Madama Butterfly (Puccini)

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Re: Mirella Freni

Messaggioda MatMarazzi » dom 15 ago 2010, 20:23

Triboulet ha scritto:Perchè pensi che Pinkerton sia una persona seria? :D
Qui il problema è prima capire cosa cerchiamo nel personaggio, tu come lo vedi?
Non so, io non ci vedo tanto spessore, qualcosa su cui costruire una interpretazione particolare.


Sinceramente, Triboulet, non ci ho mai pensato.
Però sono proprio i personaggi che ci paiono più fragili, quelli su cui dovremmo riflettere di più.
Il punto non è se è una persona "seria" o no. E' che se ne facciamo il solito fantoccio, oltre che a lui, rischiamo di non credere nemmeno a Butterfly e alla sua negazione della realtà...
Prometto di pensarci, ma pensaci anche tu! :)

Salutoni,
mat

PS: per quanto mi riguarda, la Turandot migliore dei nostre anni è la Herlitzius. Maugham l'ha anche ascoltata dal vivo in questo ruolo!
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Re: Mirella Freni

Messaggioda Maugham » dom 15 ago 2010, 23:46

MatMarazzi ha scritto:
Triboulet ha scritto:Perchè pensi che Pinkerton sia una persona seria? :D
Qui il problema è prima capire cosa cerchiamo nel personaggio, tu come lo vedi?
Non so, io non ci vedo tanto spessore, qualcosa su cui costruire una interpretazione particolare.


Sinceramente, Triboulet, non ci ho mai pensato.
Però sono proprio i personaggi che ci paiono più fragili, quelli su cui dovremmo riflettere di più.
Il punto non è se è una persona "seria" o no. E' che se ne facciamo il solito fantoccio, oltre che a lui, rischiamo di non credere nemmeno a Butterfly e alla sua negazione della realtà...


E' tardino e mi riprometto di entrare nell'agone per quanto riguarda Dessay-Butterfly quando sarò èiù sveglio... : Blink :
Riguardo a Pinkerton mi permetto di citare me stesso in un post sulla Butterfly. Così vedo il personaggio e continuo a vederlo.
Certo se vediamo l'opera dall'ottica "tradizionale" Pinkerton è un pupazzone.
Perchè noi "teniamo" per Butterfly, soffriamo per lei, ne condiviamo il disinganno e le lacrime.
Tutti presi dalla gioventù della giapponesina dai moti di scoiattolo vediamo Pinkerton come il classico maschio coloniale che stupra una civiltà millenaria con sbrigativa superficialità.
Perche lo vediamo come un adulto.
Che dovrebbe capire e non fare pasticci.
In realtà anche Pinkerton è giovane. Io lo vedo poco oltre i vent'anni.
E' un luogotenente (quindi non certo un grado elevato - nella marina americana non ha nemmeno le stelline) di primo pelo.
E' appena uscito dall'accademia.
E' innamorato della vita, si sente padrone del mondo, è egoista, maldestro e capriccioso come lo si è a vent'anni.
Come dice Guccini: "A vent'anni si è stupidi davvero. Il domani è tutto ancora intero, il domani è tutto "chi lo sa?"."
Il problema è Butterfly. Che ci crede.
Tutti, eccetto Butterfly, sanno chi è Pinkerton, cosa vuole e cosa farà.
Tutti, a Nagasaki, sanno benissimo a cosa servono questi matrimoni interrazziali.
E che peso possano avere nel corso degli anni
Solo Cio-cio-san non intende ragioni.
Quindi secondo me Pinkerton non è sciocco. E' perfettamente consapevole e conosce le regole del gioco.
Al massimo è un ingenuo. Perchè è' convinto che anche Butterfly queste regole non solo le conosca, ma le condivida.


E rispondevo a Pietrone

Fai attenzione allo scambio di battute prima del monologo.
Pinkerton dice che in Giappone "elastici del par case e contratti".
Sharpless (lui sì, maturo, saggio e un po' palloso, diciamolo) sfotte Pinkerton: "E l'uomo esperto ne profitta"
Pinkerton, che non capisce l'ironia, lo prende sul serio e risponde "Certo!".
E poi parte con il pistolotto dello yankee vagabondo
E cosa dice nel mini-comizio?
Praticamente una sfilza di immagini da bulletto di primo pelo che si sente Dio tutto tronfio nella sua uniforme fresca di lavanderia.
Ti ricordi il Jack Dawson che urlava a prua del Titanic "sono il padrone del mondo!"
Ecco, una cosa simile...
Rivelatorio poi è un altro scambio di battute con Sharpless "console mio garbato, chetatevi...etc."
In pratica: "Cara vecchia cariatide dai modi così eleganti, datti una calmata. Alla tua età se ti scaldi troppo può venirti un colpo!"
Tra l'altro c'è anche un frase di Sharpless dopo che dice "bevo alla vostra famiglia lontana".
Forse mi allargo troppo, ma vedo un rapporto di conoscenza tra i genitori di Pinkerton -senza dubbio di buon livello economico- che hanno affidato il giovane Benjamin Franklin alle cure dell'anziano console, amico di famiglia, con la raccomandazione di controllare che quel gioiellino di buona famiglia non le faccia troppo grosse durante la licenza giapponese... Detto fatto. Sposa una giapponese, la ingravida e scompare. Povero Sharpless....


Di conseguenza per me i vari Alagna, Carreras, Dominghi e anche Kaufmann sono solo fastidiosi. Ho una passione, forse esagerata, per il Valletti della Rca con la Moffo.

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Re: Mirella Freni

Messaggioda Luca » lun 16 ago 2010, 7:56

Di conseguenza per me i vari Alagna, Carreras, Dominghi e anche Kaufmann sono solo fastidiosi. Ho una passione, forse esagerata, per il Valletti della Rca con la Moffo.
====================================================
Mi trovi concorde, caro Maugham, su quest'ultimo punto (Alagna-Carreras-Domingo è un trio che non mi ha mai soddisfatto in nulla; Kaufmann è sprecato). Non ho mai ascoltato per intero l'edizione Moffo-Valletti-Cesari diretta, se non erro, da E. Leinsdorf con i complessi romani dell'Opera, però non è la prima volta che sento parlar bene di Valletti come Pinkerton: io lo vedevo più relegato a parti di amoroso sincero (Almaviva, Nemorino, Ernesto, Alfredo...). E' un cantante sulla linea Gigli-Schipa-Tagliavini.

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Re: Mirella Freni

Messaggioda Maugham » lun 16 ago 2010, 10:32

Triboulet ha scritto:E perchè non farla fare alla Dessay?!? :roll:
E' una pazzia lo so, ma immaginate, una sorta di ritorno al sopranino, però con lo spessore interpretativo di Natalie...
Magari in studio, ecco.
Pinkerton lo farei fare ad uno sbruffone piacione, tipo Alagna.


L'idea è suggestiva.
Ma, per me, lo è solo in virtù del fatto che all'istinto teatrale, alla modernità di linguaggio, all'anticonvenzionalità intelligente della Dessay affiderei tutto.
E se mai debuttasse in Butterfly sarei tra i primi ad essere presente.
Mi convince di meno quello che dici riguardo al "ritorno del sopranino".
Non c'è mai stata una tradizione di Butterfly soprano leggero nel senso stretto del termine.
Vado a braccio e me ne dimentico qualcuna
Le creatrici del ruolo -dopo la Storchio che fu anche la prima Zazà e Lodoletta- sono state la Destinn, la Krusceninski, la Farrar e, in francese all'Opéra Comique, la Carrè.
Alla Scala troviamo la Pampanini, la Dalla Rizza, la Favero, l'Albanese, la Tucci, la Scotto, la Stella.
Al Covent Garden la Destinn, la Schwarzkopf (una sola volta), la De Los Angeles, la Jurinac.
Al Met la Farrar e l'Albanese, la Steber. l'Arroyo, la Price, la Stratas (non sono sicuro se al met)
Negli anni prebellici (II) troviamo la Lehmann, la Novotna, la Welitsch...
Certo, l'aveva in repertorio anche la Cebotari che fu la prima Aminta della Schweigsame Frau...
Però erano tutte cantanti, per diversissime, di un certo spessore vocale.
E' verò che Butterfly è forse tra i ruoli più intimi scritti da Puccini ed è un'opera "one-girl-show" e quindi potrebbe benissimo solleticare l'interesse di un animale da palcoscenico come la Dessay.
Però sono del parere che sarebbero troppi i punti in cui si troverebbe in difficoltà. Non tanto per l'estensione che, come al solito, si muove nelle due ottave canoniche di Puccini, quando per la sollecitazione continua dei centri tra l'altro in punti topici dell'opera. Farebbe un primo atto splendido - a patto di avere un direttore giusto e un Pinkerton altrettanto giusto- ma penso che non sarebbe in grado di reggere, ad esempio, il Finale, proprio per ragioni di tonnellaggio, con
quei legni da scavalcare che sono come un muro...
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Re: Mirella Freni

Messaggioda Maugham » lun 16 ago 2010, 10:46

MatMarazzi ha scritto:Trovo che lo zucchero "pucciniano" sia tale proprio perché a cantanti come la Freni abbiamo affidato questo repertorio.
E' lei che ve lo spande sopra... Una volta adeguatamente ...spolverati, i personaggi di Puccini rivelano elementi di realismo inquietante e a momenti persino malato, di quella malattia che ha segnato il Novecento.


E' vero quello che dici.
Anche se secondo me la Freni in Butterfly inzucchera poco. Sotto questo profilo è un esempio di pulizia e di scarso bamboleggiamento. All'epoca (Butterfly 1) la Freni venne addirittura considerata rivoluzionaria (o pessima, a seconda di chi ascoltava) proprio per questo riserbo interpretativo.
La Scotto 1 al confronto è il trionfo del birignao alla Shirley Temple. Perfino una leonessa come la Steber indulge in carinerie.
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Re: Mirella Freni

Messaggioda Luca » lun 16 ago 2010, 10:53

Caro Maugham:

1. manca la Toti Dal Monte che l'ha anche incisa! Certo ne dà una raffigurazione particolare da vero soprano lirico-leggero qual'era, eccedendo in orpelli e infantilismi, però non è molto diversa dalla Pampanini. Guardando all'epoca in cui è stata incisa, tanto per restare nell'ambito del lirico-leggero, la Pagliughi ne avrebbe dato un ritratto più sobrio e meglio cantato

2. Molto interessante è la Sheridan (altra incisione da non sottovalutare del periodo pre-Callas).

3. Circa la Dessay concordo anche io con quanto dici: passato il I atto in cui può tentare l'effetto Callas di alleggerimento (e le verrebbero bene!) il resto la troverebbe in difficoltà e non solo il finale in cui il "Tu tu piccolo Iddio" è difficile quanto In questa reggia (se si tiene conto che arriva alla fine d'un'opera sfiancante per il soprano!), ma anche l'intensa scena della lettera (con la presentazione del bambino ed il "Che tua madre dovrà...") e tutto l'inizio del duetto con Suzuki del II atto a partire dall'avvistamento della nave in cui lo strumentale è denso ed arroventato!

Saluti.
Luca.
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Re: Mirella Freni

Messaggioda Triboulet » lun 16 ago 2010, 13:57

Maugham ha scritto:E' verò che Butterfly è forse tra i ruoli più intimi scritti da Puccini ed è un'opera "one-girl-show" e quindi potrebbe benissimo solleticare l'interesse di un animale da palcoscenico come la Dessay.
Però sono del parere che sarebbero troppi i punti in cui si troverebbe in difficoltà. Non tanto per l'estensione che, come al solito, si muove nelle due ottave canoniche di Puccini, quando per la sollecitazione continua dei centri tra l'altro in punti topici dell'opera. Farebbe un primo atto splendido - a patto di avere un direttore giusto e un Pinkerton altrettanto giusto- ma penso che non sarebbe in grado di reggere, ad esempio, il Finale, proprio per ragioni di tonnellaggio, con
quei legni da scavalcare che sono come un muro...


Per questo avevo aggiunto "magari in studio" ;)

Quanto al ritorno al sopranino, tu Maugham sei un'enciclopedia, figurati se oso contraddirti, non ho le conoscenze :D
Io mi attenevo più che altro alle sensazioni ricevute dalle prime registrazioni pervenuteci tipo la Dal Monte o la Albanese, che magari era più lirica ma non mi pareva così spinta (sarà che io prendo sempre la Callas come riferimento della rivoluzione del ruolo).
La stessa giovane Steber mi pareva non avesse ancora in repertorio Fanciulla o Tosca (che poi sono i ruoli dove mi piace di più, e dove la trovo quasi insuperabile). O anche la Moffo, che alla fine era un lirico leggero. Ma più che al peso intrinseco mi riferivo ad un certo atteggiamento interpretativo derivato da questo tipo di scelte. La Callas era fondamentalmente un drammatico, il suo ultimo atto è abbastanza naturale, è il primo sul quale fatica di più. Secondo me la Dessay potrebbe nobilitare e rendere credibile (come giustamente hai osservato già) tanto il problematico primo atto - che ad un soprano drammatico sta stretto - quanto il finale, che è da soprano drammatico ma che lei risolverebbe grazie alla sua innata dote teatrale (più o meno quel che provò a fare la giovane Scotto - che pure era un lirico leggero- solo che il risultato fu a tratti artefatto e leziosissimo, almeno a me non convince del tutto).
In studio si può fare. Anzi, quando le fanno fare la prossima integrale?!
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Re: Mirella Freni

Messaggioda Tucidide » mar 17 ago 2010, 17:07

Luca ha scritto:Di conseguenza per me i vari Alagna, Carreras, Dominghi e anche Kaufmann sono solo fastidiosi. Ho una passione, forse esagerata, per il Valletti della Rca con la Moffo.
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Mi trovi concorde, caro Maugham, su quest'ultimo punto (Alagna-Carreras-Domingo è un trio che non mi ha mai soddisfatto in nulla; Kaufmann è sprecato). Non ho mai ascoltato per intero l'edizione Moffo-Valletti-Cesari diretta, se non erro, da E. Leinsdorf con i complessi romani dell'Opera, però non è la prima volta che sento parlar bene di Valletti come Pinkerton: io lo vedevo più relegato a parti di amoroso sincero (Almaviva, Nemorino, Ernesto, Alfredo...). E' un cantante sulla linea Gigli-Schipa-Tagliavini.

Saluti, Luca.

Io amo moltissimo il Tucker dell'incisione con la Steber (grandiosa anche lei). Non temo di dire una colossale cavolata ammettendo che quest'incisione, da me scoperta solo da poco (trovata per l'astronomica cifra di € 4,90 :mrgreen: ), sia la mia preferita dell'opera. Ha più di 60 anni, ma secondo me ha una sua scabra efficacia che le incisioni successive non hanno. Mi sembra, complice anche la direzione secca ed asciuttissima di Rudolf, uno di quei film americani in bianco e nero, che senza effetti speciali e bellurie varie ti coinvolgono e lasciano appiccicato alla poltrona per la curiosità di sapere come vanno a finire.
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Re: Mirella Freni

Messaggioda pbagnoli » mer 18 ago 2010, 16:08

Tucidide ha scritto:
Io amo moltissimo il Tucker dell'incisione con la Steber (grandiosa anche lei). Non temo di dire una colossale cavolata ammettendo che quest'incisione, da me scoperta solo da poco (trovata per l'astronomica cifra di € 4,90 :mrgreen: ), sia la mia preferita dell'opera. Ha più di 60 anni, ma secondo me ha una sua scabra efficacia che le incisioni successive non hanno. Mi sembra, complice anche la direzione secca ed asciuttissima di Rudolf, uno di quei film americani in bianco e nero, che senza effetti speciali e bellurie varie ti coinvolgono e lasciano appiccicato alla poltrona per la curiosità di sapere come vanno a finire.
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Anch'io l'ho scoperta da poco e concordo complessivamente con te: è una gran bella registrazione e la steber è davvero brava!
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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