Aida (Verdi)

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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda mattioli » mar 28 ago 2012, 20:45

Ma non ho la più pallida idea di chi siano costoro


Valentina Bartolomasi era la zia di Mirella Freni : Love :
Ciao
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda MatMarazzi » mar 28 ago 2012, 23:37

Orbene, partiamo da quanto sappiamo. Le date.
Se il capitolo postato è stato scritto nella prima stesura della "Montagna", allora la nostra Aida discografica deve essere precedente al 1914.
Ce ne sono due: la Zonophon del 1907 e gli "estratti estesi" della Columbia del 1912.

La seconda, l'edizione Columbia, non era un'integrale incisa per l'occasione.
Era una raccolta di tante pagine di Aida già incise da vari cantanti che la casa aveva in archivio
In realtà le varie incisioni non avevano nulla a che spartire fra loro: un tenore aveva cantato l'aria, un altro "possente fthà".... eccetera.
Quello che fecero alla Columbia è stato di mettere le varie facciate in successione in modo da dare l'illusione di un'opera intera (anche se a ogni cambio disco cambiavano gli interpreti) e vendere il tutto a prezzi così bassi... da finire persino nella biblioteca di un sanatorio :)

Ovviamente qualche facciata dovettero inciderla ex-novo (nessun solista sano di mente avrebbe inciso, per esempio, la scena del giudizio). Per queste incisioni di "sutura" ovviamente chiamarono i cantanti più sconosciuti.
Ecco la lista dei vari pezzi che componevano la miscellanea.

Atto I
- Overture
- Celeste Aida
- Quale insolita gioia
- Su del Nilo
- Ritorna vincitor
- Possente Phtha

Atto II
- Vieni sul crin
- Fu la sorte degli avi
- Marcia trionfale
- Quest'assisa ch'io vesto

Atto III
- O tu che sei d'Osiride
- O cieli azzuri
- Rivedrai le foreste
- Pur ti riveggo
- Si, fuggiam
- Di Napata le gole

Atto 4
- Gia i sacerdoti
- Misero applen mi festi
- Spirto del Nume
- Radames è deciso
- La fatal pietra
- O terra addio

La lista dei cantanti non ve la sottopongo. E' infinita.
Pensate che il duetto finale esibisce ben due tenori diversi: il primo canta la "fatal pietra" e il secondo interviene da "o terra addios".

Thomas Mann dice che le collane discografiche di cui Castorp si nutriva erano "finali d'opera". In questo caso ci parla del 4 atto di Aida.
Però nel descrivere lo splendido 4 atto non parte con "L'aborrita rival".
Prima di tutto si viene a una spiegazione fra Radamès e Amneris
Eppure tutte le Aide discografiche (anche le più vecchie) contenevano questa pagina.
L'unica che ne era priva era proprio la selezione Columbia, il cui 4 atto partiva con "Già i sacerdoti adunansi"

Terminato il duetto, Mann continua a descrivere l'opera passando direttamente alla scena con i sacerdoti.
Ancora una volta non fa riferimento a una pagina importantissima come "Ohimé, morir mi sento", compresa in tutte le edizioni discografiche tranne in questa.
La mente ottenebrata dal desiderio di morire e la piú calda pena d'amore si uniscono in un duetto
straordinariamente bello, ma senza speranza.
Poi Amneris accompagna con le sue grida di dolore le formule paurose del tribunale che risuonano cupe
nel sotterraneo, mentre l'infelice Radamès non vi prende neanche parte. "Radamès, Radamès"
canta con insistenza il gran sacerdote rinfacciandogli aspramente il delitto di tradimento.


Notare il dettaglio: la scena del giudizio, in questa "selezione" della columbia, si interrompeva PRIMA di "Radames è deciso il tuo fato".
In pratica bisognava girare il disco dopo che per la terza volta i Sacerdoti hanno chiesto a Radames di discolparsi (e Amneris ha gridato il suo terzo "Deh lo salvate").
E infatti sentite cosa ci racconta Mann:
Qui bisogna sforzarsi di immaginare l'indignazione di Amneris per quella durezza pretesca, poiché a
questo punto la riproduzione era interrotta e Castorp dovette cambiare disco;


E' evidente che Castorp aveva per le mani la Columbia del 1912 (che praticamente era una raccolta di varie pagine di Aida in successione con cantanti diversi).
L'ultima conferma ce la dà lui stesso con i suoi "commenti" sugli artisti.
Il tenore è eleogiato genericamente (incomparabile), il soprano è definito come "argentino", ma è sul mezzosoprano che egli spende i più espliciti elogi, tanto da affermare che (sul piano acustico) avrebbe meritato assai di più l'amore di Radames ll regale contralto dalla stupendo passaggio nel medium

Non è un caso che, fra i cantanti ramazzati dalla Columbia per questa edizione, la star maggiore fosse proprio Fanny Hanitua, il cui duetto con Radames venne piazzato nel gruppo.

Il destino vuole che proprio quel duetto (a cui Mann faceva riferimento), sia oggi disponibile su Youtube.
Insieme a lei canta il tenore Egidio Cunego "dalla bella voce" secondo Mann.
Ora ascoltandolo... non potremo non pensare all'effetto che questi suoni esercitavano sulla sensibilità di Castorp, nel 1912, su una montagna incantata.

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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda mattioli » mer 29 ago 2012, 14:40

Bravo Mat : Yahooo : !!!
Un vero virtuoso...

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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda DottorMalatesta » mer 29 ago 2012, 17:15

Giú il cappello!!!
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda pbagnoli » gio 30 ago 2012, 15:57

Incisioni tedesche di quel periodo non ce n'erano?
Scusa se insisto, ma... esistevano incisioni in tedesco più o meno coeve? Potrebbe essere, no? E naturalmente non mi sto riferendo a incisioni integrali, quanto piuttosto a brani scelti, e proprio per i motivi che dicevi tu.
Ovviamente poi ci sarebbe anche un'altra incisione del periodo, che ti sei dimenticato: quella del 1909, coordinata da Sabajno, anch'essa patchwork di varie incisioni e anch'essa nobilitata dalla presenza di alcune fuoriclasse: come Aida, fra le altre, Celestina Boninsegna e la pregevolissima Elena Zboińska-Ruszkowska; come Amneris, la fuoriclasse Bianca Lavin de Casas che - come sai - aveva inciso dischi anche con la mitica Salomea Krusheniltskaya (curiosamente - forse non troppo - fra i tenori compare proprio il nostro Egidio Cunego!).
Su Youtube purtroppo non ho trovato brani di quell'incisione, ma penso che se la possa giocare con la tua; il che ci riporta al punto di partenza.
A meno di non considerare la possibilità - come ho detto - che Castorp abbia avuto brani in tedesco...
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda MatMarazzi » sab 01 set 2012, 11:37

pbagnoli ha scritto:Incisioni tedesche di quel periodo non ce n'erano?
Scusa se insisto, ma... esistevano incisioni in tedesco più o meno coeve? Potrebbe essere, no? E naturalmente non mi sto riferendo a incisioni integrali, quanto piuttosto a brani scelti, e proprio per i motivi che dicevi tu.


No, Pietro, questa ipotesi è da escludere.
Intanto perché Castorp non possedeva "alcuni brani di Aida"; possedeva proprio un'edizione "integrale" del 4 atto e questo significa che un editore si era preso il disturbo di assemblare delle registrazioni, di metterle in ordine e venderle in quanto tali. E questo era accaduto solo con le edizioni ufficialmente "complete" (o quasi) dell'opera.
Inoltre che si trattasse di registrazioni in Italiano (e non poteva essere altrimenti, anche perché in italiano erano le uniche edizioni allora disponibili come "complete") lo conferma proprio Mann, quando scrive:
Castorp era abbastanza colto da conoscere a grandi linee il destino di Radames, di Amneris e di Aida che
dallo scrigno gli cantavano in italiano, sicché capiva discretamente il loro canto


Ovviamente poi ci sarebbe anche un'altra incisione del periodo, che ti sei dimenticato: quella del 1909, coordinata da Sabajno, anch'essa patchwork di varie incisioni e anch'essa nobilitata dalla presenza di alcune fuoriclasse: come Aida, fra le altre, Celestina Boninsegna e la pregevolissima Elena Zboińska-Ruszkowska; come Amneris, la fuoriclasse Bianca Lavin de Casas che - come sai - aveva inciso dischi anche con la mitica Salomea Krusheniltskaya (curiosamente - forse non troppo - fra i tenori compare proprio il nostro Egidio Cunego!).


Il fatto, Pietro, è che della Grammophon (che si suppone non abbia avuto una così vasta diffusione, considerato che alcune delle sue facciate sono poi confluite nella Columbia di due anni dopo) non conosciamo esattamente la successione dei brani e quindi non sappiamo se corrispondano esattamente al taglio che Thomas Mann ci ha proposto.
Mentre nel caso della Columbia 1912 (come ho verificato e riportato) tutto corrisponde.
Non so nemmeno quale Amenris abbia inciso il duo con Radames (se la Cappiello, la Pietraszewska o la Lavin de Casas), ma per nessuna delle tre avrebbe avuto senso - per me - scomodare gli epiteti entusiastici che Mann usò, e che - sempre per me - hanno molto più senso per una vera diva come Fanny Anitua.

In tutti i casi, prove assolute per escludere la Grammophon non ci sono: dobbiamo anccontentarci degli indizi.

Su Youtube purtroppo non ho trovato brani di quell'incisione


Io qualcuno ne ho trovato (mi riferisco alla Grammophon di cui parlavi tu).
Ma non del 4 atto.
Qui c'è "Tu del Nilo" con Giuseppe Quinzi-Tapergi, Giovanni Davi, Maria Cappiello e Elena Ruszcowska
http://www.librettidopera.it/zps_son/epoca/z_mp3/te_114.mp3

Qui invece trovi il duetto Aida-Amneris "Ebben, qual nuovo fremito" cantato dalla Lavin de Casas e sempre da Elena Ruszcowska
http://www.librettidopera.it/zps_son/epoca/z_mp3/te_068.mp3

Aggiungo che su molti dei cantanti (in genere non di primissima grandezza) che presero parte a queste prime registrazioni di Aida, si trova materiale nello splendido e preziosissimo sito (la voce antica) del nostro amico Roberto "dottorcajus", il quale da tantissimo tempo ci trascura!! : Andry : : Andry : : Andry : : Andry : : Andry : : Andry :
Ad esempio, lì si trovano le uniche informazioni del Web sul tenore di cui abbiamo parlato, Egidio Cunego http://www.lavoceantica.it/Tenore/Cunego%20Egidio.htm



Salutoni,
Mat
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda Aspro » gio 18 ott 2012, 18:21

Allora...
Grazie a vossignori per avermi consigliato l'Aida di Harnoncourt.
Direzione stupenda, liricissima, forse poco teatrale, ma che porta fino in fondo le intenzioni direttoriali.
Atmosfera vagamente cupa, senso palpabile del destino che incombe, come avevate segnalato.
La Gallardo-Domas canta non male, ma sembra un'Aida rassegnata alla condanna dall'inizio e poi forse voce un pò leggerina?.
La Scola :? non so se è una mia impressione ma mi pare che abbia interpretato un Radames assai insicuro, "nevrotico", esitante e poco eroico, e non vorrei azzardare troppo, ma mi ricorda l'interpretazione che ha impostato Harnoncourt per il Max di Der Freischütz; non so se è per questo, ma a costo di sembrare un pò fuori, devo ammettere che non sono del tutto convinto, riascolterollo. Anche perchè, lo ammetto, conosco solo le incisioni più famose dell'Aida, tutte con dei buoni/eccellenti Radames e il confronto al primo ascolto vede La Scola un pò dietro: per dirne Celeste Aida non mi è piaciuta tanto come l'ha cantata - quasi in sordina, poco squillante. Ma può essere che lo faccia per seguire una scelta interpretativa direttoriale... Boh? Riascolterollo (e 2).
Insomma è come se volesse che l'ascoltatore sappia sempre che lei, lui e l'altra rimarranno inesorabilmente schiacciati dagli eventi (e da Ramfis-Salminone e l' Amonasro nobile di Hampson).
Mi è piaciuta la Borodina, sicura, bella voce ed ha interpretato bene Amneris con ottima dizione italiana.
E, data la mia ignoranza sulla storia e lo sviluppo dell'interpretazione in Aida vi chiedo: come dovrebbe essere il Radames perfetto? Io personalmente, per il poco che conosco, preferisco Bergonzi di nobiltà incomparabile - ma quando c'è lui di mezzo sono mostruosamente di parte - rispetto a Vickers, Domingo, Pavarotti e Carreras. Ma è probabile che sia la mia grande passione per questo artista a fare da paraocchi, per cui vi prego di esprimere le vostre opinioni a riguardo... Vielen Dank.

Saluti

Aspro.
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda Triboulet » ven 19 ott 2012, 11:24

Aspro ha scritto:La Gallardo-Domas canta non male, ma sembra un'Aida rassegnata alla condanna dall'inizio e poi forse voce un pò leggerina?.La Scola non so se è una mia impressione ma mi pare che abbia interpretato un Radames assai insicuro, "nevrotico", esitante e poco eroico


E non ti sembra Aspro che siano perfetti?! :) non gli interpreti in sè come cantanti, ma le loro tipologie vocali e soprattutto psicologiche applicate ai personaggi! io più passa il tempo e più vedo questa Aida come riferimento.. diamine forse per anni non ho avuto il coraggio di ammetterlo (a furia di ascoltare le letture "tradizionali" qualcosa nel dna ti rimane) però questa registrazione, per me si intende, è la cosa più vicina all'Aida che ho nella testa. Sarà che Aida non mi ha mai convinto, non mi convincevano nè i personaggi nè le bislacche ambientazioni alla Indiana Jones, e beninteso non è colpa di Verdi. Cosa accidenti c'entri la Price con Aida (personaggio) non l'ho mai capito, oppure Vickers (superbo) o peggio Bergonzi con Radames. Si dirà che i suddetti sono lungi da essere gli interpreti perfetti. Quando Karajan mise i soliti jolly del periodo - Freni e Carreras - per il suo affresco rivoluzionario (a sua insaputa) non rinunciò forse a qualcosa per ottenere qualcos'altro? Non ci è parso strano, anzi, applausi a profusione. Quì penso che sia ravvisabile anche una lucidità maggiore. Per il Radames perfetto meglio che ti risponda Mat, io al più ti dico che La Scola mi sembra assai più pertinente di tanti suoi colleghi (oggettivamente) più bravi e blasonati.
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda DottorMalatesta » ven 19 ott 2012, 12:14

Ciao Aspro,
anch´io concordo con Triboulet (fermo restando che Vickers é geniale anche in Radames!!!).
Solo peccato che La Scola abbia inciso Radames ´cosí tardi (l´avesse inciso prima!!!).
Il mio Radames di riferimento? Carreras. E non me ne frega niente se super-Mat salterá fuori dicendo che Carreras proprio non va!!!! (SCHERZO!!!!!)
Carrerasn é l´unico che comunica un´idea di giovinezza (con buona pace del mitico bergonzi!!!!!!).
Ciao,
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda Aspro » sab 20 ott 2012, 10:29

Triboulet ha scritto:E non ti sembra Aspro che siano perfetti?! non gli interpreti in sè come cantanti, ma le loro tipologie vocali e soprattutto psicologiche applicate ai personaggi! io più passa il tempo e più vedo questa Aida come riferimento.. diamine forse per anni non ho avuto il coraggio di ammetterlo (a furia di ascoltare le letture "tradizionali" qualcosa nel dna ti rimane) però questa registrazione, per me si intende, è la cosa più vicina all'Aida che ho nella testa.


DottorMalatesta ha scritto:Ciao Aspro, anch´io concordo con Triboulet (fermo restando che Vickers é geniale anche in Radames!!!).Solo peccato che La Scola abbia inciso Radames ´cosí tardi (l´avesse inciso prima!!!).


Ciao

Ho riascoltato ieri tutta d'un fiato (ah la stasi forzata dell'idrope endolinfatica, i piaceri del glicerolo e del cortisone ad alte dosi....) l'Aida di Harnoncourt e devo dire di trovarmi proprio d'accordo con voi (voglio però risentirmi Karajan II): forse è quanto di più vicino sia a quello che l' Aida è.
Peccato solo che non ci siano cantanti come quelli delle altre edizioni (Bergonzi : Love : ; solo perchè fa tanta paura in calzamaglia me lo trattate male :( .).
Non picchiatemi per quanto sto per scrivere : Chessygrin : .
Quando mi sono accostato all'opera l'ho fatto secondo le mie convinzioni di ammirare ed amare le cose più per la loro unitarietà che per i loro particolari. Ma poi, cosa che ha stupito me per primo, mi sono innammorato anche del canto "fine a se stesso" (forse sto scrivendo con termini impropri); e pertanto l'Aida Karajan I mi finisce spesso nel lettore eslcusivamente per Bergonzi, il Tristano di Solti per la Nilsson della prima ora e la Lucia di Rescigno per Mesiter Kraus ed anche la Gruberova) pur condividendo poco / in parte le scelte direttoriali e l'esecuzione nella sua unità.
Si perchè io all'inizio, da neofita, consideravo la figura del direttore solo punto di riferimento per la riuscita della rappresentazione, la bontà della quale derivava esclusivamente dalle sue scelte, il canto passando in secondo piano (in parte eh, perchè se proprio i cantanti fanno proprio pena no).
Ma poi.... anche grazie alle letture operadischiane (e non vi ringrazierò mai abbastanza per la ricchezza del sito), le cose sono cambiate.
Ah, se l'Aida di Harnoncourt avesse avuto altri interpreti, grandi cantanti - in totale sintonia con la visione direttoriale s'intende - potremmo avere avuto l'edizione di totale riferimento.

Saluti

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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda DottorMalatesta » sab 20 ott 2012, 21:08

Aspro ha scritto:Ah, se l'Aida di Harnoncourt avesse avuto altri interpreti, grandi cantanti - in totale sintonia con la visione direttoriale s'intende - potremmo avere avuto l'edizione di totale riferimento.


Beh... accontentiamoci di avere un' edizione di riferimento!!!
;-)
Ciao!
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda VGobbi » sab 20 ott 2012, 23:38

A furia di parlare di sta' Aida diretta da Harnoncourt, mi vien proprio voglia di ascoltarla anch'io!!!
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda Enrico » ven 05 apr 2013, 0:50

VGobbi ha scritto:A furia di parlare di sta' Aida diretta da Harnoncourt, mi vien proprio voglia di ascoltarla anch'io!!!


E allora? l'hai ascoltata? che ci racconti?
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda flipperinodoc » mar 09 apr 2013, 22:50

avete incuriosito anche me
l'aida di harnoncourt è sullo scaffale da anni e anni e non l'ho mai ascoltata
credo sia giunto il momento di farlo no?
non respira! .... sarà all'ottavo piano!
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Re: Aida (Verdi)

Messaggioda Enrico » mar 09 apr 2013, 23:04

flipperinodoc ha scritto:credo sia giunto il momento di farlo no?

E come disse in sogno una voce a Magda Olivero, qualche anno fa,"LO DEVI FARE!"
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