Opera e letteratura.

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Opera e letteratura.

Messaggioda dollarius@libero.it » sab 06 giu 2015, 11:13

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi del legame esistente fra opera e letteratura. Anni fa, quando cominciai a leggere le biografie dei miei compositori preferiti, capii che gran parte della loro ispirazione veniva dal fatto di avere letto un libro o di avere assistito ad uno spettacolo teatrale. Cultura quindi, cultura non settoriale, ma a tutto tondo. Ho cominciato quindi, senza un ordine preciso, un po' a caso, con poco tempo a disposizione, a leggere testi, parallelamente ascoltando la musica che ne e' scaturita.
Immagino che altri di Voi lo abbiano fatto. Per esempio:
Il borghese gentiluomo (Moliere)- Ariadne auf Naxos
Carmen (Prosper Merimee')
Woyzeck (Georg Buchner)
La Signora delle Camelie (Dumas) - Traviata
Otello (Shakespeare)
Odissea (Omero)- Il Ritorno di Ulisse in patria
Scenes de la vie de Boheme (Henry Murger)- La Boheme
Faust (Goethe)
Le roi s'amuse (Hugo) - Rigoletto
Cavalleria Rusticana (Verga)
Don Carlos (Schiller)
Tosca (Victorien Sardou)
La clemenza di Tito (Pietro Metastasio)
Madama Butterfly (John Luther Long)
Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut (Abbee' Prevost)

Tutte esperienze molto, molto interessanti. Mi sono piaciuti tutti, tranne forse il Faust che ha richiesto uno sforzo fisico non indifferente e l'ho finito piu' che altro per il puntiglio che caratterizza noi del segno del toro. Mi sono piaciuti immensamente, mi hanno mandato in visibilio, Carmen, La signora delle camelie, Scenes de la vie de Boheme, Don Carlos, Tosca. Questi li amo e li amero' per sempre. Libri scritti DA DIO.
E Voi Dottori? : Doctor : Sotto l'ombrellone non leggerete mica testi di medicina.......o anatomia.... :shock:
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda VGobbi » sab 06 giu 2015, 17:43

Bellissimo tema, piu' volte sfiorato in vari contesti, ma mai approndito in modo serio e convinto.

Io personalmente, ho letto pochissimi romanzi (adesso che ci penso) che poi sono stati fatti musicati dai maggiori operisti del secolo.

Ora come ora, mi sovviene il Moby Dick di Melville (ma il romanzo e' stato invero un mattone, lo confesso), musicato splendidamente da Heggie, oppure il "Giro di vite" (altro romanzo non proprio accessibilissimo).

Terro' conto sopra tutto dei tuoi consigli, in merito a quei libri che ti hanno mandato in visibilio, penso in particolare al "Don Carlos".
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda pbagnoli » sab 06 giu 2015, 18:51

Io ho letto:
:arrow: Scènes de la vie de bohème
:arrow: Carmen
:arrow: la Signora delle Camelie (molto, molto interessante)
:arrow: Odissea, ovviamente. Il canto X, quello di Circe, è ancora per me un capolavoro. Ma per il personaggio di Ulisse bisogna ancora tornare a Dante. E ricordo a tutti l'opera di Luigi Dallapiccola, Ulisse appunto:
:arrow: Cavalleria Rusticana di Verga
:arrow: Tosca, di Sardou
:arrow: Il giro di vite, di Henry James. A me è piaciuto moltissimo

Io leggo anche articoli scientifici, ma non solo. Per quest'estate mi sono preparato i racconti di Raymond Carver e quelli di John Cheever. Adesso mi sto leggendo Le tribolazioni di un cinese in Cina, ma nei prossimi giorni dovrebbe arrivarmi anche la biografia di Puccini di Mosco Carner; è vecchia, ma mi manca
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda teo.emme » sab 06 giu 2015, 23:20

Rispondo anche io anche se non sono dottore (almeno in medicina :D ). Certamente il rapporto tra musica (non solo opera) e letteratura è molto affascinante, e spesso è capitato di leggere un testo conosciuto attraverso l'opera. Tra i tanti cito:

Boris Godunov, Eugenio Onegin e La donna di picche (Puškin)
I Masnadieri, Don Carlos, Guglielmo Tell (Schiller)
La sposa di Lammermoor (Scott)
Il canto dell'impresa di Igor


Poi ci sono altri capolavori che ho letto ancor prima di scoprirne l'opera: Shakespeare ovviamente e soprattutto il Faust di Goethe che ritengo uno dei più grandi monumenti della civiltà e che ho letto e riletto (in tutte le traduzioni disponibili) e che rleggo sempre con piacere estremo.

Leggo anche molti testi musicali: ultimamente i saggi di Fassone su Orff e Bruckner. A breve mi dedicherò ai due monumentali volumi di Olga Visentini "Berlioz e il suo tempo".

Quest'estate non so ancora...posso solo suggerire ciò che ho letto l'estate scorsa:
1) "Nerone" di Dezső Kosztolány
2) "In tempi di luce declinante" di Eugen Ruge
3) "Il manoscritto" di Stephen Greenblatt
4) "Migrazioni" di Miloš Crnjanski

Spero, quest'estate, di poter finalmente leggere la trilogia di Hilary Mantel dedicata a Thomas Cromwell (il discusso consigliere di Enrico VIII, vero architetto del suo regno): dovrebbe uscire il terzo volume.
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda DottorMalatesta » dom 07 giu 2015, 7:21

dollarius@libero.it ha scritto:Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi del legame esistente fra opera e letteratura.


Anch´io, naturalmente, ho letto molte opere da cui sono state fatte opere. E spesso il confronto è davvero interessantissimo. Poi mi è capitato di leggere narrativa che parli d´opera anche se solo di striscio (soprattutto la letteratura francese di fine Ottocento: Maupassant, Balzac, Flaubert e la sua Madame Bovary, Leroux e il suo fantasma dell´opera…).

dollarius@libero.it ha scritto:E Voi Dottori? : Doctor : Sotto l'ombrellone non leggerete mica testi di medicina.......o anatomia.... :shock:


Sotto l´ombrellone quest´anno di sicuro leggerò la biografia su Rossini della Servadio, poi ancora non so. Di solito in ferie sono abituato a leggere qualche grande classico, preferibilmente bello “spesso” (quello che suole definirsi “mattone”! :mrgreen: ). Fermo restando che un Montalbano o due al mare è obbligatorio (da ragazzino invece sotto l´ombrellone e mi portavo Poirot e Miss Marple). Per questa estate ancora non so. Forse riprenderò la lettura di tutto Shakespeare (l´avevo già fatto quando avevo 16 anni, ma fa sempre bene rileggersi il grande inglese), forse proseguirò con la Recherche di Proust (inaugurata al mare l´anno scorso: lettura sconvolgente!) preferibilmente in lingua originale, forse invece mi sposterò nella contemporaneità imbarcandomi nella lettura di Infinite Jest di Wallace. Ma con più probabilità dovrò badare alle mie due figlie! 8)

teo.emme ha scritto:e soprattutto il Faust di Goethe che ritengo uno dei più grandi monumenti della civiltà e che ho letto e riletto (in tutte le traduzioni disponibili) e che rleggo sempre con piacere estremo.


Anche a me capita di riprendermelo in mano spesso. Opera davvero straordinaria. By the way, hai visto il film di Sokurov? Che te ne pare?

teo.emme ha scritto:Spero, quest'estate, di poter finalmente leggere la trilogia di Hilary Mantel dedicata a Thomas Cromwell (il discusso consigliere di Enrico VIII, vero architetto del suo regno): dovrebbe uscire il terzo volume.


Grazie della segnalazione: mia moglie va matta per tutto ciò che parla della dinastia Tudor e dei personaggi ad essa collegati! 8)

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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda teo.emme » dom 07 giu 2015, 10:27

DottorMalatesta ha scritto:
teo.emme ha scritto:e soprattutto il Faust di Goethe che ritengo uno dei più grandi monumenti della civiltà e che ho letto e riletto (in tutte le traduzioni disponibili) e che rleggo sempre con piacere estremo.


Anche a me capita di riprendermelo in mano spesso. Opera davvero straordinaria. By the way, hai visto il film di Sokurov? Che te ne pare?


L'ho visto un paio di volte prima di decifrarlo: la prima non mi ha convinto con il suo strano formato video e le distorsioni, ma poi ne ho capito il senso. Visivamente è forte e splendide molte scene. È un Faust che prescinde da Goethe, ma ritorna alla leggenda popolare. L'ultima mezz'ora è meravigliosa. A te è piaciuto?

Ps: anche a me piace moltissimo l'argomento Tudor. Finalmente dovrebbe uscire il capitolo finale della Mantel (anche se temo verso fine anno)
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda mattioli » dom 07 giu 2015, 12:35

di sicuro leggerò la biografia su Rossini della Servadio


Nooooooooooooooooooooo!

mia moglie va matta per tutto ciò che parla della dinastia Tudor e dei personaggi ad essa collegati! 8)

anche a me piace moltissimo l'argomento Tudor. Finalmente dovrebbe uscire il capitolo finale della Mantel (anche se temo verso fine anno)


Dunque siamo in quattro. I "Tudori" piacciono alla signora Malatestino, a teo.emme, a Donizetti e a me.
Fatemi un po' capire questa storia della Mantel: io credevo che fossero dei romanzi storici (che detesto), invece è una biografia in tre parti di Cromwell (ovviamente Thomas, Bellini non c'entra)? Nel caso, me la procuro.
Vi segnalo che a Parigi, al Lussemburgo, c'è una mostra (importata dall'Inghilterra, ovvio) appunto sui Tudor: non enorme, con qualche buco, ma molto interessante perché focalizzata (anche) sulla loro fortuna nella letteratura, nel teatro, nell'opera e nel cinema (ma dimenticando la serie tivù, a mio avviso fatta benissimo).
Se volete averne un'idea, ne ho scribacchiato qualcosa:

http://www.lastampa.it/2015/04/05/socie ... agina.html

Quanto al tema delle fonti letterarie delle opere, è di una vastità scoraggiante.
La butto lì: non è che alle volte la riduzione librettistica sia, DRAMMATURGICAMENTE PARLANDO, meglio dell'originale?
Penso, absit inuiria verbis, a certi Schiller o ancora di più a certo Hugo, che a teatro suonano verbosissimi e francamente pallosi. IMHO, ovviamente, qui lo dico e qui lo nego, etc.
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda pbagnoli » dom 07 giu 2015, 18:42

mattioli ha scritto:Se volete averne un'idea, ne ho scribacchiato qualcosa:

http://www.lastampa.it/2015/04/05/socie ... agina.html

Awesome!
Grazie della segnalazione!
Pezzo, al solito, godibilissimo! 8)
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda VGobbi » dom 07 giu 2015, 19:09

Io vengo giù dal pero, leggendo i vostri libri di riferimento, senza tenere conto che più volte li rileggete (pratica che abiuro per il semplice motivo che c'è moltissimo da leggere, che trovo poco il tempo di rileggere lo stesso libro. Unica eccezione l'ho fatto per "Baudolino" di Umberto Eco), oltre al fatto che li leggete pure in lingua originale.

In che consesso sono capitato??? :oops:
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda dollarius@libero.it » dom 07 giu 2015, 20:02

VGobbi ha scritto:Io vengo giù dal pero, leggendo i vostri libri di riferimento, senza tenere conto che più volte li rileggete (pratica che abiuro per il semplice motivo che c'è moltissimo da leggere, che trovo poco il tempo di rileggere lo stesso libro. Unica eccezione l'ho fatto per "Baudolino" di Umberto Eco), oltre al fatto che li leggete pure in lingua originale.

In che consesso sono capitato??? :oops:


Ti piace vincere facile? Rivolgiti a me. Io sono solo una "barrista"........ : Beer :
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda DottorMalatesta » dom 07 giu 2015, 20:42

teo.emme ha scritto:
DottorMalatesta ha scritto:
teo.emme ha scritto:e soprattutto il Faust di Goethe che ritengo uno dei più grandi monumenti della civiltà e che ho letto e riletto (in tutte le traduzioni disponibili) e che rleggo sempre con piacere estremo.


Anche a me capita di riprendermelo in mano spesso. Opera davvero straordinaria. By the way, hai visto il film di Sokurov? Che te ne pare?


L'ho visto un paio di volte prima di decifrarlo: la prima non mi ha convinto con il suo strano formato video e le distorsioni, ma poi ne ho capito il senso. Visivamente è forte e splendide molte scene. È un Faust che prescinde da Goethe, ma ritorna alla leggenda popolare. L'ultima mezz'ora è meravigliosa. A te è piaciuto?



Film straordinario. Denso, materico. Sokurov usa la cinepresa come un pittore il pennello. Il suo Fast è splendido dal punto di vista formale, anche per il suo ripercorrere la storia dell'arte tedesca dal medioevo al romanticismo (la scena iniziale riprende il capolavoro di Albrecht Altdorfer con la Battaglia di Alessandro e Dario a Isso, si continua con riferimenti alla pittura di Bosch, Brughel e Durer per poi concludere, nel finale, con Caspar David Friedrich). Un grande film. A mio parere inferiore a quel capolavoro che è Arca Russa (a mio parere uno dei più significativi film della nostra contemporaneità), ma pur sempre un grandissimo film.

mattioli ha scritto:
di sicuro leggerò la biografia su Rossini della Servadio


Nooooooooooooooooooooo!


Beh... almeno questa è una lettura da spiaggia "normale", no? Comunque, quando si tratta di biografie Rossini, non ho freni inibitori: mi bevo qualunque cosa! :mrgreen:

mattioli ha scritto:Vi segnalo che a Parigi, al Lussemburgo, c'è una mostra (importata dall'Inghilterra, ovvio) appunto sui Tudor: non enorme, con qualche buco, ma molto interessante perché focalizzata (anche) sulla loro fortuna nella letteratura, nel teatro, nell'opera e nel cinema (ma dimenticando la serie tivù, a mio avviso fatta benissimo).


La serie TV dei Tudor è davvero splendida (per inciso, vista e rivista mentre eravamo in dolce attesa di Miriam), almeno quanto quella di Downton Abbey. Comunque, hai ragionissima: i Tudor "tirano" tantissimo! :mrgreen:

Per quanto ne so quelli della Mantel sono dei romanzi ma con una ricostruzione storica affidabilissima. Forse teo.emme ne sa di più...

By the way, 1. l'articoletto è delizioso (ma con te si va sul sicuro! 8) ) e 2. per un attimo io e la signora Malatesta avevamo pensato di chiamare la secondogenita Elisabeth in onore della più grande regina inglese (sto parlando, ovvio, della Tudor) di tutti i tempi. :mrgreen:

mattioli ha scritto:La butto lì: non è che alle volte la riduzione librettistica sia, DRAMMATURGICAMENTE PARLANDO, meglio dell'originale?
Penso, absit inuiria verbis, a certi Schiller o ancora di più a certo Hugo, che a teatro suonano verbosissimi e francamente pallosi. IMHO, ovviamente, qui lo dico e qui lo nego, etc.


No, no: sono d'accordissimo. Le opere teatrali di Hugo sono 'na palla...

VGobbi ha scritto:Io vengo giù dal pero, leggendo i vostri libri di riferimento, senza tenere conto che più volte li rileggete (pratica che abiuro per il semplice motivo che c'è moltissimo da leggere, che trovo poco il tempo di rileggere lo stesso libro. Unica eccezione l'ho fatto per "Baudolino" di Umberto Eco), oltre al fatto che li leggete pure in lingua originale.

In che consesso sono capitato??? :oops:


Tranquillo, Vittorio: i malati qui siamo noi! :oops:
A mia parziale scusante, ammetto che nel mio caso si tratta di fare necessità virtù: non ho mai energia, durante l'anno, per letture "impegnative" che quindi mi tengo da parte per le ferie.

Per inciso anche a me Baudolino è piaciuto molto (ma Il Nome della Rosa, e forse anche Il Pendolo molto molto di più...).

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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda teo.emme » lun 08 giu 2015, 11:55

mattioli ha scritto:Dunque siamo in quattro. I "Tudori" piacciono alla signora Malatestino, a teo.emme, a Donizetti e a me.
Fatemi un po' capire questa storia della Mantel: io credevo che fossero dei romanzi storici (che detesto), invece è una biografia in tre parti di Cromwell (ovviamente Thomas, Bellini non c'entra)? Nel caso, me la procuro.

In effetti è a mezza via tra romanzo storico e biografia. Direi una biografia romanzata. Io ho letto il primo volume quando uscì, poi ho preso il secondo, ma ho voluto aspettare il terzo per leggerli in un colpo solo... E' scritto molto bene ed è molto accurato nella ricerca storica (insomma, non è il classico "romanzo storico" inventato di sana pianta). Te lo consiglio.

Ps: anche secondo me la serie TV sui Tudor è fantastica! 8)
Ultima modifica di teo.emme il lun 08 giu 2015, 19:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda teo.emme » lun 08 giu 2015, 12:13

mattioli ha scritto:Quanto al tema delle fonti letterarie delle opere, è di una vastità scoraggiante.
La butto lì: non è che alle volte la riduzione librettistica sia, DRAMMATURGICAMENTE PARLANDO, meglio dell'originale?
Penso, absit inuiria verbis, a certi Schiller o ancora di più a certo Hugo, che a teatro suonano verbosissimi e francamente pallosi. IMHO, ovviamente, qui lo dico e qui lo nego, etc.

No no, non negarlo: anche secondo me certe riduzioni librettistiche sono drammaturgicamente migliori dell'originale: il caso di Hugo su tutti (e, devo dire - anche nel mio caso absit iniuria verbis - pure letterariamente sono superiori all'originale). Testi come Ernani, Angelo tiranno di Padova, Il re si diverte o Ruy Blas sono francamente illeggibili. E pure Schiller non è sempre piacevolissimo (Il Guglielmo Tell mi deluse moltissimo rispetto allo splendido libretto rossiniano). Che dire poi delle soporifere tragedie di Voltaire (Tancrede o Semiramis)?
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda VGobbi » lun 08 giu 2015, 17:59

Quello dei romanzi storici e' sempre stato un mio pallino, ma ho sempre comunque voluto che si attenesse ai fatti storic. Il mio unico approccio e' Valerio Massimo Manfredi e ne sono rimasto profondamente deluso.

Di conseguenza, sapreste consigliarmi romanzi storici ma anche "veritieri" che riportino fatti reali e non inventati di sana pianta?

Quale mi consigliate vivamente? Io ne sono completamente digiuno oltre che ignorante in materia. Mi va bene qualunque periodo storico, come mi vanno benissimo pure le saghe, seppur ripeto riportino fatti realmente accaduti.

Grazie infinite!!!

P.s. : scusatemi per il forte OT, caso mai scrivetemi pure in privato per i consigli di lettura. : Love :
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Re: Opera e letteratura.

Messaggioda mattioli » mar 09 giu 2015, 18:50

Il capolavoro (iper accurato e ineccepibile nella ricostruzione storica) e' "Bella vita e guerre altrui di mister Pyle, gentiluomo", ambientato nell'estate del 1806. Vinse anche lo Strega.
Oppure tutta la serie del Capitano Alatriste di Perez-Reverte...
Ciao

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