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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda MatMarazzi » dom 04 mar 2012, 18:00

Io, caro Gobbi, le conosco tutte e quattro.
A prescindere, hai fatto bene a prenderle (si fa sempre bene a prendere un Dvd o un bluray d'opera).

In pratica...

VGobbi ha scritto: :arrow: L'amore delle tre melarance. Regia di Laurent Pelly (lo splendido regista che firmo' "La figlia del reggimento" con la Dessay) e la presenza, tra gli altri del veterano Vernhes, Le Roux e White. E' un'opera che amo troppo.

Anche io la amo, ma qui davvero - almeno per me - Pelly fa un flop.
La regia si impantana nei suoi simboli e perde di vista vivacità e poesia.
L'abbiamo detto tante volte: Pelly è un regista grandissimo, il miglior poeta comico della contemporaneità; della commedia ha i ritmi, la gioia di vivere, i colori.
Ma non è un gran pensatore!
Quando allestisce opere per pensatori (o crede di dover dimostrare che anche lui ...pensa bene) tutto si slenta. La delusione della sua Bistruska a Firenze è lì per qualcosa...

:arrow: Hansel und Gretel. Cast all-stars in ogni suo punto (Kirschlager, Damrau, la compianta Connel, Allen e Silja) e direzione di Davis.

Questa l'ho pure vista dal vivo e l'ho anche recensita per Operadisc.
Direzione molle, regia carina ma accuratamente scopiazzata punto per punto da Jones. Cast di grandi nomi, dominato da Allen e dalla povera Connell, in forma vocale straordinaria.
Le ragazze (Damrau e Kirschlager) brave come al solito, ma non bravissime.
La Silja pena davvero troppo con la scrittura acuta e virtuosa del ruolo. In basso è completamente afona. Inoltre, nonostante sia stata una delle più incredibili attrici musicali di tutti i tempi, il registro del grottesco non le è congeniale.
Si riscatta solo con un "hocus pocus" terrorizzante, illuminata di rosso, occhi allucinato fisso sul pubblico ...che ricorda le sue Elektre e le sue Lulu.
E soprattutto con una cavalcata da pelle d'oca.


:arrow: Don Giovanni. Tre i motivi d'interesse che mi hanno portato alla scelta di quest'edizione. Maltman, Kotcherga e Guth. Direzione di de Billy.

Ne abbiamo parlato e riparlato moltissimo su questo forum.
E' un DVD da acquistare per la regia di Guht, una delle sue più innovative ed efficaci. Il cast è dominato da Maltman e soprattutto uno Shrott al meglio delle sue capacità.
Questo Leporello fragile e coatto, un po' ritardato ma fisicatissimo, è il suo capolavoro.
La Daash è convincente scenicamente, meno vocalmente. La Roeschmann dimostra di saper ironizzare su se stessa, e ci regale una superba Elvira.

:arrow: Falstaff. Unico punto d'interesse e' la regia di Richard Jones, regista di cui va per la maggiore su questo sito, insieme a Guth e Terminakov. Il cast mi e' del tutto sconosciuto, ma essendo prodotto dal festival di Glyndebourne e' già un ottimo biglietto da visita.

Come i miei amici sanno, persino un incondizionale e fanatico di Jones come sono io, alle volte può restare deluso.
Dopo aver visto (dal vivo) il Macbeth Jones-Jurowski sempre a Glyndebourne, questo Falstaff mi ha deluso non poco. Per carità: idee a gogò, recitazione raffinatissima, umorismo tranciante e finissimo come sono un inglese (se spiritoso) può dare... tutto bellissimo.
Eppure il Jones che conosco io avrebbe reso il quadro finale qualcosa di supersonico... mentre, come potrai notare, così non è.
Jurowski si conferma invece uno dei due o tre maggiori direttori del mondo.
Nel cast dovresti almeno tenere a mente il nome di Purves (protagonista). Questo baritono-buffo-all'inglese è una forza della natura.
Lavora spessissimo con Jones, tanto che è atteso il suo Balstrode alla Scala.

Salutoni,
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » dom 04 mar 2012, 18:29

Grazie mille, vi sapro' dire!!!

Ero tentato anche di prendere il Macbeth di Keenlysde con la direzione di Pappano da Londra. Non l'ho preso per il prezzo invero esagerato. Credo che si tratti dello stesso spettacolo di cui l'avevo ascoltato tramite OS. Macbeth grandissimo!!! Talmente l'avevo trovato straordinario qui, quanto mi aveva decisamente deluso come Marchese di Posa nel Don Carlo.
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » ven 09 mar 2012, 0:25

EUGENE ONEGIN

Finita la visione dell'opera. Spettacolo troppo, troppo e troppo bello ... e commoventissimo! Il duetto finale tra la Fleming e Hvorostovsky, dietro l'accompagnamento di un Gergiev lucidissimo, drammatico e passionale vale da solo il prezzo del biglietto.

Dicevo di una Fleming trasfigurata (il lavoro di Carsen e' stato notevole), donna timida, provincialotta (scene iniziali), quanto orgogliosa e con una passione prorompente nell'ultimo atto, coadiuvata da un organo vocale assai impreziosito nelle note centrali, note in cui il ruolo e' piu' sollecitato dalla splendida scrittura ciakovskiana.

Superlativo pure l'Onegin del baritono russo. Anzi, penso di non esagerare nel definire Hvorostovsky Onegin stesso, talmente e' cosi' palese la simbiosi con il personaggio, quel suo essere fortemente dandy, nei comportamenti, nelle gestualita' (i duetti, ripeto, con Tatiana sono i veri punti di forza dell'intero spettacolo).

Quanto a Vargas, seppur impacciato attorialmente, vocalmente e' senza ombra di dubbio il miglior Lenski del primo decennio del 2000.

Convenzionale Zaremba come Olga, mentre notevole il basso il basso Aleksashkin quale regale, vellutato e morbido Principe Gremin.

Molto bravi i comprimari, in primis la Shevchenko nei panni di Filippyevna. Lussuosa la presenza di Jean-Paul Fouchecourt nel bellissimo couplet Triquet, ma reso male per la scelta di tempi assurdi da Gergiev, unico momento no, a mio modesto avviso, di tutto lo spettacolo.

Carsen, regista d'esperienza mondiale, fa un grandissimo lavoro con i cantanti (tranne Vargas, ma e' troppo negato nella recitazione per sperare in un miracolo) ed in misura ancor maggiore con il coro. Una volta tanto, sa quel che fa ... e non ricorre a mosse convenzionali, stantie per rendere partecipe il coro allo spettacolo.

Chiosa finale per a perfetta regia televisiva di Brian Large, rendendo ancor piu' coinvolgente la messinscena.
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » sab 10 mar 2012, 1:41

FALSTAFF

Si tratta del live andato in scena al festival di Glyndebourne. E' il mio primo spettacolo che vedo di Richard Jones e sono rimasto :shock: .

Si puo' capire come sia diventato un beniamino, un punto di riferimento per Operadisc. Jones e' genio allo stato puro. Assistendo ai suoi spettacoli, e' come assistere ad un film, in cui la tensione narrativa mai cala, anche nei momenti inevitabili di stanca che in un'opera sempre sono presenti. E c'e' da restare allibiti che non sia uno dei suoi lavori migliori (come scrive Mat) ... perche' non riesco, non oso immaginare cosa siano le altre sue regie.

Ripeto, per il sottoscritto che ha visto all'opera il primo lavoro di Jones, e' stato un Falstaff semplicemente superlativo dal punto di vista attoriale, complice un cast di attori/cantanti d'ottimo livello e capaci di rendere le idee di Jones semplici, veritiere, senza inutili istrionismi od eccessi fastidiosi.

I suoi punti di forza sono :

- la perfetta conoscenza che ha Jones della musica, gli permette di lavorare sulla musica (scusate la banalita' dell'affermazione, ma non saprei esprimermi diversamente). Non poche volte, le movenze degli attori esaltano ancor in misura maggiore la partitura. Bisogna solo vedere per poter capire. Per certi versi mi ha ricordato l'inarrivabile Cenerentola di Ponnelle.

- il lavorio sui cantanti e' pressoche' encomiabile. Pochissime volte ho notato che i cantanti guardassero il direttore e se l'hanno fatto, sempre in modo che il pubblico non se ne accorgesse.

- i suoi spettacolti teatrali, davvero sembrano dei film. La sua capacita' di tenere sempre desta l'attenzione dell'ascoltatore, mi sembra un altro dei pregi encomiabili di questo grande regista.

Ma non c'era solo lui ... altri due importanti componenti hanno contribuito a rendere questo Falstaff unico ed irripetibile, almeno per me. La direzione di Jurowski (sentire cos'e' il suo accompagnamento, quasi jazzistico ed altrettanto tronfio, mentre Falstaff canta "Va vecchio John") ed il protagonista principale, lo sconosciuto almeno per me Purves. Voce importante e variegata, recitazione da Oscar, quello di Purves e' sicuramente il miglior Falstaff che mi sia capitato di vedere ed uno dei migliori sentiti.

Gli altri vocalmente sono meno irreprensibili (penso sopra tutto alle voci femminili, in primis Alice e Nannetta - vibrato eccessivo e slittamenti d'intonazione vistosi).

Insomma, non vedo l'ora di rivedermelo ancora, talmente mi e' piaciuto un sacco! Che in un colpo solo abbia scoperto tre miei futuri idoli : Purves, Jurowski e Jones? : Groupwave :
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » dom 11 mar 2012, 12:47

THE LOVE FOR THREE ORANGES

La messinscena, per mia fortuna, e' la versione francese (che la ritengo piu' musicale e meno spigolosa di quella russa). Si tratta comunque di uno dei migliori capolavori di Prokofiev.

Di quest'opera ho un altro dvd, lo storico spettacolo andato in scena a Lione sotto la direzione raffinata di Kent Nagano e l'incisione ufficiale di Gergiev cantata in russo.

Ritornando all'opera che ho appena visionato, anche in questo caso debbo smentire, dal punto di vista registico, le impressioni negative espresse da Matteo. Pelly in quest'occasione, dopo la schioppettante "Fille du regiment" viennese, ho trovato lo spettacolo di rara bellezza, sempre iperattivo con scene mobilissime e visivamente colorate. Il coro ai massimi livelli e strenuamente impegnato, si e' comportato egregiamente da ogni punto di vista.

Cast alterno, sia a prestazioni che a fama. Il migliore, senza ombra di dubbio Francois Le Roux (Leandro). Una sorta di Nosferatu con somiglianza mostruosa a Rockwell Blake. Vocalmente a posto il Re di Vernhes (ma Bacquier sta su un altro pianeta!), quanto impacciato ed insicuro in scena. Defontaine come Prince mostra voce bianchiccia, poco seducente ed aguzza in alto ma teatralmente convincente. Willard White, l'ho sempre trovato artista caricato oltre che di voce grossolana e poco attraente e si conferma anche qui, nei panni di Celio. Shafanjinskaja come Morgana e' perfida quanto basta, ma la Langrange (sotto Nagano) e' distante anni luce. Docile e sensuale la Ninette della Piau. Gigione oltre ogni dire, al limite del fastidioso (pure quando doveva semplicemente correre per il palconoscenico si rendeva grottesco!!!) si e' dimostrato il Truffaldino di Khomov. Inudibile la Cuoca di Richard Angas (anche in questo caso, impietoso e' il confronto con la Cuoca cantata da Jules Bastin). Bravi gli altri comprimari, mi sovviene sopra tutto Boone (Pantalon), il "nero" Farfarello di Vassiliev e la Clarice di Petrinsky.

Sugli scudi, come avevo gia' accennato, l'ottimo coro guidato dal maestro Wright. Meno convincente la prova di Deneve, causa una direzione musicale non proprio limpidissima . Insomma, messinscena che merita per il trio Roux/coro/Pelly.
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » lun 12 mar 2012, 1:09

HANSEL UND GRETEL

Questo dvd invece sono d'accordo in toto con Marazzi, a differenza dei precedenti (in cui appunto il Marazzo, sempre piu' assente : Andry : , ne aveva parlato in termini non proprio entusiastici). La regia, anzitutto, rende questo capolavoro tutt'altro che una fiaba per bambini. Mi dice il saggio Marazzo che e' una regia scopiazzata dal genio Jones ... e come sempre, quando c'e' di mezzo lo zampino di Richard Jones, colpisce nel segno.

Il cast e' quanto di meglio si poteva desiderare, almeno sulla carta. In pratica, l'unica che mostra difficolta' e' proprio la Silja, sia in alto (che dovrebbe essere il suo terreno d'elezione) che in basso (suo punto debole). Recitazione sopra le parti, quando si sa che la Silja e' sopra tutto attrice di livello introspettivo. La Silja non ha bisogno di esagerare, di rendersi appunto grottesca per colpire l'ascoltatore.

Si pensava, di conseguenza, se non era il caso di invertire i ruoli, affidando quello della Strega alla compianta Elizabeth Connell. Lei si che canta benissimo, senza far rimpiangere altre interpreti storiche di questo ruolo, penso sopra tutto Helga Dernesch. Lussuosa anche la parte del padre, affidata a Thomas Allen, vera colonna portante del Covent Garden. Kirschlager e Damrau bravissime (e non brave come dice sempre il Marazzo) nei ruoli di Hansel e Gretel ed una delle migliori coppie assortite.

La direzione di Davis, come sempre tra l'altro, rassicura l'ascoltatore, senza mai dare impulsi, spunti o scariche di elettricita'. Una direzione placida, come la "pappa di riso" nominata nel lavoro di Humperdinck. Con lui il crack mai si rischia e se l'opera non ha annoiato, e' stato sopra tutto merito di un cast quasi superlativo. Ultima chiosa per gli ottimi comprimari nei panni di Rugiadino e Sabbiolino. Insomma, tirando le somme anche questo e' un dvd che merita l'acquisto. : Sailor :
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda Leporello » lun 12 mar 2012, 16:23

Suggerisco di intitolare il presente topic: l'angolo di VGobbi.... : Cowboy :
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda pbagnoli » lun 12 mar 2012, 18:12

Be', io invece ringrazio Vittorio della disamina attenta di queste registrazioni.
Io ne conosco solo una: l'Oneghin di Carsen. Mi sembra un bello spettacolo, ma non sono convinto dagli interpreti e poi, forse, l'impostazione registica è stata un po' superata sia da Breth che da Tcherniakov.
Gli altri spettacoli purtroppo non li conosco, per cui non mi pronuncio.
Bravo Vittorio!
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(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » ven 16 mar 2012, 0:57

Leporello ha scritto:Suggerisco di intitolare il presente topic: l'angolo di VGobbi.... : Cowboy :

Maledetto!!! : Andry : : Chessygrin :

Ringrazio Pietro per i complimenti, in attesa che qualcun altro possa intervenire ... ma e' vana speranza! :cry:

DON GIOVANNI

Questo e' l'ultimo spettacolo che mi son visto e l'ultimo dvd in blu-ray disc che possiedo, in attesa di ulteriori acquisti. Voi sapete, oramai a memoria, come certe opere mi siano indigeste ... parlo di opere barocche, certo Bellini, il Rossini serio (ma non tutto), certo Mozart (ad esclusione della trilogia dapontiana, anche se in certi spezzoni d'opera, dipendesse da me, li cancellerei).

Sul Don Giovanni, finora l'unica edizione discografica che mi aveva entusiasmato, era senz'altro quella diretta splendidamente da Josef Krips e cantata ancor piu' splendidamente da un cast strepitoso, in primis il Don Giovanni di Cesare Siepi (artista, per inciso, che non mi ha mai o quasi mai fatto gridare al miracolo, ma che in Don Giovanni l'ho sempre trovato insuperabile). Poi e' venuta la trilogia dapontiana diretta da Jacobs e si e' aperto un altro nuovo e splendido mondo. Un Don Giovanni senza fronzoli, schietto, frenetico, folle e poco dedito alle svenevolezze.

Ora, tornando al dvd che mi son visto, beh ... e' stato uno spettacolo che mi ha sconvolto, in senso positivo, s'intende. Intanto, mai e sottolineo MAI, mi era capitato di piangere per un'opera di Mozart. Ebbene, nel finale d'opera ... complice Guth (altro immenso genio!!!) e il trio Maltman/Schrott/Kotcherga ho pianto a dirotto, sopratutto per il fatto che l'opera la si e' fatta terminare con la morte del protagonista, dando un taglio prettamente drammatico.

Guth nel suo Don Giovanni ha creato un vero capolavoro, rileggendo ex novo un'opera cantata e recitata milioni di volte ... Non e' da tutti!!!

Il cast ha mostrato punte d'eccellenza nel canto (sopra tutto i maschi) e recitazione da Oscar da parte di tutti, nessuno escluso.

Esaminando gli interpreti singolarmente, Maltman (Don Giovanni) ha cantato e recitato da par suo, senza tentennamenti, mostrandosi sicuro nel sillabato veloce dell'aria "Fin ch'han dal vino", rendendosi credibilissimo scenicamente (anche per via del suo fisico e viso di rara bellezza). Un Don Giovanni violento, rude, sfruttatore (non solo nei confronti delle donne, ma anche nei confronti di Leporello, che Guth genialmente lo immagina come un ritardato mentale, balbuziente). Prima volta che sentivo di nome Maltman e l'impatto e' stato semplicemente impressionante.
Schrott, a mio modesto avviso, e' forse stato il migliore della serata. Recitare come ha fatto lui, tale da non sfigurare ad un certo Dustin Hoffman nel film "Rain man", e' un merito non da poco. Sul canto, ha sempre avuto problemi vocali, forse anche per il fatto di non chiarire che tipo di vocalita' sia prettamente la sua. Sicuramente non un basso, ma nemmeno un baritono puro. Voce che in certi casi l'ho trovata ingolata, ma in fondo non del tutto inadeguata al personaggio di Leporello.
La Asch (Donna Anna) e' sulla falsariga di Schrott. Recitazione da Oscar, vocalita' meno irreprensibile.
La Roschmann come Donna Elvira, e' risultata la migliore vocalmente ed impeccabile attorialmente.
Splendido il Don Ottavio di Polenzani, e come diceva giustamente Pietro nella sua recensione dello spettacolo, c'e' davvero da mangiarsi le mani il fatto che si sia scelto di tagliare la romanza "Il mio tesoro intanto", sopratutto a fronte di un artista colto in ottima forma vocale. Che immenso peccato!!!
Sensuale e seducente la Zerlina di Siurina, cosi' come duro, rozzo, geloso il bravo Esposito nei panni di Masetto.
Infine il Commendatore di Kotcherga. Pietro l'ha trovato usurato ... forse per il fatto di spezzare le frasi mozartiane, per l'uso dei fiati deficitario ... eppure la sua voce aveva una risonanza da mozzare il fiato. Un Commendatore da incutere paura e quel carisma, l'immenso carisma che caraterizza i fuoriclasse, com'e' appunto Kotcherga.

Due appunti sulla versione scelta, con la ripresa del duetto Leporello/Zerlina (per inciso assai gradevole) del tutto sconosciuto, il taglio della seconda romanza di Don Ottavio (mannaggia!!!) e la chiusa finale alla morte del protagonista.

Detto del regista, rimane il direttore De Billy. Ebbene, il direttore francese ha saputo ridare vigore con una direzione minuziosa, quanto appagante all'ascolto ed una scienza dell'accompagnamento che ha pochi riscontri.

Insomma, pure il sottoscritto non si puo' sottrarre ai peana di uno spettacolo tra i piu' belli che siano mai stati concepiti per l'opera lirica. Un grazie ad OD che mi ha permesso di allargare la conoscenza in campo registico. In effetti, l'opera senza i Guth, i Jones ... etc ... sarebbe molto piu' povera!
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda Enrico » ven 16 mar 2012, 1:12

Il Don Giovanni di Guth verrà ripreso a Berlino, credo tra giugno e luglio, con Maltman, Schrott, Roschmann, Netrebko, Filianoti e la direzione di Barenboim. Mi pare, però, che i biglietti siano già da molto tempo esauriti.
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Re: Recensioni spettacoli in blu-ray disc

Messaggioda VGobbi » ven 16 mar 2012, 1:20

Enrico ha scritto:Il Don Giovanni di Guth verrà ripreso a Berlino, credo tra giugno e luglio, con Maltman, Schrott, Roschmann, Netrebko, Filianoti e la direzione di Barenboim. Mi pare, però, che i biglietti siano già da molto tempo esauriti.

Ed il passaggio in Italia? Oppure e' meglio sentire il Rigoletto diretto da Rustioni? :?
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Re: Consigli per gli acquisti

Messaggioda VGobbi » lun 04 giu 2012, 0:14

MACBETH

Alla fine l'ho comprato il blu-ray con protagonista Keenlyside. Acquisto che merita la spesa per tre motivi : protagonisa, direzione/coro, regia.

Purtroppo manca in toto la Lady, quanto ai comprimari (Banco e Macduff e' meglio stendere un velo pietoso). Dicevo, questo dvd merita per la bravura di Keenlyside, un Macbeth che si rifa' al filone di Hampson. Un Macbeth che potrebbe storcere il naso a molti puristi. In effetti vocalmente mostra qualche crepa, o meglio ... piu' che crepe vocali, diciamo che ha i fiati corti, mostrando piu' volte la corda nelle lunghe ed ampie arcate verdiane (penso su tutti alla romanza "Pieta', rispetto, amore"). Tanto per capirci, se ci si aspetta un Re stile Galeffi, Bruson o Cappuccilli, allora l'acquisto e' altamente sconsigliato. Se invece, si vuole sentire una linea interpretativa diversa, quasi declamatoria verrebbe da dire ... tale che ne esce un personaggio cosi' sbalzato ed unico che teme pochissimi confronti. E vogliamo parlare della recitazione? Di come si sta in scena, senza essere ridicoli o prevedibili? Del baritono inglese, piu' che il legato, ho apprezzato la forza degli accenti, lavorando sulla parola come non mai (i recitativi sono semplicemente dei piccoli capolavori). Peccato che a fronte di un protagonista maschile gigantesco, ha fatto riscontro una protagonista femminile mignon. Recitazione opposta a quella di Keenlyside, con i soliti ghigni fuori luogo e dotata di una vociona usata senza cervello. Acuti a non finire (ma la scena del brindisi mostra un impaccio fin troppo evidente per una voce "grossa" come la sua), ma fraseggio di una piattezza disarmante, la Monastyrska mi ha deluso alla grande.

Discorso che non cambia per il Banco modesto di Aceto ed il fin troppo squillante Macduff di Pittas.

Coro, sopra tutto le streghe, ai massimi livelli e direzione barricadera, scoppiettante di un esaltante Pappano. Regia vera, forte, cruda di Phyllida Llyod (il clou e' decisamente la scena delle profezie). Peccato che Pappano abbia deciso di tagliare i ballabili, musicalmente di grandissimo livello, anche se teatralmente poco consono all'azione drammatica impressa da Verdi e dal regista.
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Re: Consigli per gli acquisti

Messaggioda MatMarazzi » lun 11 giu 2012, 10:56

VGobbi ha scritto:Regia vera, forte, cruda di Phyllida Llyod (il clou e' decisamente la scena delle profezie). Peccato che Pappano abbia deciso di tagliare i ballabili, musicalmente di grandissimo livello, anche se teatralmente poco consono all'azione drammatica impressa da Verdi e dal regista.


Alcuni soci Wanderer, non io purtroppo, videro questo spettacolo al Covent Garden, ma nella precedente edizione, ossia con Hampson e la Urmana che debuttava come Lady.
Purtroppo la Urmana fece annunciare la propria indisposizione: secondo me, la vera indisposizione è rispetto alle caratteristiche vocali della parte. Infatti quando l'ha ripresa (Milano, Parigi), anche senza annunciare alcuna indisposizione, è risultata la solita Lady pesante, corta di acuti e impacciata con gli slanci virtuosi (in compenso a Parigi con Cherniakov ha tirato fuori sorprendenti risorse attorali).

Tornando al Topic, condivido parola per parola l'analisi di Keenlyside proposta da Vit, che è la stessa che ricavammo io e qualche altro membro del forum quando lo sentimmo dal vivo al suo debutto in Rigoletto, altro ruolo Varesi.
I disagi ci sono, e anche più vistosi rispetto ad altri verdiani "coloristi" (come Dieskau, Hampson, Mattei) in quanto a quel gran maestro del colore che è Keenlyside, fa un po' difetto la "linea" (proprio come ad Hagegard e Skovhus).
In compenso ciò che il baritono britannico può offrire (in termini di efficacia drammatica, musicalità, scavo nella parola, modernità di approccio) è enorme e tale da offrire una delle risposte ai ruoli Varesi più interessanti e convincenti di oggi.

Anche quello che dici sulla Monastyrska mi convince pienamente. Gli inglesi faticano da sempre a capire la natura vocale e tecnica di personaggi come Lady: si ostinano, come i tedeschi a dire il vero, a interpellare vocioni pieni e pesanti, come se anche per il belcanto valesse la regola (tardo ottocentesca) del "più cattivo sei, più la voce grossa hai".
Le cantanti dell'est, specializzate nell'imitazione dei valori vocali occidentali di trent'anni fa (sui cui dischi si sono formate), vengono oggi ricercate proprio come omaggio a una tradizione che invece, da noi, è finita. Si fanno strada solo perché tranquillizzano sia il pubblico passatista, sia i direttori artistici che non sanno bene dove andare a parare per certi ruoli.
Ma, come dici tu, l'abisso che separa lei da un Keenlyside è enorme. Pensa che diverso impatto avrebbe avuto questo Macbeth se al suo posto ci fosse stata la Petersen.

Quanto all'allestimento, devo ammettere che Phillyda Lloyd a me è sempre parsa una regista operistica rovinosa...
Delle due, mi sarebbe piaciuto di più vedere lo "scandaloso" Macbeth della Nemirova a Vienna, sempre con Keenlyside!

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Re: Consigli per gli acquisti

Messaggioda VGobbi » sab 23 giu 2012, 23:49

TRISTAN UND ISOLDE

Alla fine, sono riuscito a vedere e conoscere l'Isolde della Stemme in questo splendido dvd. Una Stemme semplicemente titanica, dalla voce possente, senza mostrare smagliature ... avvicinandosi moltissimo per temperamento ed idea del personaggio ad una Varnay, anche perche' dotata di una vocalita' rosso-fiamma ... una vocalita' che esalta la sua sete di vendetta (primo atto), per tramutare la sua passione nel corso degli eventi, dopo aver bevuto il filtro d'amore. Insomma ... nel campo Isolde, incredibilmente non e' mai mancato il fuoriclasse ... dal dopoguerra in poi (Modl, Varnay, Nillson, la Behrens e la Meier, citando le maggiori).

Discorso diverso per Tristan (ruolo infame, anche se non meno di Isolde), dove il classico tenore che sa padroneggiare la tessitura senza affanni, francamente non si e' mai trovato ... a differenza, appunto di Isolde. Eppure non sono mancate Tristan leggendari, in primis su tutti Vinay e Vickers (avrei anche altri nomi, ma credo che sui due tenori che ho citato ci sia maggiore uniformita' e condivisione da parte dei melomani).

In questo spettacolo live ripreso dal festival di Glyndebourne c'era Robert Gambill. Allora ... anzi tutto la voce mi pareva assai ma assai sforzata. Bastava vedere l'espressione di Gambill in confronto a quello della Stemme. Evidente era lo sforzo del tenore nell'affrontare la tessitura wagneriana. Gambill che mi e' piaciuto poco nel primo atto (mi sembrava, non dico afono, ma la sua voce penetrava poco la tessitura), bene nel secondo atto ed in crescendo nell'ultimo atto. Il personaggio sbalza, seppur con affanni vocali vistosi e recita da par suo. Insomma, a mio modesto parere, forse il miglior Tristan dell'ultimo ventennio.

Esagitato, sopra le righe il Kurwenal di Bo' Skovhus. Ha voluto strafare, rendendosi insopportabile. Imho, il peggiore in campo.

Bene Pape come Re Marke, ma ripeto e' un basso che non mi fa per niente impazzire. Personalmente l'ho trovo molto ordinario, quasi un routinier sulla scia di un Flagello, tanto per rendere chiara l'idea.

Brava, ma veramente brava la Brangane della sconosciuta, almen per me, Katarina Karneus (bravissima sopra tutto nei duetti con Isolde e nel bellissimo lied che accompanga il famosissimo duetto d'amore del secondo atto tra Tristan e Isolde).

Senza infamia e lode i comprimari.

Passionale, travolgente la direzione di Belohlavek.

Spettacolo di Lenhoff. Minimalista, giocato sulle luci e sulle gesta dei cantanti. Insomma, una grande regia ed un'ottima prova sonora con punte di eccellenza nella Stemme e nella Karneus.
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Re: Consigli per gli acquisti

Messaggioda Aspro » mer 10 ott 2012, 23:10

Ciao

Ho visto sul sito Avaxhome il dvd (lì disponibile per il download) dell'Aida del 1966 all' Arena di Verona diretta Capuana , con Carlo Bergonzi, Leyla Gencer e Fiorenza Cossotto. Ne sapete qualcosa? Sto cercando, tra le altre cose, di approfondire la conoscenza di questa splendida opera e volevo sapere cosa ne pensate riguardo un possibile acquisto. Ne vale la pena?
E già che ci siamo, sul sito Pristine classical, ho adocchiato il remaster ambient stereo della Tosca di de Sabata con Callas, Gobbi e Di Stefano... la tentazione per l'audiofilo è forte :oops: .

Vielen Dank

Saluti

Aspro
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