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Il giovane zingaro

MessaggioInviato: dom 29 apr 2012, 19:17
da MatMarazzi
Di Aleko, la più celebre opera di Rachmaninov (tratta dagli Zingari di Pushkin) tutti conoscono la grande "cavatina" del protagonista (effettivamente travolgente).

Io però vorrei sottoporvi quella piccola gemma che è l'aria del giovane zingaro (tenore), il ragazzo che seduce la bella sposa di Aleko, Zemfira.
Quello che colpisce, a parte il tema accattivante tipico di Rach, è la tessitura siderale del brano, con sfarzo di acuti e sopracuti.
La cosa strana di questo "Luigi russo" è che la parte (non lunga per altro, nè particolarmente allettante) fu creata da un vero mito come Lev Klementyev, un tenore della stirpe dei Figner, ossia leggero, chiarissimo, delicatissimo, ma dotato di una personalità teatrale molto accesa.

Bene. Dellaa serenata del giovane zingaro (scritta per lui) vi sottopongo alcune versioni, su un arco di novant'anni.

La prima è talmente sensazionale che, sentita questa, ci si potrebbe anche fermare! :)
Per chi non conoscesse quel miracolo vivente che era Pyotr Slovtsov, il suo nomignolo era "l'usignolo siberiano". :)
Vi prego di notare la mollezza del legato, che introduce una nota di languore in un canto che altrimenti non si potrebbe più solare, giovane e felice di vivere.
E già che ci siamo ...la facilità con cui smorza il si naturale ha del fantastico.
Non so per voi, ma per me questo 78 giri merita di essere messo tra i più belli di tutti i tempi.




Quasi altrettanto bello (ma secondo me non altrettanto) è il contributo del celebre Lemeshev.
Il timbro è ugualmente cristallino e pulito, ma i compiacimenti sfiorano la leziosità (tallone d'achille dei tenorissimi russi della sua generazione).
Anche il tono è un po' irritante: come al solito, quando cantava queste cose, è un po' troppo "che bello esser comunisti" :)
In tutti i casi anche questa è un'esecuzione da antologia.




Vi risparmio Gedda (che l'ha cantata molto male come bis a uno dei suoi ultimi concerti).
Vi sottopongo invece il bravo Alexey Kudrias, speranza dei rubiniani attuali.
E' caloroso, canta benissimo, ha l'acuto facile, è simpatico.
Ma in questo frangente mi pare un po' generico.




E infine - del tutto inatteso in questa pagina - Piotr Beczala.
La sua voce è decisamente centralizzante, gli acuti ovviamente (considerate le caratteristiche del tenore) sono laboriosi...
Inoltre non è per una vocalità come la sua che un brano del genere (elevatissimo e leggerissimo) è stato pensato.
Tuttavia, anzi forse proprio per questo, Beczala tira fuori qualcosa di personale: un tono più triste, un sospetto di malinconia, un respiro più notturno, che alla fine (acuti a parte) non mi dispiace.




Buon ascolto domenicale.
Mat

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: dom 29 apr 2012, 19:40
da pbagnoli
Slovtsov tutta la vita!
Non conoscevo questo cantante: è straordinario! : Love : : Love : : Love :
Si mangia tutti gli altri, che metterei nell'esatto ordine in cui li hai messi tu.
Piuttosto vorrei il tuo parere sul grande Smirnov che, stranamente, hai lasciato fuori.
Non ti sembra quello che più si avvicina a Slovtsov?

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: dom 29 apr 2012, 21:12
da MatMarazzi
pbagnoli ha scritto:Slovtsov tutta la vita!
Non conoscevo questo cantante: è straordinario! : Love : : Love : : Love :
Si mangia tutti gli altri, che metterei nell'esatto ordine in cui li hai messi tu.


Ehehehe... è veramente grandioso!
Poverini gli altri... :( Però hai ragione! ;)

Piuttosto vorrei il tuo parere sul grande Smirnov che, stranamente, hai lasciato fuori.
Non ti sembra quello che più si avvicina a Slovtsov?


In effetti l'avevo volutamente saltato...
Tu sai che Smirnov è uno dei miei idoli assoluti, un cantante che mi pare traduca una fetta di umanità nella quale mi riconosco!
Quando non mi piace (come in questo caso), preferisco non sentirlo!

Intanto c'è quell'incoerenza ritmica che, in altro repertorio, non mi turba per niente, mentre qui mi infastidisce.
E poi c'è quell'ossessione dello squillo (dovuto forse al fatto che la tessitura elevatissima mette un po' alla frusta persino lui): la serentata del giovane zingaro è cantata di notte a un'amante clandestina! Non può essere strillata in questo modo!
Per queste e altre ragioni, qui Smirnov non mi persuade troppo...
A te invece, mi par di capire, è piaciuto, giusto?

Piuttosto se ne vuoi sentire uno straordinario (anche se pure lui tende troppo a strillare) allora ti consiglierei il non famosissimo Anatoly Orfenov, che i cellettiani ricorderanno per una sua strana incisione delle Cenerentola.
In questo brano è davvero interessante. Che ne pensi?



Salutoni,
Mat

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: dom 29 apr 2012, 21:20
da pbagnoli
Hai ragione, è davvero interessante.
Francamente preferisco Smirnov: lo slancio dell'acuto mi sembra favoloso, così come eccellente è la smorzatura che esibisce verso la fine.
Capisco però ovviamente le tue perplessità!

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: dom 29 apr 2012, 21:31
da Luca
Pyotr Slovtsov è davvero un manuale di belcanto, ma chiedo: Ivan Kozlowskij - fantasioso tenore nelle sue esbizioni - non ha inciso questo brano? E' forse il tenore più conosciuto in Occidente, tanto da frequentare in lungo e largo anche il nostro repertorio (pur cantando solo in russo).

Saluti, Luca.

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: dom 29 apr 2012, 21:43
da MatMarazzi
Luca ha scritto:Ivan Kozlowskij - fantasioso tenore nelle sue esbizioni - non ha inciso questo brano? E' forse il tenore più conosciuto in Occidente, tanto da frequentare in lungo e largo anche il nostro repertorio (pur cantando solo in russo).


Sinceramente, Luca, non saprei.
Io non l'ho mai sentito in quest'aria.
NOn ho sottomano le "Grandi Voci" ora, ma domani controllo!

Un salutone,
Mat

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: mar 01 mag 2012, 17:16
da VGobbi
Intanto ringrazio sempre chi posta video di cantanti sconosciuti, almeno per me, ma che si rivelano delle vere sorprese, se non dei veri ed autentici fenomeni.

Procediamo con ordine :

- Slovtsov, il number one in questo confronto. Voce di una solarita' direi abbagliante, facilita' negli acuti ed un uso dei fiati e delle smorzature da fuoriclasse.

- Lemeshev e' a dir poco lezioso. Non mi piace quel suo crogiolarsi addosso.

- Kudrya fa lo spavaldo senza convincere e dare un senso compiuto a quel che canta.

- Beczala, mi piace ancor meno di Kudrya ed e' tutto dire. Nessuna spavalderia, non sembra nemmeno che stia cantando una serenata. E non sono certo gli acuti che rimpiango di Beczala, quanto lo stile.

- Smirnov, postato da Bagnoli. Mat giustamente parla di "incoerenza ritmica". Scelta di tempi troppo lenti che snaturano la romanza.

- Orfenov e' quello che piu' si avvicina, tra gli interpreti postati in queste breve mini gara di ascolto, a Slovtsov.

Per ultimo aggiungerei Pluzhnikov. Scelte di tempi un po' ondeggianti, ma semplicita' di esecuzione ed una linea di canto piacevolissima. Non un must, ma che merita di essere accostato ai migliori :


Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: lun 07 mag 2012, 21:24
da MatMarazzi
VGobbi ha scritto:Per ultimo aggiungerei Pluzhnikov. Scelte di tempi un po' ondeggianti, ma semplicita' di esecuzione ed una linea di canto piacevolissima. Non un must, ma che merita di essere accostato ai migliori :


Grazie mille Vit!
E' un ascolto interessantissimo.
Tra l'altro io Plusnikov lo conosco pochissimo (e credo la maggior parte degli ascoltatori italiani).
Personalmente quel che mi infastidisce di più, più che non i tempi ondeggianti, è la tendenza ai portamenti strascicati, che tenterebbero di supplire a una scarsa dimestichezza con la dinamica e a una scarsa fantasia.
NOn è una grande esecuzione, è vero, ma il documento è prezioso.

Salutoni e grazie,
Mat

Re: Il giovane zingaro

MessaggioInviato: mar 08 mag 2012, 0:08
da Alberich
Pluzhnikov è un cantante che si è messo abbastanza in luce nel periodo seguente alla caduta del muro, quando l'opera russa ha conosciuto un breve, ma trionfale, momento di gloria. Principalmente grazie a Gergiev e le produzioni del Kirov-Marijnskij. Non mi è mai parso un fulmine di guerra, ma un solido artigiano a supporto della truppa.
A distanza ormai di non pochi anni, sarebbe interessante riprendere quella impressionante mole di registrazioni prodotte (il Boris con tutte le versioni, il principe Igor con gli atti invertiti-mi pare-, Rimskij, anche la Forza del Destino "russa"), quel gruppo di cantanti senza grandi vette (quelle che c'erano, partivano per altri lidi: Gorchakova, Leiferkus, Borodina). Ricordo che avevo un debole per la Diadkova, vista dal vivo in una polverosa Khovanscina, tra le altre cose. C'era anche Jarvi dall'altra parte del Baltico.
Fu vera gloria? Secondo me possiamo dire tranquillamente di no. Non ha fatto scuola, non ha riportato in vita un repertorio. Ci ha, questo sì, fatto conoscere un numero enorme di capolavori.
A mia memoria, da un punto di vista artistico non andava molto oltre al rispolverare le pratiche musicali dell'URSS di Brezhnev in salsa post muro.