Herbert von Karajan

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Messaggioda pbagnoli » lun 09 apr 2007, 14:08

Cari amici, come avete visto negli ultimi tempi mi sono dedicato alla revisione del corpus karajaniani. Oddio, non è che abbia intenzione di rivedere tutto il materiale lasciato dal grande direttore austriaco, anche perché non credo che basterebbe un anno.
Però qualcosa sì; almeno quanto basta per sollevare qualcuna di quelle problematiche che ci stanno tanto a cuore.
Le opere scelte sono state...le prime che mi sono capitate fra le mani, per cui non c'è nessuna premeditazione. E, come avete visto nelle recensioni discografiche, qualche motivo di ripensamento c'è stato.
Adesso mi pongo qualche domanda, sulla quale vorrei confrontarmi con voi:
:arrow: il secondo Karajan, quello delle riletture di capolavori già affrontati, è stato spesso oggetto di critiche spietate. Io sono arrivato invece alla conclusione che sia il vero Karajan. Un esempio? La Carmen: trovo che la prima incisione, quella con la Pricee, Corelli e Freni sia un'oscenità di per se stessa, ma soprattutto che non abbia nulla a che vedere con gli impasti timbrici e l'espressività della seconda incisione, quella con la Baltsa e Carreras
:arrow: la lentezza di Karajan è sempre stata sbandierata come una valenza negativa. Ora, a parte il fatto che queste incisioni non sembrano affatto così lente o logorroiche, mi sembra poco credibile che una maggior rilassatezza dei tempi sia sempre e comunque una valenza negativa
Voi cosa ne pensate?
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Messaggioda marco » lun 09 apr 2007, 14:59

beh, mi piacerebbe leggere una tua disamina sulla prima Carmen

p.s. non credo di essere il marco che pensi che sia
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Messaggioda VGobbi » lun 09 apr 2007, 17:40

Si potrebbe avere delucidazioni verso il periodo in cui inizia il Karajan II?
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Messaggioda MatMarazzi » lun 09 apr 2007, 17:53

La Carmen: trovo che la prima incisione, quella con la Pricee, Corelli e Freni sia un'oscenità di per se stessa,



ehehehe... un tempo non la pensavi così!
"che vuoi, si invecchia... tu pure sei cambiato"
Comunque sono d'accordo che risulti un po' irritante tutto quel luccicare di effetti e quello spagnolismo talmente finto che solo un viennese può vederlo così. Quanto alla Price e a Corelli non posso proprio amarli in questo repertorio. Devo però riconoscere che l'edizione successiva non l'ho mai ascoltata, quindi sarei curioso di conoscere le opinioni vostre in merito.
Sia detto che a me, così a naso, la Baltsa in Carmen e Carreras in José sollevano molte diffidenze.


Infine mi collego alla domanda di Vittorio, che trovo sensatissima.
Quando inizia il Karajan due?
E il Trovatore e la Salome per la EMI di che fase erano secondo voi: prima o seconda?

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Messaggioda Luca » lun 09 apr 2007, 18:22

1. Devo però riconoscere che l'edizione successiva non l'ho mai ascoltata, quindi sarei curioso di conoscere le opinioni vostre in merito.
Sia detto che a me, così a naso, la Baltsa in Carmen e Carreras in José sollevano molte diffidenze.

2. E il Trovatore e la Salome per la EMI di che fase erano secondo voi: prima o seconda?

=============================================
Mi ricollego alle parole di Matteo. La Carmen II ed. di HvK ce l'ho e non mi piace nemmeno un pò (a guastare non c'è solo Baltsa e Carreras, ma anche la Ricciarelli che sin dall'inizio fa una "figuretta"). Circa Il Trovatore, HvK ne ha all'attivo diversi (Price-Corelli/Callas-Di Stefano/Kabaiwanska-Domingo/Price-Bonisolli). Non so, ma il II Karajan in disco non presenta - a mio avviso - scelte vocali particolarmente felici, al di là della somma maestria nel dirigere. Ad assecondare certe sue visioni innovative ci sarebbero voluti solisti in grado di assecondarle con il canto. In Salome ci riesce (Cf. Behrens sarebbe potuta essere una stupenda Turandot in luogo della Ricciarelli) mentre in altri lavori sono un pò scettico e torno alle prime incisioni.

Saluti, Luca.
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Messaggioda pbagnoli » lun 09 apr 2007, 20:58

Sì, sono invecchiato.
Passi la Price, pur troppo esteriore nel suo ruolo. Ma Corelli!...
Prometto che dedicherò a questo caposaldo della discografia una delle prossime recensioni discografiche.
Quando inizia Karajan II? Quando il Maestro decide di rivedere alcune delle sue incisioni. Credo che lo spartiacque sia l'incisione del Ring per la DGG, ma è un limite arbitrario ipotizzato da me sulla bse di determinate scelte di cantanti e sul sinfonismo maggiormente imperante negli accompagnamenti al canto.
Il Trovatore II - credo che ci si riferisca a quello Emi con Bonisolli e Price - appartiene a Karajan II, la Salome è sul territorio di confine.
Territorio non temporale, eh?...
Argomento interessante, si potrebbe approfondire
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Messaggioda MatMarazzi » mar 10 apr 2007, 19:54

pbagnoli ha scritto:Il Trovatore II - credo che ci si riferisca a quello Emi con Bonisolli e Price - appartiene a Karajan II, la Salome è sul territorio di confine.


Sarà, ma a me paiono così simili: notturni e decadenti.
Pensa che io li avrei messi tutti e due nel Karajan I (o tutti e due nel terreno di confine).
Se dovessi trovare io un vero spartiacque nella carriera di Karajan, direi il Parsifal coi Berliner, che mi pare abbia tutti i pregi del primo Karajan e tutti i pregi del secondo.

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Messaggioda Manrico » mar 10 apr 2007, 20:27

Di Karajan ho sempre preferito le Ouvertures, le sinfonie e intermezzi da Opere. alcuni suoi dischi (vinile 33 giri) acquistati più di 30 anni fa, li ho consumati a forza di ascolti.

Nelle Opere privilegiava la "Sua" orchestrazione e metteva in secondo piano le voci, che, invece, a mio avviso, devono essere sempre in primo piano
Quando la massa orchestrale copre le voci, per me non va bene.
Roberto
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Messaggioda Luca » ven 13 apr 2007, 17:47

Ho terminato proprio da poco tempo l'ascolto dell'AIDA II di HvK e francamente la trovo proprio bruttarella: impasti strumentali ottimi, colori -specie nel III atto - raffinati, ma la storia vissuta cantata e interpretata non c'è. Sarò lapidario (ci vorrebbe un ascolto attento e uno scambio di idee al momento): la Freni gran bella voce, luminosa piena senza una notaccia, ma mancano la drammaticità (es. Callas) e l'esotismo (es. Price), la Baltsa mi pare a metà del mezzosoprano: il registro basso dove è ? Aperture e sguaiataggini le sentiamo specie nei momenti arroventati e nemmeno in alto la voce è esente da mende. Carreras giovanile sì, ma l'eroicità del personaggio viene fuori con acuti stentati ? Cappuccilli è becero e Raimondi poco solenne evidenzia più il lato efferato di Ramfis che non quello sacrale e non lo fa con morbidezza.
Se HvK dopo l'Aida Tebaldi, Bergonzi, Simionato, Mc Neil ha replicato con questa un motivo ci deve essere, ma ame sfugge totalmente ! E a voi ?

Salutoni, Luca.
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Messaggioda pbagnoli » ven 13 apr 2007, 21:45

Con la Freni HvK aveva lavorato parecchio e c'era notevole intesa fra i due. Idem con Baltsa e lo stesso Carreras.
Sono d'accordo con te sulla Freni: è impossibile sentire notacce da lei, però manca totalmente il personaggio, che è placido, sereno, lontano le mille miglia da quel senso di sospensione e straniamento così al di fuori delle sue corde espressive.
Su questo fronte andiamo molto meglio con la Baltsa che a mio gusto non riesce male come Amneris, grazie anche a ottimi acuti che sono molto sollecitati.
Cappuccilli come "babbaro" è efficace, mentre Raimondi non mi piace nemmeno un po'.

Perché una nuova Aida?
Perché la Freni è diventata il tramite fra lui e il resto del mondo per partecipare al prossimo il suo "nuovo secondo Verdi": le ha fatto fare Elisabetta, Desdemona e Aida. Meno eroismo, maggior luminosità e dissolvenza.
Solo che la Mirella, con la sua pratica efficacia, mi sembrava abbastanza fuori posto in una versione del genere.
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Re: Herbert von Karajan

Messaggioda Maugham » ven 14 nov 2008, 17:58

MatMarazzi ha scritto:critici in vena di spacconate (che avevano bisogno - per far quadrare il cerchio - di dimostrare che il Karajan degli anni '80 era arteriosclerotico


Non so se fosse arteriosclerotico, ma io sono di quelli che non ama particolarmente il III Karajan.
Ovvero quello legato esclusivamente alle produzioni digitali della DG.
Di questo lotto di registrazioni trovo molto bello, anzi bellissimo, il suo Parsifal.
E amo particolarmente la sua Turandot... Ricciarelli... vabbè, lo stesso. :roll:
Basta.
In compenso ci ha dato un Don Giovanni così così, una Carmen -non concordo con Bagnolo- davvero poco interessante, un Ballo in Maschera privo di vita, un Rosenkavalier chiassoso cui fa eco a un Falstaff che sembra diretto col badile. L'ho sentito anche dal vivo e ci ho speso pure dei soldi!!! :evil:
Non so, sono passati pochi anni, ma a me sembra ci sia un abisso tra quel magico Trovatore II della Emi, quella bellissima Aida, la Salome, il Pelleas.
Anche L'Hollander per la Emi è su un altro pianeta.
Forse è un po' che non riascolto quel materiale.
Magari col tempo è cambiato anche il mio metro di giudizio e, riascoltandolo, rivaluto qualcosa che sta lì, sugli scaffali, a prendere la polvere da ormai vent'anni.
Ciao
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Re: Herbert von Karajan

Messaggioda Tucidide » ven 14 nov 2008, 18:43

Maugham ha scritto:E amo particolarmente la sua Turandot... Ricciarelli... vabbè, lo stesso. :roll:
...
una Carmen -non concordo con Bagnolo- davvero poco interessante,

D'accordo su tutto il resto, in particolare sul Don Giovanni, dove mortifica e deprime Ramey.
Ma la Turandot della Ricciarelli, pur dissestata, a me piace, proprio per la sua fragilità. :oops:
E la Carmen per me è notevole, soprattutto il tanto vituperato Carreras, che quasi mai mi piace, ma qui sì, e pure tanto. Karajan riesce secondo me a tirar fuori da quella voce il massimo. Lo stesso dico della Tosca DGG.
Il mondo dei melomani è talmente contorto che nemmeno Krafft-Ebing sarebbe riuscito a capirci qualcosa...
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Re: Herbert von Karajan

Messaggioda Maugham » ven 14 nov 2008, 18:56

Tucidide ha scritto:
Maugham ha scritto:E amo particolarmente la sua Turandot... Ricciarelli... vabbè, lo stesso. :roll:
...
una Carmen -non concordo con Bagnolo- davvero poco interessante,

D'accordo su tutto il resto, in particolare sul Don Giovanni, dove mortifica e deprime Ramey.
Ma la Turandot della Ricciarelli, pur dissestata, a me piace, proprio per la sua fragilità. :oops:
E la Carmen per me è notevole, soprattutto il tanto vituperato Carreras, che quasi mai mi piace, ma qui sì, e pure tanto. Karajan riesce secondo me a tirar fuori da quella voce il massimo. Lo stesso dico della Tosca DGG.


Allora, tu metti la Tosca DG nel III Karajan?
Io inveca la metto nel II. Infatti è analogica non digitale... :D
Ecco, per come la vedo io, per quanto riguarda il Karajan operistico distinguo tre periodi.

Il primo che arriva fino ai primi anni Sessanta. Quelli di Legge e di Culshaw. Gli anni di Londra e di Vienna. Quelli del Rosenkavalier, dell'Hansel e Gretel, dell'Arianna, delle due opere con la Callas, e poi, con la Decca, dell'Otello supersonic, della Carmen zeffirelli-style, il Pipistrello bombastic e di quella strana Aida tutta alonata.
Il secondo, a mio parere straordinario, che arriva fino al 1979 circa.
Ci sono il Ring Dg, gli affascinanti Wagner della Emi, i Verdi (quel trovatore!), la Salome, il Pelleas, la straordinaria Vedova allegra, la Tosca con Raimondi, il Boris, i Puccini con Freni-Pavarotti... quei cd sono consumati dall'uso.
Il terzo, che coincide con la stagione dei remake e del compact disc, e che per me è poco entusiasmante. Tolti i titoli che ho citato sopra.

Ciao
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Re: Herbert von Karajan

Messaggioda Tucidide » ven 14 nov 2008, 19:13

Maugham ha scritto:quel trovatore!

Ho sempre trovato quel Trovatore splendido da un punto di vista strumentale, ma con le voci sbagliate. Quindi se dobbiamo valutare il prodotto nell'insieme, è sballatissimo. Secondo me Karajan per primo si è mosso in una direzione insostenibile, avendo a disposizione un cast che gli avrebbe dovuto suggerire un diverso approccio. Forse, e dico forse, solo la Price era in linea con talune atmosfere orchestrali, ma nemmeno sempre. I casi erano due: o si scritturavano Kraus (o Carreras), la Ricciarelli, la Ludwig e Bruson, e allora andava bene quell'impasto orchestrale, oppure impostava un bel Trovatore bombastico, e allora via con Bonisolli, la Obratszova e Cappuccilli. :D
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Re: Herbert von Karajan

Messaggioda Rodrigo » ven 14 nov 2008, 20:20

E del Trovatore Karajan-Callas-Di Stefano cosa ne pensate?
Anche se fa parte del Karajan prima maniera a me, che però non conosco l'incisione, suscita più di qualche dubbio nella scelta degli interpreti. In particolare Di Stefano come Manrico e ancora di più Panerai :?: :?: :?: alle prese con il Conte di Luna...
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