| Editoriale:
Nuovo hardware |
06/10/2006 |
Sì, lo sappiamo bene, non è una di quelle notizie per le quali ci sia da strapparsi i capelli, ma da oggi Operadisc può contare su un nuovo supporto hardware, un macchinone esagerato che dovrebbe permettere di migliorarne le performances.
Nelle nostre intenzioni c'è anche l'idea di permettere qualche ascolto, ovviamente rimanendo nel rigido ambito del rispetto dei diritti d'autore. Ci stiamo lavorando: non è particolarmente facile, ma sappiamo che prima o poi ce la faremo. Il nuovo PC potrebbe servire anche a questo.
Insomma, ci siamo un po' modernizzati per poter migliorare la qualità del nostro servizio.
Con l'occasione, segnaliamo ai nostri lettori di aver scelto di cambiare editor per i testi: abbiamo scelto un prodotto open source, vale a dire Open Office, una suite disponibile gratuitamente in rete, completa e perfettamente compatibile con i formati di riferimento, vale a dire il celebre Office della Microsoft. Se lo vorrete provare (cosa che vi consigliamo caldamente), lo potrete trovare facilmente su http://it.openoffice.org/. Lo consiglia anche il celebre Paolo Attivissimo, noto divulgatore di notizie sul web e, recentemente, paladino della sicurezza su Internet grazie ad un ottimo blog e ad un libro (“L'acchiappavirus”, ed. Apogeo) che è stato scritto proprio con questa suite.
Ritornando ad argomenti più strettamente operistici, ci sono un bel po' di notizie contraddittorie sull'annunciata presenza a Milano di Natalie Dessay per la produzione di “La fille du régiment” dell'anno venturo. Data per certa, la Dessay sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) aver fatto marcia indietro negando di aver mai dato la propria adesione al progetto che, a questo punto, sarebbe privo dell'elemento di maggior attrattiva. I melomani milanesi accolgono la notizia con la costernazione che riservavano a simili ferali comunicazioni in tempi recenti che si credevano definitivamente superati.
Non sono ben chiare le ragioni di questa annunciata defezione; ciò che ci ferisce è la mancanza della possibilità di ascoltare e vedere una delle più grandi Dive dei nostri tempi in uno di quei ruoli che hanno fatto la fortuna di cantanti di rango straordinario, per di più tornando in un Teatro che non era stato prodigo di applausi nei suoi confronti qualche anno fa, in occasione di una sfortunata produzione de “La sonnambula”, sempre con Juan Diego Florez.
Siamo onesti: con tutto il rispetto dovuto al Tonio di Florez, era desiderio di ogni appassionato poter vedere la Marie della Dessay; e speriamo vivamente che la notizia sia farlocca, anche perché la stagione prossima ventura porta il segno di Lissner non solo nella scelta dei titoli, ma anche nella ricomparsa di quegli interpreti prestigiosi che dalla Scala mancavano ormai da troppo tempo. Di essi, Natalie Dessay è quella che potremmo definire la ciliegina sul dolce, e non ci sentiremmo di rinunciarvi solo per qualche problema di incompatibilità con alcuni elementi dello spettacolo. Tra l'altro, in quello stesso periodo, Natalie affronterà lo stesso ruolo a Londra e a Vienna, quindi sarà completamente immersa nel personaggio, portando tutta la violenza dissacrante delle sue straordinarie caratterizzazioni.
Speriamo quindi che la notizia sia priva di fondamento: vogliamo prepararci nel miglior modo possibile all'arrivo di Natalie!