Backstage: La discografia del Trittico di Puccini - a cura di Matteo Marazzi
IL TRITTICO
1959 [12.07.1959 live] – direzione: Arrigo Guarnieri
Nederlands Opera Orkest
Il Tabarro con Randolph Symonette, Hildegard Hillebrecht, Johan van der Zalm, Chris Taverne
Suor Angelica con Angela Vercelli, Ann Delorie, Toop van Domburg
Gianni Schicchi con Paolo Gorin, Edith Martelli, Jo van der Meent, Ettore Babini, Chris Reumer
1955-56 EMI – direzione: Vincenzo Bellezza / Tullio Serafin / Gabriele Santini
Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma
Il Tabarro con Tito Gobbi, Margaret Mas, Giacinto Prandelli, Piero de Palma, Plinio Clabassi
Suor Angelica con Victoria de los Angeles, Fedora Barbieri, Mina Doro
Gianni Schicchi con Tito Gobbi, Victoria de los Angeles, Anna Maria Canali, Carlo del Monte
1961 DECCA –direzione: Lamberto Gardelli
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Il Tabarro con Robert Merrill, Renata Tebaldi, Mario del Monaco, Renato Ercolani
Suor Angelica con Renata Tebaldi, Giulietta Simionato, Lucia Danieli
Gianni Schicchi con Fernando Corena, Renata Tebaldi, Lucia Danieli, Agostino Lazzari
1967, New York– direzione: Franco Patané
Il Tabarro con Seymour Schwartzman, Beverly Sills, Placido Domingo, Nico Castel
Suor Angelica con Beverly Sills, Frances Bible, Charlotte Povia, Beverly Evans, Kay Creed
Gianni Schicchi con Norman Treigle, Beverly Sills, Salvador Novoa, Beverly Evans, Nico Castel
1969, Venezia – direzione: Oliviero de Fabritiis
Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia
Il Tabarro con Giuseppe Taddei, Jolanda Michieli, Angelo Mori, Augusto Pedroni
Suor Angelica con Maria Chiara, Adriana Lazzarini, Mafalda Masini
Gianni Schicchi con Giuseppe Taddei, Adriana Martino, Maffalda Masini, Luciano Saldari,
1977 CBS – direzione: Lorin Maazel
New Philharmonia Orchestra
Il Tabarro con Ingvar Wixell, Renata Scotto, Placido Domingo, Michel Sénéchal, Dennis Wicks
Suor Angelica con Renata Scotto, Marilyn Horne, Patricia Payne
Gianni Schicchi con Tito Gobbi, Ileana Cotrubas, Anna di Stasio, Placido Domingo
1979, Vienna – direzione: Gerd Albrecht / Hans Vonk
Orchester der Wiener Staatsoper
Il Tabarro con Renato Bruson, Marilyn Zschau, Wladimir Atlantow, Heinz Zednik
Suor Angelica con Pilar Lorengar, Kerstin Meyer, Margarethe Bence
Gianni Schicchi con Renato Capecchi, Angela Bello, Débra Brown, Douglas Ahlstedt, Nico Boer
1981 New York (VIDEO) – direzione: James Levine, regia: Fabrizio Melano
Metropolitan Opera Orchestra
Il Tabarro – con Cornell MacNeil, Renata Scotto, Vasile Moldoveanu, Charles Anthony
Suor Angelica – con Renata Scotto, Jocquelyne Taillon, Jean Kraft
Gianni Schicchi – con Gabriel Bacquier, Renata Scotto, Jocelyne Taillon, Philip Creech
1983 Milano (VIDEO) – direzione: Gianandrea Gavazzeni, regia: Sylvano Bussotti
Orchestra del Teatro alla Scala di Milano
Il Tabarro – con Piero Cappuccilli, Sylvia Sass, Nicola Martinucci, Sergio Bertocchi
Suor Angelica – con Rosalind Plowright, Dunja Vejzovic, Maria Grazia Allegri
Gianni Schicchi – con Juan Pons, Cecilia Gasdia, Eleonora Jankovic, Juri Marusin
1987 E URODISC / RCA – direzione: Giuseppe Patané
Münchner Rundfunkorchester
Il Tabarro con Siegmund Nimsgern, Ilona Tokody, Giorgio Lamberti, Tullio Pane, Gerhard Auer
Suor Angelica con Lucia Popp, Marjana Lipovsek, Marga Schiml
Gianni Schicchi con Rolando Panerai, Helen Donath, Wiera Baniewicz, Peter Seiffert, Tullio Pane
1991 DECCA – direzione: Bruno Bartoletti
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Il Tabarro con Juan Pons, Mirella Freni, Giuseppe Giacomini, Piero de Palma, Franco de Grandis
Suor Angelica con Mirella Freni, Elena Souliotis, Gloria Scalchi
Gianni Schicchi con Leo Nucci, Mirella Freni, Ewa Podles, Roberto Alagna, Riccardo Cassinelli
1994 DISCOVER – direzione: Alexander Rahbari
Orchestra Filarmonica della Radio e Televisione Belga
Il Tabarro con Eduard Tumagian, Maria Slatinaru, Nicola Martinucci, Antonio Leonel,
Suor Angelica con Miriam Gauci, Lucienne van Deyck, Michaela Karadjian
Gianni Schicchi con Eduard Tumagian, Miriam Gauci, Mabel Perelstein, Yordi Ramiro
1997 EMI –direzione: Antonio Pappano
London Symphony Orchestra
Il Tabarro con Carlo Guelfi, Maria Guleghina, Neil Shicoff, Riccardo Cassinelli, Fissore Enrico
Suor Angelica con Cristina Gallardo–Domâs, Bernadette Manca di Nissa, Felicity Palmer
Gianni Schicchi con José Van Dam, Angela Gheorghiu, Felicity Palmer, Roberto Alagna
2000 Amsterdam (VIDEO) – direzione: Riccardo Chailly
Royal Concertgebouw Orchestra
Il Tabarro – con Juan Pons, Stephanie Friede, José Cura, Sergio, Daniela Barcellona,
Suor Angelica – con Cristina Gallardo Domâs, Jane Henschel, Daniela Barcellona
Gianni Schicchi – con Bruno de Simone, Elisabetta Scano, Daniela Barcellona, Aquiles Machado
TITOLI ISOLATI
Il Tabarro
1938, Stoccarda [in lingua tedesca] – direzione: Clemens Krauss
Stuttgart Reichssenders Orchestra, con Mathieu Ahlersmeyer, Hildegard Ranczak, Peter Anders
1945, Losanna – direzione: Otto Ackermann
Orchestre de la Radio de Lausanne, con Marko Rothmüller, Marisa Morel, Giuseppe di Stefano
1949, Torino – direzione: Giuseppe Baroni
Orchestra e coro di Torino della RAI, con Antenore Reali, Clara Petrella, Glauco Scarlini
1953, Amburgo – direzione: Mario Cordone
NDR Sinfonie Orchestre, con Ettore Bastianini, Nora de Rosa, Salvatore Puma
1968, New York – direzione: Julius Rudel
con Chester Ludgin, Jeanine Crader, Placido Domingo
1970, Firenze – direzione: Gaetano Delogu
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con Giulio Fioravanti, Magda Olivero, Aldo Bottion
1970 RCA –direzione: Erich Leinsdorf
New Philharmonia Orchestra, con Sherrill Milnes, Leontyne Price, Placido Domingo
1973, München [in lingua tedesca] – direzione: Wolfgang Sawallisch
Bayerische Staatsorchester, con Dietrich Fischer–Dieskau, Julia Varady, Róbert Ilosfalvy
1994 New York (VIDEO) – direzione: James Levine, regia: Franco Zeffirelli
Metropolitan Opera Orchestra, con Juan Pons, Teresa Stratas, Placido Domingo
Suor Angelica
1950, Milano – direzione: Fernando Previtali
Orchestra di Milano della RAI, con Rosanna Carteri, Mitì Truccato–Pace, Marta Solaro
1967, New York – direzione: Franco Patané
con Elisabeth Carron, Evely Sachs
1973 RCA – direzione: Bruno Bartoletti
Accademia di Santa Cecilia, con Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Maria Grazia Allegri
1978 DECCA – direzione: Richard Bonynge
National Philharmonic Orchestra, con Joan Sutherland, Christa Ludwig, Anne Collins
1981 HUNGAROTON – direzione: Lamberto Gardelli
A Magyar Állami Operaház Zenekara, con Ilona Tokody, Eszter Póka, Zsuzsa Barlay
Gianni Schicchi
1938, Vienna [in lingua tedesca] – direzione: Wilhelm Loibner
Orchester der Wiener Staatsoper con Alfred Jerger, Esther Réthy, Dora With, Emmerich Godin
1949, New York – direzione: Giuseppe Antonicelli
Metropolitan Opera Orchestra, con Italo Tajo, Licia Albanese, Cloë Elmo, Giuseppe di Stefano
1949, Torino – direzione: Alfredo Simonetto
Orchestra RAI di Torino, con Giuseppe Taddei, Grete Rapsiardi, Agnese Dubbini, Giuseppe Savio
1956 PHILIPS – direzione: Francesco Molinari Pradelli
Orchestra del San Carlo, con Renato Capecchi, Bruna Rizzoli, Vittoria Palombini, Agostino Lazzari
1963, Milano – direzione: Massimo Pradella
Orchestra della RAI di Milano, con Tito Gobbi, Cecilia Fusco, Jolanda Gardino, Renzo Cesellato
1971, Lipsia [in lingua tedesca] – direzione: Herbert Kegel
Rundfunk Sinfonie Orchester Leipzig, con Konrad Rupf, Anna Tomowa–Sintow, Renate Haertel
1973, München [in lingua tedesca] – direzione: Wolfgang Sawallisch
Bayerische Staatsorchester, con Dietrich Fischer Dieskau, Elke Schary, Marta Mödl, Claes Ahnsjo
1983 Monaco di Baviera – direzione: Wolfgang Sawallisch
Bayerische Staatsorchester, con Rolando Panerai, Lucia Popp, Astrid Varnay, Péter Kelen
1984 HUNGAROTON – direzione: Jànos Ferencsik
A Magyar Állami Operaház Zenekara, con György Melis, Magda Kalmár, Z. Barlay, D. Gulyàs
2002 NAXOS – direzione: Alexander Rahbari
Malaga Orchestra, con Alberto Rinaldi, Tatiana Lisnic, Mebel Perelstein, Stefano Secco
2004 Glyndebourne (VIDEO) – direzione: Wladimir Jurowski, regia: Annabel Arden
London Philharmonic Orchestra, con Alessandro Corbelli, Sally Matthews, Felicity Palmer
Nella presente discografia si è deciso di elencare separatamente le edizioni discografiche che ritraggono il Trittico nella sua interezza da quelle che presentano l’una o l’altra delle tre opere che lo compongono. Proprio come Puccini si era posto il problema della contiguità tra i tre soggetti (il naturalismo cruento e morboso del Tabarro, la tragedia sentimentale e “larmoyante” di Suor Angelica, l’irridente vivacità dello Schicchi), così anche gli interpreti non possono fare a meno di lanciare cime fra un testo e l’altro e sviluppare corrispondenze (o antifrasi) che possono cogliersi solo a un ascolto completo. I colori dell’orchestra, i tempi musicali e narrativi, le stesse visioni complessive si relativizzano nel contatto. Anche le scelte di cast ne risentono: gli interpreti principali e secondari sono spesso re-impiegati nelle diverse opere e questo è uno degli aspetti più interessanti della questione.
A dire il vero, nella prima rappresentazione solo i due principali ruoli per tenore (Luigi del Tabarro e Rinuccio dello Schicchi) furono affidati allo stesso interprete; eppure, curiosamente, è proprio questo l’accostamento che ha avuto minor fortuna. Luigi, giovane scaricatore di porto, inquieto, acre, sensuale, ha subito affascinato gli esponenti del super-tenorismo verista; al contrario l’allegro e dinoccolato Rinuccio del Gianni Schicchi ha sollecitato vocalisti aerei e persino belcantistici. Oggi, nelle abitudini del pubblico, i due personaggi si sono talmente differenziati che affidarli a un unico interprete saprebbe di preziosismo: l’unico caso tramandatoci dalla discografica è quello di Domingo per la CBS (non contando il giovanissimo Di Stefano che, in sedi separate, ha eseguito entrambi i ruoli).
Più interessante è il caso dei baritoni. In questo caso la diversità fra i due ruoli è più psicologica che vocale: accostare Michele del Tabarro a Gianni Schicchi non è impresa eccezionale a livello vocale, mentre può esserlo in termini di eclettismo squisitamente attorale. Non a caso fu Tito Gobbi (EMI) il primo della discografia a cimentarsi con entrambi i personaggi, seguito da Taddei, Fischer-Diesaku e persino Tumagian e Pons.
Il caso delle tre primedonne è decisamente più spinoso perché, alla distanza delle psicologie, si aggiunge l’inconciliabilità della scrittura vocale.
Se Giorgetta del Tabarro ha lo slancio insolente e la sensualità energica di un grande soprano drammatico (per non parlare degli intervalli spericolati), Lauretta del Gianni Schicchi ha le movenze virginee e leggiadre di una fanciulla da commedia. Suor Angelica, che in base alle tradizionali gerarchie sopranili potrebbe essere definita un “lirico”, si colloca a metà: tragica e disperata non meno di Giorgetta, non rinuncia per questo alla vocazione elegiaca (in fondo è una nobildonna, lei) né alla mezza-voce acrobatica.
Ad osare l’accostamento dei tre personaggi sono state, in genere, solo personalità particolarmente poderose e trascinanti come Beverly Sills, Renata Scotto o soprattutto Teresa Stratas, le cui magnifiche interpretazioni però non possono non accusare (in termini strettamente vocali) tensioni e disagi. Al sicuro, fra le pareti di uno studio discografico, anche pucciniane di buone maniere come Renata Tebaldi o Mirella Freni si sono lasciate tentare: l’una e l’altra, molto opportunamente, si sono ben guardate dal provarci anche dal vivo.
Più frequente è il caso dei soprani che hanno accostato almeno due dei personaggi. Le interpreti più orientate al canto tragico hanno potuto collegare Giorgetta e Angelica (la stessa Scotto per la CBS, ma anche la Gencer a Napoli, e in studio la Tokody). Se invece prevalgono le disposizioni liriche, Angelica potrà essere unita a Lauretta (così fecero la de los Angeles, la Popp e la Gauci).
Venendo ai direttori d’orchestra, è pratica solidissima, in disco e a teatro, quella di affidare le tre opere a un'unica bacchetta: fra tutte le incisioni sul mercato, solo una viola la regola (non contando un live da Vienna del 1979) e precisamente il primo Trittico in microsolco (EMI 1955-57) per il quale furono scritturati Bellezza, Serafin e Santini. In tutti gli altri casi, da allora a oggi, è proprio la personalità del direttore a definire l’intersezione delle tre opere e a scovarne il filo poetico e narrativo.
Fondamentale per la storia discografica del Trittico risultò, ad esempio, l’apporto di Lorin Maazel (CBS) dalla singolare visione impressionistica. Molto più recentemente Pappano ha imposto alla partitura (nonostante i freni di un cast talora recalcitrante) un taglio agile, acutamente analitico ma non privo di un certo rude abbandono. Sul fronte dei video, conquista l’umanità dolente, reattiva ma anche spossata di un Gavazzeni (dalla Scala di Milano) o la vera e propria febbre di James Levine, per quanto, come sempre, lievemente hollywoodiana (dal Metropolitan). È pur vero che, nonostante queste forti personalità, la discografia del Trittico denuncia, rispetto ad altre opere dello stesso autore, una certa scarsità di grandi contributi e, in particolare, l’assenza di alcuni nomi-chiave della storia interpretativa pucciniana (Karajan o Solti, ad esempio), mentre troppo spazio si è finito per concedere a un mestiere solido e tradizionalista. Oggi, pare, la mentalità sta cambiando: il Trittico raccoglie maggiore interesse fra le nuove generazioni e sempre più spesso attrae le grandi orchestre sinfoniche (è recentissima l’incisione del Concertgebouw con Chailly) più adatte ad esaltarne le atmosfere cangianti e gli ardimenti (ebbene sì) della scrittura.
Ancora manca tuttavia l’esemplare di riferimento, che risulti soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Pur tra limiti e perplessità, a contendersi il titolo sono la vecchia CBS diretta da Maazel e la EMI di Pappano. Ad esse aggiungerei, anche se in tedesco, lo sconvolgente Tabarro degli anni ’30 diretto da Clemens Krauss, che annienta tutte le successive edizioni dell’opera, e il sorprendente Gianni Schicchi, con un cast tutto ungherese, diretto da Jànos Ferencsik (Hungaroton).
Sempre a proposito dello Schicchi, mi piace chiudere la presente rassegna menzionando la recente pubblicazione in video di un’incantevole produzione del festival di Glyndebourne (2004) diretta da Wladimir Jurowsky
Matteo Marazzi