il moroso mi aveva fatto conoscere questa opera tramite questa aria... la "versione" che aveva scelto era stata quella di Magdalena Kozenà che per me è strepitosa!!! : Love :
Dilegua, o notte!… Tramontate, stelle!… All’alba vincerò!…
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