Dmitri Tcherniakov

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Dmitri Tcherniakov

Messaggioda DottorMalatesta » dom 08 dic 2013, 16:22

Ho notato che non era presente alcun thread dedicato al regista russo che, tra le altre, ha curato la regia della traviata scaligera.
Leggendo la recensione di Pietro, non mi ritrovo nel dire che è in “Khovanschina” e “Macbeth” che Tcherniakov ha dimostrato, "al di là di ogni ragionevole dubbio, che cosa sia la vera destrutturazione".
Questi due (insieme con l'Onegin e il Wozzeck) li ho trovato spettacoli di dirompente forza espressiva ma in cui la vicenda era "la solita", anche se condita con un'abbondante dose di genialità. A vero dire mi ha colpito molto di più il Macbeth che la Khovanschina: ma la mia prospettiva era falsata. Ho visto Khovanschina dopo aver visto il Boris Godunov di Bieito a Monaco, e l'impressione di deja vu che ho avuto vedendo la regia di Tcherrniakov è stata fortissima. Eppure non era Tcherniakov ad aver ripreso Bieito, era Bieito ad aver scopiazzato Tcherniakov!
Per me la vera "destrutturazione" (ossia prendere una vicenda, smontarla in pezzi e rimontarla ricreando una vicenda alternativa, ma affine alla prima per "risonanza emotiva") Tcherniakov l'ha dimostrata altrove: "Don Giovanni", “Dialogues des Carmelites” (cos'è quel finale!), "Trovatore" e persino - ebbene sì - nella Traviata vista ieri (Rouslan e Loudmilla devo purtroppo ancora visionarla). In queste opere non si è limitato ad illustrare la "solita vicenda", ma ha preso (parzialmente o in toto) la storia originale, l'ha smontata (in toto o in parte), e con i pezzi ha creato qualcosa di diverso. Non Traviata un senso di amaro in bocca resta, perché molto è stato quello che ha tolto (la Violetta prostituta e tisica con conseguente, immancabile aspetto di critica sociale), e quello che ha (parzialmente) "riscritto" (la Violetta che, tra nevrosi e psicosi, fermezza e fragilità inscena la propria malattia quale mezzo per ottenere affetto e calore umano) non appare del tutto convincente.

Che dite?

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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda pbagnoli » dom 23 feb 2014, 21:52

Scaricato oggi il "Wozzeck" con la direzione di Currentzis.
Vedendo questo spettacolo non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa c'entrasse con il regista della "Traviata" della Scala.
Non voglio fare dietrologia a tutti i costi, ma qualcosa deve esserci stato: non era lo stesso regista
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(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda DottorMalatesta » dom 23 feb 2014, 23:19

pbagnoli ha scritto:Scaricato oggi il "Wozzeck" con la direzione di Currentzis.


Il male che come un cancro si accresce nel silenzio e nell'indifferenza della quotidianità. Uno spettacolo sconvolgente. Che si scontra con la vulcanica, romanticissima direzione di Currentzis. E il risultato è un capolavoro. A mio parere la migliore realizzazione in video del capolavoro di Berg (IMHO superiore a Bieito, Dresen, Chereau).

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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda DottorMalatesta » gio 20 mar 2014, 12:33

vittoriomascherpa ha scritto:
DottorMalatesta ha scritto:A mio parere la migliore realizzazione in video del capolavoro di Berg (IMHO superiore a Bieito...)

Per pura curiosità: il video di Bieito è ricavato dallo spettacolo di Barcellona 2005, quello con la brava Denoke e un Weigle non molto vivo sul podio?


Sì, esatto. Un´eccellente (a mio parere) Denoke.

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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda DottorMalatesta » gio 20 mar 2014, 12:53

vittoriomascherpa ha scritto:Della regia mi colpí «l'enorme presenza dei morti» che Bieito riuscí a fare sentire nell'Invenzione sopra una tonalità (o, per meglio dire, la visione della massa di figuranti nudi che avanzavano al proscenio m'ha immediatamente richiamato quel verso di Montale).


A me colpì per il senso di putrefazione, di disfacimento morale e fisico.
Nel compesso un garnde spettacolo, ma a mio parere superato dall´atmosfera vi claustrofobica, insinuante violenza del Wozzeck di Cerniakov (quest´ultimo dovrebbero averlo visto anche VGobbi e reysfilip: magari ci possono dare un loro commento).

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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda DottorMalatesta » gio 20 mar 2014, 13:40

vittoriomascherpa ha scritto:
DottorMalatesta ha scritto:...atmosfera di claustrofobica, insinuante violenza del Wozzeck di Cerniakov

Con uno stile visivo che suppongo completamente diverso, un'«atmosfera di claustrofobica, insinuante violenza» mi pare anche quella creata nel film, sostanzialmente realistico, di Theodor Hess (1970), costruito con insermenti esterni sopra uno spettacolo amburghese diretto da Bruno Maderna (musicalmente lo collocherei nel filone delle letture romantiche del Wozzeck: Mitropoulos, Böhm...).


Supponi bene. Sono due Wozeck molto diversi.
Quanto al film che citi, non lo conosco (il regista era comunque Joachim Hess).
Conosco invece il film con la regia di Werner Herzog (Woyzeck) con Klaus Kinksi.

Ciao!

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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda VGobbi » ven 21 mar 2014, 22:51

Il Wozzeck di Tchnerniakov l'ho appena ordinato.
Nemmeno noi siamo d'accordo con il gobbo, ma il gobbo è essenziale! Guai se non ci fosse!
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Messaggioda DottorMalatesta » mar 21 apr 2015, 18:33

Qualche video del Parsifal berlinese con la regia di Tcherniakov:





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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda DottorMalatesta » mer 22 apr 2015, 16:12

Nella seconda parte di questo video (a partire da 7´40) l´inizio del terzo atto del Parsifal



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Re: Dmitri Tcherniakov

Messaggioda reysfilip » mer 22 apr 2015, 16:23

Sono assai curioso di questo Parsifal. E' stato mandato in onda da culturebox dove però non te lo fanno rivedere perché non siamo nella nazione giusta (in compenso puoi rivedere l'Alceste veneziana di Pizzi :twisted: ).
Si sa se lo manderanno altrove o ne faranno un dvd?
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